Facebook: 80 % in meno di utenti entro il 2017

 

Entro il 2017 Facebook sarà un fenomeno del passato, ormai quasi nel dimenticatoio, come successo a MySpace prima di lui: questa è la previsione fatta da un team di ricercatori dell’Università di Princeton.

Prendiamo l’andamento di qualsiasi epidemia, da quella annuale di influenza alla peste di seicentesca memoria, lo sviluppo è sempre identico: una diffusione a macchia d’olio per contagio, velocissima ed esponenziale, e un crollo altrettanto repentino, con estinzione del problema.

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Bene, a Princeton sono convinti che questo andamento riguarderà anche Facebook che, secondo queste previsioni, perderà circa l’80 % dei propri utenti a partire dal prossimo anno e fino al 2016, per passare definitivamente nel dimenticatoio entro il 2017, come accaduto ad esempio a MySpace prima di lui.

Non sappiamo se effettivamente la previsione si avvererà ma è plausibile, ed ecco perché. Trattandosi di un social network la sua diffusione avviene per passaparola proprio attraverso le reti sociali preesistenti, quelle reali intendo: ci si iscrive e si coinvolge parenti ed amici, perché siamo lì e troviamo che sia un buon metodo per tenerci tutti in contatto.

Parte quindi l’onda e a valanga si iscrivono tutti o quasi. Escalation esponenziale perché poi ogni individuo è il centro di un’altra rete sociale e così l’incremento non è lineare perché ogni nuova persona coinvolta ne porta tantissime altre con sé. In Italia, quando arrivò Facebook, funzionò esattamente così.

Quando si raggiunge la cosiddetta massa critica arriva poi la stasi: tutte le persone coinvolgibili sono presenti, chi non c’è ormai quasi sicuramente non verrà più, per mille motivi. Infine il crollo, che può essere effettivamente altrettanto esponenziale, perché quando più utenti iniziano a perdere di interesse, il motivo non ha importanza, e a non postare più, anche tutti gli altri membri della propria rete sociale perdono di interesse e non hanno più motivo di frequentare il social.

Se la metà o anche meno dei propri contatti attivi infatti smette di postare cade l’interesse a connettersi, visto che non c’è più nulla da leggere. Anche il contagio in negativo dunque funziona in maniera esponenziale.

Personalmente è già iniziato da un po’ e molti miei contatti hanno progressivamente abbandonato il social network in blu, vuoi per scarsità di tempo dovuta a esigenze lavorative o di vita, vuoi perché hanno trovato nuovi e più rapidi modi di comunicare, sta di fatto che non postano più e io trovo sempre meno motivi per fare una capatina sulla mia pagina personale. Che a Princeton abbiano davvero ragione? Lo scopriremo tra un anno circa.



 
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  • Giordano Squadroni

    L’80% dubito, ma di sicuro calerà parecchio. Account inutilizzati, eliminati, duplicati… gia se si ripulisse, calerebbe di un 10% secondo me

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