Facebook controlla le chat per prevenire reati a sfondo sessuale

 

L’arresto di un cittadino statunitense che stava per incontrarsi una ragazzina di 13 anni di età nel sud della Florida ha portato alla luce il monitoraggio automatico delle chat da parte di Facebook.

In pratica Facebook ha messo a punto un programma, con proprietà di ricerca semantica, che scansiona in tempo reale le chat dei propri utenti alla costante ricerca di frasi e parole che possono essere interpretate come parti integrate di un approccio a fine sessuale.

A quel punto il programma allerta la task force di Facebook che, se lo ritiene opportuno, avvisa la Polizia della presenza del possibile predatore sessuale. Ed è ciò che è successo a marzo scorso in Florida, dove un trentatreenne era riuscito a fissare un appuntamento con una tredicenne per il giorno seguente. Dopo la segnalazione di Facebook l’uomo è stato arrestato prima di incontrare la ragazzina, anche se poi in sede dibattimentale è stato assolto.

Pensiamo che il fine del programma sia assolutamente meritevole, combattere questo genere di reati dovrebbe venire prima di qualunque cosa, anche della privacy personale ma è pur vero che si sa ancora troppo poco per esprimere un giudizio definitivo.

Fonte: urlReuters
 
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