APU AMD Kaveri: preview del lancio ufficiale

 

Caratteristiche Tecniche

Il primo aspetto importante sulla progettazione delle nuove APU Kaveri e il processo produttivo con cui vengono realizzate, infatti si è passati dai 32 nm della precedente generazione ai 28 nm, può sembrare una differenza minima, ma la miniaturizzazione permette vari vantaggi tra cui aumentare lo spazio interno a parità di Die (sfruttabile in vari modi, per aumentare la memoria cache, il numero di core,ecc) oltre a migliorare l’efficienza energetica a parità di performance.

La famiglia AMD Kaveri prevede un totale di 12 unità di elaborazione: 4 Core X86 con architettura Steamroller, dedicati principalmente alle operazioni 2D, ed invece il lato GPU fa affidamento a 8 Core (con a sua volta un totale di 512 Stream Processor) con architettura AMD Graphics Core Next, derivata dall’ultima famiglia desktop Radeon R7. Cache di secondo livello da 4 MB, controller DDR3, controller PCI-Express di terza generazione con un totale di 16 linee oltre ai vari controller video, concludono il nucleo.

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Con la tecnologia HSA (Heterogeneous System Architecture), si migliora la gestione dei vari componenti, tra cui l’interazione condivisa della memoria tramite la tecnologia hUMA (uno spazio d’indirizzamento condiviso, nel quale i 12 Core condividono memoria fisica e virtuale). Facendo ciò, in teoria, si dovrebbe riuscire più facilmente a sommare la potenza elaborativa dei 4 Core che normalmente sono dedicati esclusivamente alle operazioni 2D con i restanti 8 della GPU, con il vantaggio di ottenere prestazioni più alte del normale. Queste tecnologie sono particolarmente interessanti, però dovranno essere implementate dai vari sviluppatori di software e qui ci rimane il dubbio: le aziende importanti generalmente orientate ad applicativi professionali non avranno difficoltà a farlo, ma più in generale con quale velocità (se succederà) i produttori di software e videogiochi introdurranno le ottimizzazioni necessarie per sfruttarle appieno?.

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Bisognerà attendere per vedere se queste scelte avranno il successo desiderato, nel mentre le dichiarazioni ufficiali ci fanno ben sperare: ”AMD sta iniziando questo progetto, fornendo i strumenti di programmazione “HSA” ottimizzati per i più diffusi linguaggi eterogenei di oggi: OpenCL e C++. Andando avanti, AMD insieme con i membri HSAF amplierà l’insieme di strumenti di sviluppo per comprendere molte altre lingue e librerie in più domini e segmenti software.”

Le APU sfruttano la memoria RAM installata sulla scheda madre anche per le operazioni 3D, ciò ne consegue che in base ai modelli utilizzati le prestazioni effettive possono variare, in alcuni casi le differenze sono significative. Con la famiglia “A-5000″ si potevano sfruttare ufficialmente kit da 1866 MHz, successivamente il limite è stato innalzato sino a 2133 MHz per l’ultima APU top di gamma A10-6800K. Con le nuove APU Kaveri c’è stato un ulteriore miglioramento anche in questo frangente, ora si potranno installare memorie RAM DDR3 con velocità sino a 2400 MHz. Ricordiamo inoltre, che alcuni produttori garantiscono le proprie schede madri (in particolare i modelli di punta) con il supporto a kit a frequenze ancor più alte (generalmente sino 3000 MHz), tale feature se realmente sfruttata potrà dare ulteriore beneficio in ambito gaming e 3D.

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Per quanto concerne le schede madri, le APU Kaveri sono predisposte per il montaggio sul socket FM2+, le mainboard di questo tipo sono già state rilasciate i mesi scorsi, in quanto offrono anche la retrocompatibilità con le precedenti APU (viceversa, cioè usare un A10-7850K su una scheda madre FM2, non sarà possibile). Recentemente abbiamo provato la Gigabyte G1.Sniper A88X (click), una delle varianti al top con particolari caratteristiche per gli amanti dei videogiochi, per un approfondimento consigliamo la sua lettura.

Tra le nuove tecnologie più importanti c’è senz’altro il supporto alle API AMD Mantle. Consiste nelle librerie necessarie agli sviluppatori di videogiochi (ma anche in altri contesti 3D) che permettono una maggiore ottimizzazione rispetto a quanto possibile con le tradizionali DirectX. Al momento non ci sono dati precisi in quanto gli attuali videogiochi non la supportano, Battlefield 4 dovrebbe essere il primo titolo ad implementarla tramite una patch futura (sarebbe dovuta già uscire a fine dicembre, ma ci sono stati dei ritardi). Comunque AMD segnala che nei test interni ha evidenziato benefici significativi.

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Sul lato audio e video, AMD segnala una serie di tecnologie implementate sulle APU Kaveri, particolarmente importanti qualora venissero usate in sistemi HTPC. Tra cui: accelerazione hardware in Encode/Decode, AMD TrueAudio, AMD Fluid Motion Video, gestione di altissime risoluzione (sino all’ultra HD 4K con refresh rate a 60 Hz) oltre al supporto alla tecnologia Eyefinity, per poter gestire configurazioni multi monitor.

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Proseguiamo con uno sguardo ai dati ufficiali sulle performance.

 



Capitoli:

1. Introduzione
2. Caratteristiche Tecniche e nuove tecnologie

3. Anteprima performance e prospettiva futura

 

 

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