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    EK-DDC Heatsink Housing User-Review

    Di Matteo “Kinetick” Paolini.
    Questa recensione (User-Review) non è stata in alcun modo commissionata o sponsorizzata.

    Chi di voi segue il mondo del raffreddamento a liquido conoscerà le rinomate pompe Laing serie DDC. Queste pompe, famose per la loro compattezza, bassi consumi e prestazioni eccezionali sono tra le più scelte tra chi assembla un impianto di raffreddamento a liquido.
    Come i più documentati sanno già, a causa appunto della loro compattezza, le DDC tendono a scaldarsi molto, raggiungendo temperature alle volte molto elevate. Se non correttamente gestito questo fenomeno può accorciare la vita della pompa, con conseguente rottura prematura.
    Essendo la realizzazione di impianti di raffreddamento a liquido un’attività spesso praticata da utenti dotati di una certa manualità più di qualcuno ha realizzato accessori fai da te per migliorare il raffreddamento della pompa, come stand per tenerle sospese, ventole dedicate e dissipatori auto costruiti.
    Adesso quasi ogni azienda propone dei prodotti dedicati alla personalizzazione o miglioramento delle prestazioni delle pompe, in particolare per le Laing. Tra questi prodotti spuntano alcuni dissipatori dedicati mirati a ridurre le temperature di esercizio delle pompe.
    Oggi recensirò l’EK-DDC Heatsink Housing, che è un accessorio sostitutivo al corpo pompa, con funzioni di dissipatore, per Laing DDC.


    Unboxing e assemblaggio


    La scatola di questo prodotto contiene:
    - Il corpo pompa, costruito in ZAMAK (una lega di Zinco, Alluminio, Magnesio e Rame) (cit. EK), verniciato in nero (è presente anche una versione Nichelata).
    - Un Pad termico pretagliato da 1mm (di colore grigio, non adesivo)
    - 4 viti M4 per l’assemblaggio del corpo pompa al top, con filettatura M3 femmina in testa.
    - 4 viti antivibrazione, che si avvitano sulle viti M4, con filettatura M3 femmina in testa
    - 4 viti M3 nere da 5mm, per fissare le viti antivibrazione a un eventuale supporto.
    - una chiave esagonale da 2mm

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ek-ddc-hh-contenuto.jpg

    Il corpo pompa è robusto e pesante. La verniciatura è nera lievemente lucida, non a specchio. La parte più caratteristica è il fondo che presenta delle spesse “lamelle” che hanno lo scopo di aumentare la superficie per lo scambio termico e un foro per alloggiare la base del motore. Queste lamelle aumentano l’altezza della pompa di circa 5mm.

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ek-ddc-hh-corpo.jpg

    A parte il materiale e le lamelle l’unica altra differenza rispetto al corpo pompa originale è la mancanza dei supporti di aggancio laterali.

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ek-ddc-hh-confronto-corpi.jpg

    L’EK DDC Heatsink Housing è stato di seguito assemblato. L’assemblaggio è molto semplice e basta seguire le istruzioni riportate sulla confezione. Si disassembla la pompa originale, s’installa il Pad termico attentamente sulla scheda elettronica e in seguito si reinserisce il tutto all’interno del corpo EK. A questo punto si rimette il top e si avvitano le viti M4 (usando la chiave esagonale da 2mm inclusa). Mi raccomando svuotate bene la pompa dall’acqua prima di disassemblarla e lavorate in un ambiente pulito e asciutto. Assicuratevi che l’o-ring della pompa sia correttamente sistemato prima di riavvitare il top.
    Una volta installate le viti M4 per assicurare il corpo pompa EK al Top, per assicurare la pompa a un supporto bisognerà utilizzare le viti antivibrazione che si andranno a intestare nelle viti M4. I fori descrivono un quadrato di 5cm di lato e sembrano essere compatibili solo con lo stand proprietario EK.

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ek-ddc-hh-assemblata-fondo.jpg

    Le viti antivibrazione, oltre appunto a smorzare le vibrazioni prodotte dalla pompa, hanno la funzione di tenerla rialzata dalla superficie di appoggio, permettendo la circolazione dell’aria sotto a essa distanziandola di 6,5mm.

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ek-ddc-hh-assemblata-lato.jpg

    Ora vari produttori hanno proposto dei supporti per le pompe. Alcuni di questi presentano aperture che permettono di sfruttare i flussi d’aria generati dalle ventole installate nel case per raffreddare ulteriormente le pompe. La compatibilità con questo supporto va verificata.


    Analisi delle prestazioni termiche


    Volendo confrontare le prestazioni termiche offerte dai due corpi pompa ho realizzato un impianto composto da:
    Pompa Laing 3.2, Flussimetro Highflow Aquacomputer, Vaschetta EK-Multioption RES X2 – 150 Advanced, sonda di temperatura in-line Aquacomputer. I raccordi utilizzati sono stati raccordi dritti a compressione 13/10 e tubo Mastercleer trasparente 13/10. Per riempire l'impianto sono stati necessari circa 290g di acqua demineralizzata.
    La pompa è stata controllata da un Aquacomputer Power Adjust 2, che è stato utilizzato anche per leggere la misura della portata e della temperatura dell’acqua. E’ stata poggiata su uno Shoggy Sandwich, ed è stata portata a 3500RPM circa (10V, 1,5A, circa 480L/h di portata).
    Per il controllo della temperatura dell’aria e del corpo pompa sono stati utilizzati dei termometri DeltaOhm HD2307.0 dotati di sonde PT100 a due poli (errore massimo di sonda 0,2°C, accuratezza termometro 0,1°C). La scelta di questo particolare tipo di sonde è stata fatta perché hanno una precisione molto maggiore delle sonde K (che hanno 2,5°C di errore massimo).
    Per le sonde è stata eseguita una calibrazione a mano attraverso una lunga serie di misure ambientali, ripetute nell’arco di 3 settimane e confrontate con altri termometri casalinghi (digitali e a mercurio). La sonda di temperatura in-line Aquacomputer è stata calibrata usando queste sonde.
    La scelta del punto di misura della temperatura esterna del corpo pompa è stata eseguita basandosi sulla temperatura esterna del corpo pompa stock. Sono state eseguite una misura al centro di ogni lato e nove misure sul fondo (distribuite in maniera uniforme). Il punto più caldo l'ho trovato sul fondo della pompa, centralmente, dal lato opposto all’uscita dei cavi di alimentazione (frontalmente).
    Sull’EK-DD Heatsink Housing la misura è stata presa all’incirca nello stesso punto, perché la presenza delle “lamelle” ha cambiato la morfologia esterna della pompa. Si è cercato il punto più caldo entro circa 1cm dal punto della misura sul corpo stock.
    In ogni caso sono state ripetute diverse misure sul corpo pompa EK e il punto più caldo è stato quello preso in esame (all’incirca lo stesso del corpo pompa stock, come detto sopra).

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ddc-stock-body-test.jpg

    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-ek-ddc-hh-test-02.jpg

    La durata totale dei test è stata di circa 18 ore.

    Alcune note sul test:

    - La pompa è stata poggiata su uno “Shoggy sandwich”. Questo supporto antivibrazione ha la parte esterna composta di uno strato di neoprene che è un materiale termicamente isolante. Nonostante possa sembrare “penalizzante” per il corpo stock (perché questo aderisce al sandwich e limita la dissipazione), questo rappresenta quello che in realtà avviene in tutte le integrazioni in cui gli utenti poggiano la pompa su un supporto antivibrazione.

    - La pompa con l’EK-DD Heatsink Housing, che sarebbe avvantaggiata dalla presenza di flussi d’aria, è stata esclusivamente testata “in passivo”, ossia senza ventilazione (al pari delle condizioni del corpo stock). La struttura “alettata” sicuramente garantirebbe un trasferimento di calore più efficiente rispetto al corpo stock alla presenza di un flusso d’aria.

    - Parte della potenza assorbita dalla pompa è trasformata in calore. Parte di questo calore è disperso dal corpo pompa in aria e parte attraverso la camera della girante in acqua. L’impianto utilizzato per il test non ha vere e proprie superfici dissipanti (es: radiatori), di conseguenza il calore è lentamente disperso dall’acqua all’ambiente tramite le superfici dei componenti che per la maggior parte sono in Plexiglas e acetale (e raccordi in ottone). Si andrà a verificare se l’Heatsink Housing impatta su questo aspetto.

    I risultati dell’analisi:
    EK-DDC Heatsink Housing User-Review-tabella.png

    I valori che ho deciso di utilizzare per misurare le prestazioni sono i differenziali (∆, delta):

    - ∆(TP eq-TA): La differenza tra la temperatura massima misurata sul corpo pompa all’equilibrio (TP eq) e l’aria ambiente (TA).

    - ∆(TW eq-TA): La differenza tra la temperatura dell’acqua dell’impianto all’equilibrio (TW eq) e l’aria ambiente (TA).

    Ho inoltre deciso di mostrare a titolo informativo la temperatura TP eq, che è il valore massimo (non normalizzato) misurato sul corpo pompa. Questo valore serve giusto per illustrare la temperatura esterna massima raggiungibile dalla pompa in condizioni di scarsa areazione (a 15w di assorbimento).
    E’ interessante notare, per gli appassionati, come possono essere poco significativi i valori assoluti di temperatura (ad esempio TP eq) perché, come si può vedere, sono dipendenti dai parametri ambientali. In questo caso la differenza di temperatura tra i due test passa da 8,5 a 8,1 K (°C). La differenza può sembrare piccola ma in altri tipi di analisi può essere molto significativa.


    Analisi dei risultati

    Se non siete interessati all’aspetto numerico dell’analisi, vi consiglio di saltare direttamente alle conclusioni.


    In seguito ho dovuto scegliere un metodo semplice ed efficace per rappresentare l’effettivo miglioramento prestazionale prodotto dal cambio di corpo pompa. Per farlo ho deciso di calcolare il rapporto tra le capacità termiche dei due corpi pompa:
    La capacità termica (Capacità termica - Wikipedia) di un corpo è il rapporto fra il calore scambiato tra il corpo e l'ambiente e la variazione di temperatura che ne consegue.
    C=Q/∆T
    Assumendo che la pompa (il corpo in oggetto) disperda il calore sia nell'impianto sia nell'ambiente potremmo definire due capacità termiche, una che descriva la capacità di dispersione del calore nell’aria CA e una per l’acqua CW.
    Non avendo gli strumenti per definire quale parte del calore sia dispersa in uno e nell'altro ambiente (e non potendo definire esattamente quale parte della potenza assorbita dalla pompa sia dissipata come calore), non possiamo definire QA (calore disperso in aria) e QW(calore disperso in acqua). Possiamo però assumere che tra i due corpi pompa Q sia costante.

    Definiamo quindi la capacità termica per la dispersione con nell’aria:
    - Per l’ EK-DDC Heatsink Housing: CAek = QA/∆(TP eq-TA)ek
    - Per il corpo stock: CAs = QA/∆(TP eq-TA)s
    Per definire la capacità termica legata alla dispersione del calore tramite l’acqua, ci affideremo a ∆(TW eq-TA) ottenendo CW = QW/∆(TW eq-TA), uno per il corpo stock e uno per l’EK-DDC Heatsink Housing.

    A questo punto, essendo Q costante, si può assumere che l'eguaglianza con i seguenti rapporti sia corretta.
    - R ∆A = CAek/CAs = ∆(TP eq-TA)s/∆(TP eq-TA)ek = 1,45
    - R ∆W = CWek/CWs = ∆(TW eq-TA)s/∆(TW eq-TA)ek = 1,04
    Alla luce delle assunzioni e delle osservazioni fatte possiamo quindi dire che sostituire il corpo pompa stock con un EK-DDC Heatsink Housing migliora la capacità termica relativa all’aria del 45%!

    Possiamo osservare una variazione di circa il 4% della capacità termica relativa all’acqua. Si potrebbe supporre che cambiare il corpo pompa migliori la capacità che ha la pompa di disperdere il calore in acqua. Non è così perché la capacità termica di scambio con l’acqua rappresenta quella dell’intero impianto, che è rimasta invariata nelle due prove.
    Non è neanche dovuta a errori di misura perché maggiore dell'errore della sonda e dello strumento ed è stata ritrovata in tutte le prove eseguite.
    Molto probabilmente questa differenza è dovuta a una minore quantità di calore trasferita in acqua attraverso la camera della girante.
    Con il corpo pompa EK, fornito di Pad termico che mette in conduzione termica l'elettronica e la base del corpo pompa, una parte maggiore del calore è smaltita attraverso la superficie esterna del corpo piuttosto che disperdersi attraverso la superficie superiore della pompa in acqua.
    Considerando quindi le CW costanti, sarà il calore disperso in acqua QW a cambiare.

    Possiamo quindi assumere R ∆W = ∆(TW eq-TA)s/∆(TW eq-TA)ek = QWs/QWek da cui QWek=QWs/1,04 equivalente a QWek=0,96 x QWs.
    Possiamo quindi dire che il calore dissipato in acqua si è ridotto di circa il 4%!


    Questo effetto (benefico) è molto contenuto e difficilmente misurabile in un impianto tradizionale dotato di radiatori, ma comunque presente. Questo calore ovviamente sarà dissipato tramite il corpo pompa in aria, cosa che dovrebbe portare a correggere i calcoli di cui sopra e incrementerebbe ulteriormente R ∆A, ma non essendo in grado di quantificare correttamente i Q ho deciso di ignorare questo aspetto.


    Conclusioni e osservazioni soggettive


    In conclusione possiamo dire che per il prezzo di poco meno di 21 euro si può acquistare un piccolo kit di accessori per la nostra pompa che comprende corpo dissipante verniciato disponibile in due colori e viti antivibrazione utili anche per fissare la pompa a un supporto (anche se compatibile solo con supporti proprietari). Tutti i materiali sono di ottima qualità e sono contenuti in una scatola adeguata dove possiamo successivamente conservare il materiale sostituito.

    Il corpo pompa è solido e bello e dall’analisi eseguita sembra in grado di migliorare la capacità termica di scambio con l’aria di almeno il 45% (ulteriormente migliorabile se messa in una zona ventilata del vostro case), e di ridurre il calore disperso in acqua del 4%.

    Posso inoltre dire, a titolo soggettivo, che la solidità del corpo pompa e le viti antivibrazione contribuiscono a ridurre sensibilmente il rumore prodotto dalla pompa e le vibrazioni trasmesse.

    Complessivamente mi ritengo soddisfatto del prodotto e lo consiglio a chi vuole cercare di garantire una vita più longeva alla propria pompa e ridurre contemporaneamente il rumore prodotto!
    Ultima modifica: 08-07-2014 alle 16:23, di Kinetick

  2. #2

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    Gran bella recensione!!!!
    Anche senza averlo provato sono soddisfatto di averlo preso ehehehe

  3. #3

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    Ti faccio dei grossi complimenti, veramente una bella recensione! Effettuerai anche test con del carico?

    Ho trovato molto interessante anche l'analisi dei risultati con le varie formule che aiutano a capire concretamente lo studio fatto intorno!

    Una piccolezza, è possibile per caso riscrivere le formule non con / ma con la barra delle frazioni?
    Se riesci poi secondo me dovresti fare le foto un po più luminose se ne hai la possibilità!

    P.S.Le mie non vogliono essere delle critiche negative, sono solo pareri che secondo me andrebbero a valorizzare ancora di più il tuo lavoro, che trovo comunque più che ottimo così com'è
    Ultima modifica: 08-07-2014 alle 20:02, di Gargamella
    Hardware:
    I7 4930k - Rampage IV Extreme
    - 32gb Corsair Dominator Platinum 2133MHz CL9 - ASUS ROG GTX 780 Poseidon Platinum - Samsung 840 EVO 500 - WD Caviar Black 500gb - Thermaltak Toughpower 1500W - Banchetto Tecnofront HWD - BenQ XL2410T - R.A.T.7 - Razer BlackWidow


  4. #4

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    Quote Originariamente inviato da Gargamella Visualizza il messaggio
    Ti faccio dei grossi complimenti, veramente una bella recensione! Effettuerai anche test con del carico?

    Ho trovato molto interessante anche l'analisi dei risultati con le varie formule che aiutano a capire concretamente lo studio fatto intorno!

    Una piccolezza, è possibile per caso riscrivere le formule non con / ma con la barra delle frazioni?
    Se riesci poi secondo me dovresti fare le foto un po più luminose se ne hai la possibilità!

    P.S.Le mie non vogliono essere delle critiche negative, sono solo pareri che secondo me andrebbero a valorizzare ancora di più il tuo lavoro, che trovo comunque più che ottimo così com'è
    Vi ringrazio per il Feedback. E' molto importante, e le critiche le accetto più che volentieri!

    Per carico cosa intendi? Dici con dei waterblock?
    Per quanto riguarda i futuri articoli sulle pompe si. Per il dissipatore non influisce in quanto l'assorbimento di corrente della pompa che determina il calore.

    Le formule sul forum devo scriverle cosí perché non c'é modo che io sappia di inserire frazioni. Poteri scriverle con Word ma dopo dovrei mettere delle immagini, che secondo me non é la cosa più adatta.

    Per le foto purtroppo mi trovo a farle di notte col cellulare... Vedrò di risolvere per il futuro... Ma niente miracoli!

    Invito tutti coloro che leggono a dirmi cosa e come posso migliorare

  5. #5

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    17/10/2011
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    Si effettivamente sul dissipatore della pompa carico o meno cambia poco e niente

    Comunque si, per carico intendevo un loop con wb e hardware da raffreddare, in modo da avere un effettivo riscontro sull'influenza della percentuale di riscaldamento del liquido che hai riscontrato causato dalla pompa, magari con un prima e dopo quindi ci eravamo capiti Per esempio mi son sempre chiesto se raffreddando il retro della sanso, si possa avere qualche miglioramento tangibile raffreddandola. Nell'ultima integrazione (che ora è smontata) ad esempio mi son limitato a spararci una ventola da 80mm, ma test non ne ho fatti.

    Si le formule con le immagini non sono molto adatte, purtroppo non mi pare ci sia la possibilità di mettere il segno di frazione effettivamente.

    Son molto curioso di vedere le tue prossime recensioni
    Hardware:
    I7 4930k - Rampage IV Extreme
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  6. #6

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    29/07/2012
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    Una riduzione del 4% del calore della pompa corrisponde al massimo a 0,6W in questo caso... Che in un loop senza radiatori é significato mezzo grado.
    In un loop normale saranno centesimi di grado neanche. Considera che un processore in un impianto in load espelle dagli 80 ai 250W di calore... Direi assolutamente ininfluente!

    Raffreddare la sanso la aiuterà a vivere più a lungo!

  7. #7

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    13/10/2011
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    grande Matteo! lavoro eccellente.
    Ormai recensioni ben fatte se ne vedono davvero poche



    "Passa la neuro direttamente,come esca pensavamo di usare una cpu senza pin"cit. ruggero


  8. #8

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  9. #9

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    Quote Originariamente inviato da Bong313 Visualizza il messaggio
    grande Matteo! lavoro eccellente.
    Ormai recensioni ben fatte se ne vedono davvero poche

    Quote Originariamente inviato da Cipo Visualizza il messaggio
    Bella rece
    Grazie ragazzi.
    In queste serate mi sto dedicando al fisso.
    Appena é operativo finisco di risolvere i problemi con la postazione da test e parto con le prestazioni delle pompe!

  10. #10

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