Facebook e l’app spiona

 

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg e rivelate da due dipendenti di Facebook che hanno preferito mantenere l’anonimato, a marzo il primo social network al mondo presenterà un’applicazione che permetterà di seguire gli utenti attraverso il proprio smartphone anche se in quel momento non si è connessi a Facebook.

L’applicazione, di per sé, non rappresenta una novità, è ciò che permetteva di fare l’italiana Glancee, rilevata proprio da Facebook nel maggio del 2012. L’idea alla base dell’applicazione non era quella di seguire l’utente per spiarne i movimenti ma quella di geolocalizzare la sua posizione per metterlo in contatto con amici e persone (amici virtuali) presenti nelle vicinanze, insomma era uno strumento per facilitare la socializzazione, per passare da incontri virtuali a reali.

L’idea può piacere o meno, ma se è sfruttata da Facebook, che ha superato il miliardo di utenti registrati e che punta tutto sulla pubblicità per sopravvivere, ecco, che qualche domanda occorre farsela. E’ pur vero che non è chiaro se tale applicazione sarà facoltativa o meno, in tal caso basterà non installarla, ma sarà interessante vedere la reazione degli iscritti, e non solo.

Sempre secondo queste indiscrezioni, oltre al team di Glancee vi sarebbe al lavoro anche il gruppo di Gowalla, altra azienda attiva sulla geolocalizzazione e rilevata da Facebook sempre nel 2012.

 

Fonte: urlBloomberg
 

 

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