Al via il progetto Icarus per studiare i neutrini

 

Il 29 marzo ha preso il via, presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) situato nelle viscere del Gran Sasso, l’esperimento denominato Icarus (Imaging Cosmic and Rare Underground Signals), volto a scoprire i segreti dei neutrini, le particelle elementari che attraversano in ogni istante la Terra alla velocità della luce (in realtà un po’ meno), per poi proseguire la loro corsa nell’universo.

 

INFN

Istituto nazionale di fisica nucleare

L’esperimento fu ideato nel 1977 dal Premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, ma soltanto oggi è stato possibile inaugurarlo e, al mondo, rappresenta un caso unico. A raccogliere una parte dei neutrini creati artificialmente al Cern di Ginevra, in Svizzera, penseranno due contenitori aliti e larghi 3 metri, lunghi 20 metri e riempiti con argon liquido.

La finalità dell’esperimento, spiega Carlo Rubbia, è quello di cercare di comprendere la cosiddetta “materia oscura”, una sorta di materia a noi invisibile ma che comporrebbe circa il 95% dell’universo e di cui, ancora oggi, non sappiamo nulla.

Vi riportiamo il bel video di TVSEI.it

 

 
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