Console war: la PlayStation 4 costerà meno della Xbox One, che però è più versatile

 

Difficile attualmente dire qualcosa di risolutivo sulla prossima console war: PlayStation 4 e Xbox One sono simili per molti aspetti, esteticamente e come dotazione hardware e se la nipponica costerà meno l’americana offrirà una maggior flessibilità d’uso, chi vincerà a Natale?

Dopo la presentazione ufficiale avvenuta ieri in coda all’E3 è ancora più difficile pronunciarsi con sicurezza sul destino della nuova console war appena iniziata. Molte sono le cose che accomunano le soluzioni proposte da Microsoft e Sony e altrettante quelle che le differenziano. Metterle sul piatto della bilancia non sarà facile, molto dipenderà unicamente dalle simpatie e dalle necessità degli utenti, chi le avrà interpretate meglio vincerà.

A livello hardware, come abbiamo già visto, le scelte sono state questa volta molto simili e le due console dovrebbero sostanzialmente equivalersi per qualità grafica, il resto lo farà l’ottimizzazione dei singoli giochi.

Adesso che la PlayStation 4 è stata svelata inoltre, anche a livello di design si possono notare scelte quantomeno affini, anche se la Xbox One mantiene un aspetto più vicino a quello di un device HiFi o multimediale, mentre la PS4 si presenta ancora più stilizzata e squadrata. Nel complesso comunque i due design si sono fortemente avvicinati e non sono più così lontani com’erano fino alla scorsa generazione.

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Le differenze maggiori comunque sono nell’approccio. Come detto infatti sin dall’inizio Microsoft ha puntato ovviamente molto sui giochi, con ben 13 esclusive all’esordio e una scelta di titoli molto testosteronici, ma ha messo anche molto l’accento sui tanti servizi cloud e la possibilità di usare la propria console come vero centro multimediale del salotto, da cui gestire anche la TV, i programmi in streaming, la visione di film e l’ascolto di musica.

Da questo punto di vista Sony invece, dopo aver perso lo scettro di re del mercato con la precedente PlayStation 3, ha dato la sensazione di voler tenere un profilo più basso e umile, ripartendo dal basso, con giochi dal respiro più internazionale e meno violenti e spettacolari di quelli della controparte, cosa che inevitabilmente però si è tradotta in una lineup più debole e di minor richiamo e fascino.

Moltissimi infatti sono i titoli indipendenti, tra cui da segnalare Transistor di SuperGiant Games, i creatori di Bastion e Don’t’ Starve, un originale survival game ricco di scienza e magia, mentre tra i titoli dei produttori principali spicca sicuramente The Order: 1886, un gioco ambizioso, ambientato nella Londra dell’epoca pre-vittoriana. Anche la visione del cloud è diversa e per Sony servirà semplicemente per giocare in streaming i titoli della PlayStation 3 sul nuovo hardware.

Questa minor flessibilità d’uso dunque si traduce anche in una differenza di prezzo tra le due soluzioni, che arriveranno nel periodo natalizio separate da circa 100 euro di differenza: 499 per la Xbox One e 399 per la PlayStation 4. Cosa preferiranno i videogiocatori, una console che apre a scenari d’uso differenti ma un po’ più costosa o una “vecchio stile”, tutta incentrata sul gaming e ricca di titoli indipendenti e un po’ più sperimentali?

 

 

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