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    20/12/2016
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    Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

    L'Associazione nacque all'indomani della prima guerra mondiale. La sua denominazione era Associazione Nazionale dell'Arma del Genio (A.N.A.G.) e dal 1931 diede vita ad un periodico mensile intitolato "Santa Barbara". Il suo primo Presidente fu il Generale Borgatti, illustre storico militare, fondatore del Museo Storico del Genio, che sollecitò il monumento all'Arma inagurato a Roma nel 1925 in Castel Sant'Angelo e trasferito successivamente in Piazza Maresciallo Giardino. Nel 1934 l'Associazione prese il nome di Reggimento Genio "Mario Fiore".

    Nel 1954 l'associazione prendeva il nome di Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia e il notiziario dopo essere stato rinominato "IL GENIERE" nel 1982 assumeva la denominazione definitiva di "ANGET".

    L'A.N.G.E.T. è una Associazione d'Arma e di volontariato per la Protezione Civile, ha personalità giuridica, è apolitica, senza fini di lucro, aperta a tutti coloro che hanno prestato o prestano servizio in reparti ed organi del Genio e delle Trasmissioni e a tutti coloro che ritengono di identificarsi nei suoi valori e intendono concorrere al conseguimento delle sue finalità.
    I suoi valori e le sue tradizioni si fondano nella storia dell'ingegneria militare, nella glorie delle unità dell'Arma in tutte le guerre combattute dall'Esercito Italiano, dal Risorgimento alla Guerra di Liberazione.

    La struttura organizzativa dell'A.N.G.E.T. si articola in Presidenza Nazionale, Delegazioni Regionali, Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, con una forza di 10.000 Soci. All'interno di tale struttura esistono inoltre Gruppi di Specialità d'Arma e Gruppi di Protezione Civile a diversi livelli: nazionale, regionale e locale, che raggruppano soci di diverse Sezioni e Delegazioni.
    Ai fini degli interventi umanitari in paesi stranieri si costituito un Gruppo di Sminamento Umanitario per svolgere attività di bonifica mine ed ordigni esplosivi e fornire consulenza a personale tecnico per personale tecnico per progettazione e direzione lavori ed anche per la formazione di operatori locali e la realizzazione di sistemi di comando e controllo.

    L'ANGET è una Associazione d'Arma e di volontariato per la Protezione civile e per interventi umanitari anche all'estero, aperta a tutti coloro che hanno prestato, o prestano, servizio in reparti ed organismi del Genio e delle Trasmissioni ed a coloro che, persone o collettività, ritengono di identificarsi nei suoi valori ideali ed intendono concorrere al conseguimento delle sue finalità.

    L'associazione, che trae origine da un precedente sodalizio costituito nel 1930, ha personalità giuridica, è apolitica e apartitica, è senza fini di lucro ed ha lo scopo di mantenere vivo il senso di solidarietà tra i militari in congedo e quelli in servizio, nel culto dell'ideale della Patria e nella esaltazione dei valori e delle tradizioni del Genio e delle Trasmissioni, un tempo unite in una sola Arma dell'Esercito.
    LA STORIA DELL’ANGET

    L’Associazione nacque all’indomani della prima guerra mondiale.

    La sua denominazione era Associazione Nazionale dell’Arma del Genio (ANAG) e dal 1931 diede vita ad un periodico mensile intitolato "Santa Barbara" (vedi). Il suo primo Presidente fu il Generale Borgatti, illustre storico militare. fondatore del Museo storico dei Genio, che sollecitò anche il monumento all’Arma inaugurato a Roma nel 1925 in Castel S.Angelo (vedi) e trasferito successivamente in Piazza Maresciallo Giardino (vedi). Nel 1934 l’Associazione prese il nome di Reggimento Genio “Mario Fiore”.



    Ciò voleva significare la continuità del servizio del cittadino verso la Patria, dalla ferma di leva fino a tutto il lungo periodo del congedo. I tragici eventi che dal l940 al 1945 sconvolsero l’Europa, il Mondo, ed in particolare la nostra penisola, posero fine alla vita del reggimento, ma non a quella dell’Associazione che ritrovò in alcuni gruppi autonomi a Napoli, a Venezia, a Milano ed a Roma, la più genuina missione di mantenere vive le tradizioni dell’Arma e lo spirito di fratellanza fra coloro che ne avevano fatto parte in guerra come in pace. Rinato il Paese dopo il travaglio della Resistenza e della Liberazione, rimarginate le più gravi ferite e ricomposte nelle più ordinate strutture le Forze Armate, il Generale Jacoe cominciò l’opera di coordinamento dei gruppi sparsi, in cui lo spirito sano dell’Associazione si era mantenuto intatto.



    Il Generale Tirelli, succedutogli, riuscì ad indire, nel 1953, presso il Rgt. Genio Pontieri, un imponente convegno Nazionale da cui, nel 1954, doveva sorgere l’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia (ANGET). Lo stesso Generale Tirelli venne acclamato 1° Presidente Nazionale. Messosi alacremente all’opera, cominciò a dotare l’ANGET di un regolare Atto Costitutivo di Associazione, a cui venne riconosciuta “Personalità Giuridica” con D.P.R. 18 giugno 1954, con regolare approvazione del suo Statuto. Gli successe il Generale Amoroso che aveva ricoperto la carica di Ispettore dell’Arma, dopo essere stato, durante il periodo della Liberazione, anche Ministro dei Trasporti. Sotto la sua Presidenza, dal 1959 al 1966, si moltiplicarono le iniziative e le manifestazioni, sia al centro, sia in periferia. Il Notiziario assunse la denominazione de “IL GENIERE”.


    I suoi valori e le sue tradizioni si fondano nella storia dell'ingegneria militare, nelle glorie delle unità dell'Arma in tutte le guerre combattute dall'Esercito Italiano, dal Risorgimento alla Guerra di Liberazione, glorie riconosciute dalle decorazioni concesse alla Bandiera ed ai suoi eroici combattenti. Si basano, però, anche sulle imponenti realizzazioni di ingegneria attuate durante varie campagne di guerra ed in pace oltre che nel contributo allo sviluppo tecnico-scientifico dell'Italia dato da alcune eminenti personalità, scienziati che hanno militato nell'Arma originaria. Un nome per tutti: Guglielmo Marconi, Ufficiale del Genio.

    In effetti, per le loro capacità combattentistiche e tecniche, il Genio e le Trasmissioni sono essenziali in guerra, ma sono indispensabili anche in pace e per opere di pace, come dimostrano i tanti interventi di soccorso per la salvezza e la sopravvivenza di popolazioni colpite da gravi calamità naturali e la partecipazione a missioni di pace ed umanitarie anche per conto di organizzazioni internazionali (NATO, UE, ONU).
    L’IMPEGNO DELL’ANGET


    I compiti assunti dall’ANGET consistono essenzialmente in:



    1. consulenza tecnico-operativa e collaborazione diretta a favore degli organi istituzionali, con particolare riguardo per i Comuni:

    - nell’elaborazione della Pianificazione di Prevenzione (Gestione del Rischio) e di Emergenza (Gestione della Crisi);

    - nell’organizzazione e preparazione delle forze di soccorso, in particolare, di quelle del volontariato che, a livello locale, costituiscono risorsa essenziale dei Centri Operativi e del territorio;

    - nella preparazione di Manuali di carattere generale e specialistico per gli operatori di Protezione Civile (vds. “Il Servizio di Protezione Civile in Italia”;

    - nella formazione di una coscienza di Protezione Civile a favore della popolazione in genere e degli studenti in particolare, con cicli di conferenze, opuscoli, manuali, ecc…

    2. interventi diretti:

    - nell’attività ricognitiva e di controllo del territorio contro i pericoli di incendi, esondazioni, frane, ecc., anche ai fini della difesa dell'ambiente e per la raccolta di dati di situazione in zone disastrate;

    - nella realizzazione e gestione di reti di collegamento di emergenza ed il funzionamento di centri operativi e sistemi di comando e controllo;

    - nelle attività di soccorso specialistiche per il ripristino delle condizioni di vita e delle vie di comunicazione nelle zone disastrate (realizzazione di tendopoli, baraccamenti e accantonamenti, con relativi impianti elettrici, idrici, telefonici, ecc.), ricostruzione di ponti con materiali componibili, ricerca e localizzazione di persone disperse o intrappolate sotto macerie, neve, ecc.;

    - nella valutazione del danno reale provocato dall’evento ai fini dell’agibilità e del ripristino.

    LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA

    DELL’ANGET

    L’ANGET si articola in Presidenza Nazionale, Delegazioni Regionali, Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, con una forza di circa 6.000 Soci (vedasi Ordinamento).

    All'interno di tale struttura esistono inoltre Gruppi di Specialità d'Arma e Gruppi di Protezione Civile a diversi livelli: nazionale, regionale e locale, che raggruppano soci di diverse Sezioni e Delegazioni. In particolare:

    - i Gruppi di Specialità d'Arma hanno lo scopo di mantenere vivi i vincoli e le tradizioni connesse all'appartenenza ad una specialità, o ad un determinato reparto, o ente del Genio e delle Trasmissioni. Quelli attualmente esistenti a livello nazionale sono: Guastatori, Pontieri, Ferrovieri, Genieri e Trasmettitori Alpini;

    - i Gruppi di Protezione Civile costituiscono entità operative di volontariato di diversa consistenza ed impiego, in relazione alle risorse locali disponibili, per concorrere alle attività del Servizio Nazionale di Protezione Civile, nell'ambito delle Amministrazioni pubbliche (Comuni, Province, Regioni) nella cui pianificazione sono inseriti. Detti organismi mantengono inoltre contatti con le Autorità Militari territoriali e le unità del Genio e delle Trasmissioni, per eventuali collaborazioni ed integrazioni con le attività di Protezione Civile svolte dalle Forze Armate, per la partecipazione dell'ANGET a loro esercitazioni e per legami di commilitanza.

    Ciò anche in applicazione della convenzione stipulata tra la Presidenza Nazionale ANGET e lo Stato Maggiore dell'Esercito in data 16 febbraio 2000. Un carattere particolare hanno assunto ai fini della Protezione Civile i Gruppi ANGET di Collaborazione Tecnico-Operativa, a cui concorre anche personale di altri Enti ed Istituzioni, intesi a fornire assistenza ai Comuni ed alle Province per la pianificazione e la gestione del Servizio di Protezione Civile con particolare attenzione per le emergenze (quali il Gruppo ACTOPROCIV di Roma, ALISOCCORSO - Gruppo di Volo ANGET di Forlì, Genieri Lombardia di Samarate).
    CHE COSA OFFRE L’ANGET AI SOCI



    - un ambiente di solidarietà nella comunanza di ideali, di scopi e di Impegno civile;



    - assistenza socio-amministrativa aI giovani militari volontari, per il loro inserimento nell'ambiente civile della sede di servizio ed anche per la collocazione nel mondo del lavoro a fine servizio;



    - un'organizzazione formalmente riconosciuta per operare come volontario per la Protezione Civile e per usufruire delle garanzie stabilite dalle predette leggi in caso di intervento o per esercitazioni programmate dalle autorità competenti (assicurazione, mantenimento del posto di lavoro, rimborso stipendio alle aziende in cui i volontari lavorano, rimborso speSe di carburante e danni subiti dai mezzi, contributi finanziari per l'acquiSto di attrezzature utili alle attività di Protezione Civile);



    - partecipazione e svolgimento di corsi ed addestramenti specifici;



    - partecipazione ad attività ricreative, culturali, turistiche e sociali di vario genere;



    - un Notiziario, di massima a frequenza trimestrale, redatto dalla Presidenza Nazionale per tenere informati i soci sulle attività, programmi ed obiettivi degli organi centrali e periferici dell'Associazione e per la trattazione di argomenti di carattere tecnico ed operativo di interesse generale oltre agli eventuali notiziari delle singole Sezioni e/o dei Gruppi di Specialità;



    - la possibilità di conseguire il conferimento di onorificenze al merito della Repubblica per i soci più meritevoli, oltre a medaglie ed attestati di benemerenza dell'Associazione.
    CHE COSA CHIEDE L’ANGET AI SOCI



    - la corresponsione della quota sociale annuale per la stampa del Notiziario nazionale e per le esigenze di vita degli organi associativi;

    - la partecipazione alle manifestazioni, cerimonie ed attività più significative;

    - un contributo di pensiero e di azione per la crescita della vita associativa;

    - la disponibilità, a seconda delle proprie predisposizioni e possibilità, ad operare nell’ambito degli organismi di Protezione Civile dell'Associazione e ad attivarsi su allarme qualora necessario, secondo i piani di intervento d'emergenza predisposti.

    In conclusione, l'ANGET fa appello particolarmente alle giovani leve di Genieri e Trasmettitori, non solo perché aderiscano all'Associazione e partecipino alle attività delle Sezioni, ma anche affinché, operando d'iniziativa, raccolgano l'adesione di colleghi d'Arma, altri militari in congedo, parenti ed amici, per dar vita a nuove strutture di Protezione Civile, specie nei Comuni medi e piccoli dove sono più carenti organismi di supporto.

    La Protezione Civile si attiva infatti a partire dal livello più basso e può essere efficace solo se le Autorità locali responsabili possono avvalersi del contributo di volontari preparati, organizzati, disciplinati, come lo sono, in genere, i militari.
    COME DIVENTARE SOCIO

    Iscriversi all’ANGET è facilissimo.

    E’ sufficiente individuare e contattare la Sezione o il Nucleo o il Gruppo di Specialità più vicino alla propria residenza (dall’indice si può entrare in "Ordinamento" e quindi nelle "Delegazioni" e trovare tutti gli indirizzi, i numeri di telefono ed in molti casi gli indirizzi di posta elettronica necessari).

    In ogni caso non dovrete mai iscrivervi direttamente alla Presidenza Nazionale ma, sempre, ad un suo organismo periferico.

    In caso di dubbi o incertezze o per casi particolari, si può contattare direttamente la


    ANGET - HOME PAGE
    Ultima modifica: 30-12-2018 alle 06:18, di MainThink
    Servizio Militare svolto nell'Arma delle Trasmissioni dell'Esercito Italiano, Socio Ordinario dell'Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia.
    http://www.angetitalia.it/

  2. #2

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    13/12/2011
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    Salento!
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    Per ora chiudo, ne parlo con gli altri mod se riaprire. Contattami in pm se vuoi.

    Inviato dal mio gatto utilizzando Tapatalk

  3. #3

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    26/05/2011
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    Lugano, Svizzera
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    21,389
    Pur senza nulla contro l’associazione, pur nella sezione Free, un forum tecnico non è il posto giusto per un... copia/incolla di bando informativo come quello che hai postato.

    C’è chi lo riterrebbe spam alla pari di quello che invita a comprare scarpe firmate a ottimo prezzo dalla Cina.


    Faccio finta che si sia trattato di una “svista” e non cancello, ma ti invito in futuro a non usare il forum come un semplice albo dove appendere manifesti.

    Scrivimi se vuoi per capire meglio quanto sopra.
    Verità #10 | Viva l'unto, reale o presunto


 

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