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  1. #1

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    Vietare vietare vietare


  2. #2
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  3. #3

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    Tra il dosare tramite medicine una quantità adatta di THC ed il permettere di farsi le canne c'è di mezzo il mare.

    Sulla speculazione finanziaria sicuramente qualcosa di vero c'è, dato che ovunque ci son soldi c'è speculazione.

  4. #4

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    Tra il dosare tramite medicine una quantità adatta di THC ed il permettere di farsi le canne c'è di mezzo il mare.

    Sulla speculazione finanziaria sicuramente qualcosa di vero c'è, dato che ovunque ci son soldi c'è speculazione.
    M aio non capisco nemmeno il problema di permettere di farsi le canne.
    Dipendenza (oltre a non essere comprovata): alchool e nicotina sono vendute dallo stato.
    Problemi di salute: Tabacco e alcol fanno danni peggiori.
    Lucidita' alla guida: stessa regolamentazione dell alcol.

    C'e' solo un bigottismo dietro dell'impedire ad altri qualcosa che non piace a se stessi.
    Mi sono fatto delle canne? SI.
    Me le faccio ancora? No, troppe responsabilità' ora rispetto a prima.
    Se le legalizzano, ne farei uso? No, come sopra.

    Tolto il discorso che e' DIMOSTRATO sull'uso della cannabis per terapia del dolore, disordini alimentari e malattie neurodegenerative.
    Ma all'opinione pubblica fa' meno scalpore che ti danno in farmacia degli oppiacei (che danno problemi ben piu' grossi di altre sostanze) piuttosto che Thc. Bigottismo duro e crudo.

  5. #5

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    Condivido Max, quello che intendevo io era più che altro un fattore politico, il rendere il THC legale nei farmaci qua in Italia è ben più semplice (e da qui il "c'è di mezzo il mare") che andare a toccare il mercato delle sostanze stupefacenti, dove la malavita ci guadagna fior di milioni.

    Il rendere legali le canne, con negozi appositi regolamentati, di per se sarebbe magari anche una bella cosa, creando posti di lavoro, togliendo soldi alla mala e riducendo situazioni legali spiacevoli per ragazzini beccati a fumarsi uno spinello, ma sicuramente ci sono anche gli aspetti negativi, e quindi dovrebbe essere regolamentata anche la quantità massima permessa in circolo nel sangue, non sono una o due canne ogni tanto il pericolo, ma l'abuso, uno che si spara 20 bonghe (o anche solo un paio) e poi se ne va in auto, o va a fare lavori rischiosi, sicuramente aumenterebbe il rischio di incidenti, i riflessi mentali e fisici calano, ghe ne mia de bale, tra il non farsi le canne ed il fumarsene un paio di fila e salire in auto.

    Sarebbe da regolamentare come l'alcool, se guidi devi bere poco o niente, sul lavoro devi essere a 0 nel sangue.
    Se uno si vuole fare due canne le fa senza utilizzare l'auto e nei giorni non lavorativi, cosi come l'alcool, se uno vuole ubriacarsi da coma etilico per me può farlo, basta che non crei rischio per gli altri.

    Sul fattore psicofarmaci sono totalmente d'accordo, io sono totalmente contrario a quella roba, è peggio della droga, sia per dipendenza che per danni psicologici e pericolo per gli altri.

  6. #6

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    Condivido Max, quello che intendevo io era più che altro un fattore politico, il rendere il THC legale nei farmaci qua in Italia è ben più semplice (e da qui il "c'è di mezzo il mare") che andare a toccare il mercato delle sostanze stupefacenti, dove la malavita ci guadagna fior di milioni.

    Il rendere legali le canne, con negozi appositi regolamentati, di per se sarebbe magari anche una bella cosa, creando posti di lavoro, togliendo soldi alla mala e riducendo situazioni legali spiacevoli per ragazzini beccati a fumarsi uno spinello, ma sicuramente ci sono anche gli aspetti negativi, e quindi dovrebbe essere regolamentata anche la quantità massima permessa in circolo nel sangue, non sono una o due canne ogni tanto il pericolo, ma l'abuso, uno che si spara 20 bonghe (o anche solo un paio) e poi se ne va in auto, o va a fare lavori rischiosi, sicuramente aumenterebbe il rischio di incidenti, i riflessi mentali e fisici calano, ghe ne mia de bale, tra il non farsi le canne ed il fumarsene un paio di fila e salire in auto.

    Sarebbe da regolamentare come l'alcool, se guidi devi bere poco o niente, sul lavoro devi essere a 0 nel sangue.
    Se uno si vuole fare due canne le fa senza utilizzare l'auto e nei giorni non lavorativi, cosi come l'alcool, se uno vuole ubriacarsi da coma etilico per me può farlo, basta che non crei rischio per gli altri.

    Sul fattore psicofarmaci sono totalmente d'accordo, io sono totalmente contrario a quella roba, è peggio della droga, sia per dipendenza che per danni psicologici e pericolo per gli altri.
    Difatti, regolamenterei come l'alcol.
    assieme a Don't drink and drive, Don't smoke and drive.
    Paradossalmente, rischio di piu' io se mi faccio una birra e guido che uno che usa Fentanyl o Tramadolo che sara' sicuramente piu' pericoloso che me.

  7. #7
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    Tempo addietro, a mio papà, direttore di farmacia, arrivò da compilare un questionario: sareste disposti a vendere sostanze stupefacenti quali marijuana e cocaina? Sareste disposti a venderle solo per uso medico, solo per uso "ricreativo", o per entrambi i motivi?
    Pensando... il farmacista, alla fine, è un "bottegaio", con delle belle responsabilità ma pur sempre un bottegaio, che deve vendere per far andar bene l'azienda. Quindi Ok, le vendo, solo per l'uso medico.

    Ma se un tizio acquista per uso medico e poi ci si sballa e causa un bel danno, sul lavoro come dice Cere o alla guida come dice Xam? O, peggio, se poi vende o taglia e vende, cosa diventa? Spaccio? E se qualcuno risale alla vendita primitiva per uso medico cosa fanno, il culo al farmacista? Bisognerebbe ci fosse una legislazione forte e "obbligatoria"... solo che l'Italia è il paese delle leggi il cui non rispetto non provoca sanzione (vedi l'obbligo di avere un pos... devi averlo, ma se non lo hai non ti fanno niente, quindi spesso le piccole aziende non lo hanno, tanto è uguale).

    Dal punto di vista del creare posti di lavoro, beh, sarebbe fantastico, ma bisogna che il legislatore pensi bene a tutte le conseguenze...
    Ogni pistola ha la sua voce... e questa la conosco...

  8. #8

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    Tempo addietro, a mio papà, direttore di farmacia, arrivò da compilare un questionario: sareste disposti a vendere sostanze stupefacenti quali marijuana e cocaina? Sareste disposti a venderle solo per uso medico, solo per uso "ricreativo", o per entrambi i motivi?
    Pensando... il farmacista, alla fine, è un "bottegaio", con delle belle responsabilità ma pur sempre un bottegaio, che deve vendere per far andar bene l'azienda. Quindi Ok, le vendo, solo per l'uso medico.

    Ma se un tizio acquista per uso medico e poi ci si sballa e causa un bel danno, sul lavoro come dice Cere o alla guida come dice Xam? O, peggio, se poi vende o taglia e vende, cosa diventa? Spaccio? E se qualcuno risale alla vendita primitiva per uso medico cosa fanno, il culo al farmacista? Bisognerebbe ci fosse una legislazione forte e "obbligatoria"... solo che l'Italia è il paese delle leggi il cui non rispetto non provoca sanzione (vedi l'obbligo di avere un pos... devi averlo, ma se non lo hai non ti fanno niente, quindi spesso le piccole aziende non lo hanno, tanto è uguale).

    Dal punto di vista del creare posti di lavoro, beh, sarebbe fantastico, ma bisogna che il legislatore pensi bene a tutte le conseguenze...
    Ora, che e' vietato, non ci sono tossici? Ora che han parificato droghe pesanti e leggere, non ci sono tossici ?
    Se tuo padre ha la farmacia, in quanti vengono con prescrizione a prendere metadone o simili ? Anzi da che ho ricordo io, la parificazione ha solo portano in avanti l'asticella, ora si fanno di coca e acidi invece che di marijuana.
    E' dimostrato come il divieto non sia lo strumento ideale. Il ragionamento, non puo' essere sempre "sarebbe beloo ma in Italia...." se no non si va' mai piu' avanti.

  9. #9
    Leonardo
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    Si, ci sono i sottotitoli in italiano.
    Ultima modifica: 23-02-2017 alle 16:02, di MentalBreach

  10. #10
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    Ora, che e' vietato, non ci sono tossici? Ora che han parificato droghe pesanti e leggere, non ci sono tossici ?
    Se tuo padre ha la farmacia, in quanti vengono con prescrizione a prendere metadone o simili ? Anzi da che ho ricordo io, la parificazione ha solo portano in avanti l'asticella, ora si fanno di coca e acidi invece che di marijuana.
    E' dimostrato come il divieto non sia lo strumento ideale. Il ragionamento, non puo' essere sempre "sarebbe beloo ma in Italia...." se no non si va' mai piu' avanti.
    Mio papà non ha (purtroppo) una farmacia, ma è direttore di una farmacia di una grossa azienda. Da qui, il questionario fatto ai direttori delle varie farmacie del gruppo: gli alti prelati del gruppo volevano sapere il pensiero dei direttori. Detto questo, io non sono per il divieto. Per me, ognuno dovrebbe esser libero di fare come vuole, nei limiti della legge, senza altrui nuocere. Sarebbe meraviglioso che anche in Italia esistessero "cliniche del buco"", come le chiamano in Canada, dove chi si fa di iniettabili può andare a farsi in una zona controllata (dal punto di vista medico) e dove un ago viene usato una sola volta e poi smaltito correttamente.

    La mia perplessità, e il mio "commento" sul modo di fare tutto italiano di dare un obbligo e poi dire che tale obbligo può essere aggirato, viene dalla capacità di chi dovrà fare una legge, che prima o poi andrà fatta, in maniera tale da permettere l'utilizzo e la vendita in aree specializzate, senza rischiare problemi. Per chi vende e per chi compra. Punendo chi fa un uso non consono (compro a fini medici o ricreativi per me->vendo per guadagnarci sopra, magari facendo puttanate sul prodotto).

    Alla fine, è un discorso simile a quello delle case chiuse... avendole abolite, la prostituzione di strada è dilagata. Oggi, riaprendole (ed io sarei il primo a far convertire il locale dei miei a gran casino , con birreria, musica live e spettacoli ogni sera), si risolverebbe il problema delle ragazze di strada?
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