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Risultati da 1 a 7 su 7
  1. #1
    Leonardo
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    19/07/2013
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    Proposta di contratto di fornitura energia mai richiesta

    Buonasera, mettetevi comodi per questa bella storiella.

    La protagonista è mia madre, una donna che non ha mai avuto alcuna fornitura di energia elettrica o gas intestata a lei.
    Inoltre è una delle persone meno tecnologiche che io conosca: utilizza il tablet solamente per consultare i classici siti di notizie che io stesso le ho impostato. Considerate che ha un indirizzo e-mail a suo nome ma non sa minimamente quale sia; visto che sono sempre io a gestire le diavolerie tecnologiche a casa.

    Non per questo però è una sprovveduta o vecchia rimbambita (ha meno di 60 anni); semplicemente non si è mai interessata alle potenzialità della tecnologia se non per lo stresso necessario o qualche comodità.

    Oggi, come faccio ogni tanto, prendo il tablet di mia madre e gli do una controllata: gli aggiornamenti del Play Store, le schede aperte in Firefox (con uBlock Origin), GMail...

    La prima cosa che mi salta all'occhio è una e-mail non letta. Leggo il titolo: ###### - Proposta di contratto di somministrazione di energia elettrica e/o gas
    naturale nel mercato libero con XYZ S.p.A.
    .

    Suppongo che sia SPAM, ma la apro lo stesso.

    Gentile NOME COGNOME
    XYZ S.P.A., con sede legale in CITTÀ, VIA NUMERO, CF ########### e PIVA di Gruppo ###########, dopo aver ricevuto in data 17/01/2022 la Sua richiesta di contratto di somministrazione di energia elettrica e/o gas relatuvo all’offerta XYZ NOME_OFFERTA, è lieta di proporLe la propria migliore PROPOSTA DI CONTRATTO per la conclusione di uno o piu’ dei contratti in oggetto, in relazione alle Sue esigenze.

    La presente PROPOSTA, ai sensi dell'art.1329 c.c., si considera irrevocabile per un periodo pari a 45 (quarantacinque) giorni dalla data della presente.

    La invitiamo a prendere attenta visione di tutta la documentazione contrattuale e del RIEPILOGO DELLA PROPOSTA nell’ambito della quale sono già stati inseriti i dati personali, le informazioni e le volontà da Lei espressi ai nostri incaricati al momento della richiesta di contratto di somministrazione.

    Qualora dalla lettura di tali documenti desideri ACCETTARE la nostra PROPOSTA congiuntamente a tutti gli ulteriori DOCUMENTI CONTRATTUALI, in allegato, potrà procedere all’ACCETTAZIONE mediante “point and click” laddove indicato.

    Il contratto si concluderà nel momento in cui al termine della procedura di accettazione on line la sua ACCETTAZIONE della PROPOSTA perverrà ad XYZ.

    RingraziandoLa per l’attenzione, Le rendiamo noto che i nostri Uffici sono disponibili per ogni chiarimento attraverso il numero verde NUMERO_TELEFONO.

    XYZ S.p.A.
    Allertato, inizio a guardare l'indirizzo e-mail del mittente, il logo, i dettagli a fondo e-mail. Sembrano corrispondere al fornitore.

    Controllo gli allegati:
    - Condizioni Economiche dell''offerta Servizio Elettrico - Scheda di Confrontabilità
    - Condizioni Economiche dell''offerta Servizio Gas - Scheda di Confrontabilità
    - Condizioni Generali di Vendita
    - Informativa Privacy
    - Informazioni Preliminari
    - Livelli di qualità commerciale
    - Nota Informativa e Modello Ripensamento
    Manca il contratto vero e proprio e manca qualsiasi riferimento ai dati dell'intestataria ed eventualmente alla fornitura di energia (codice POD e/o PDR, indirizzo di fornitura, ecc.).

    Al centro dell'e-mail compare solo l'enorme link "RIEPILOGO PROPOSTA" che riporta alla pagina WEB del fornitore per far avanzare l'ordine (nota bene: non ho mai cliccato su tale link, ho solo portato il puntatore del mouse sopra per vedere che indirizzo fosse riportato).

    Accertatomi che mia madre non abbia mai risposto a chiamate di call-center, nè che abbia mai inserito l'indirizzo e-mail in qualche sito (non ricorda la sua casella e-mail e non è mai andata a prendere il foglietto), chiamo il Servizio Clienti di XYZ.

    Dopo alcuni minuti di attesa, mi risponde un'operatrice. Anche se molto scocciata, le chiedo come sia possibile che una persona ignara del suo stesso indirizzo e-mail e senza forniture intestate a sè riceva una proposta di contratto con il proprio nome e cognome.
    L'operatrice controlla con l'indirizzo e-mail e non risulta alcuna pratica, stessa cosa con la ricerca del codice pratica e alla fine chiude scocciata.

    Ho provato a richiamare sperando di trovare un altro operatore più gentile e disponibile al dialogo, magari potendogli chiedere degli eventuali moduli per annullare eventuali contratti in corso; ma il Servizio Clienti era arrivato all'orario di chiusura.

    Domani vado al commissariato di Polizia per chiedere informazioni (se possono prendere loro la denuncia o se devo recarmi all'ufficio della Polizia Postale) e provo a richiamare il Servizio Clienti di XYZ per un secondo controllo sulla pratica ed eventualmente la procedura per bloccare tutto.

    Ulteriori consigli sul da farsi?

    Io vorrei sapere quali documenti siano stati usati per compilare tale richiesta e quale indirizzo di fornitura sia stato inserito (visto che l'eventuale intestataria, mia madre non ha mai avuta alcuna fornitura intestata a sè).
    Ultima modifica: 19-01-2022 alle 23:18, di MentalBreach

  2. #2

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    Ma è un contratto di voltura o un nuovo contratto. Ammesso che siano riusciti a trovare i dati, servirebbe il POD/PDR attuale.....
    Gigabyte B550M Aorus Pro-P | Ryzen 7 3700x + Scythe Fuma 2 | nVidia RTX 2060 6GB | WD Black SN850 500GB + WD PURPLE 6TB | Enermax Modu82+ 625W

  3. #3
    Leonardo
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    Quote Originariamente inviato da PiaNi Visualizza il messaggio
    Ma è un contratto di voltura o un nuovo contratto. Ammesso che siano riusciti a trovare i dati, servirebbe il POD/PDR attuale.....
    Nell'e-mail non è presente alcun contratto, solo l'informativa riguardante le tariffe scelte, le condizioni di fornitura e l'informativa privacy. Suppongo che bisogna prima finalizzare il contratto sul sito del fornitore XYZ e poi verrà ricevuto il contratto vero e proprio.
    Non si conoscono, quindi, l'indirizzo di fornitura, il codice POD/PDR dei contatori e nemmeno i dati dell'intestataria a parte il nome ed il cognome (uguali a quelli di mia madre).

    La cosa strana è che mia madre non ha intestato alcun contatore, nè ha mai inviato i suoi documenti su Internet.

    Sono stato al commissariato locale di Polizia e l'agente mi ha proposto di ignorare la comunicazione e, al massimo, di aprire una segnalazione con la Polizia Postale.

  4. #4

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    Quote Originariamente inviato da MentalBreach Visualizza il messaggio
    Nell'e-mail non è presente alcun contratto, solo l'informativa riguardante le tariffe scelte, le condizioni di fornitura e l'informativa privacy. Suppongo che bisogna prima finalizzare il contratto sul sito del fornitore XYZ e poi verrà ricevuto il contratto vero e proprio.
    Non si conoscono, quindi, l'indirizzo di fornitura, il codice POD/PDR dei contatori e nemmeno i dati dell'intestataria a parte il nome ed il cognome (uguali a quelli di mia madre).

    La cosa strana è che mia madre non ha intestato alcun contatore, nè ha mai inviato i suoi documenti su Internet.

    Sono stato al commissariato locale di Polizia e l'agente mi ha proposto di ignorare la comunicazione e, al massimo, di aprire una segnalazione con la Polizia Postale.
    Forse è proprio la mail che fa da phishing.

    Una parentesi sulla polizia postale. Mi bucarono l'account facebook, poco male, ma per cambiare la password di FB intercettarono l'sms, e quello che mi preoccupo.
    Andai sul sito della polizia postale e feci la segnalazione, ma alla fine della denuncia c'è il check della mail nella mia casella di posta, che sto ancora aspettando!!

    Si può fare una verifica al contrario, cioè chiamare l'attuale fornitore e chiedere se c'è una procedura in corso.
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  5. #5
    Leonardo
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    Quote Originariamente inviato da PiaNi Visualizza il messaggio
    Forse è proprio la mail che fa da phishing. [...]
    Se ho capito cosa intendi, l'indirizzo e-mail del mittente è quello utilizzato effettivamente dal fornitore (verificato con l'operatrice del Servizio Clienti).

    Poi certo, conosco bene il fenomeno della sostituzione dell'indirizzo del mittente (non ricordo in gergo come si chiama, forse spoofing).

    Quote Originariamente inviato da PiaNi Visualizza il messaggio
    [...] Si può fare una verifica al contrario, cioè chiamare l'attuale fornitore e chiedere se c'è una procedura in corso.
    Verifica fatta al telefono con il Servizio Clienti: non risulta alcuna pratica in corso cercando l'indirizzo e-mail di mia madre, il codice pratica contenuto nell'e-mail nè il nome, cognome e anno di nascita (solo l'anno, nonl'intera data) di mia madre.

    Sto pensando ad una errata digitazione dell'indirizzo e-mail, forse qualche omonia ha un indirizzo molto simile.

    In ogni caso, domani scriverò un'e-mail di reclamo all'indirizzo dedicato (me lo ha fornito l'operatrice del Servizio Clienti) più farò, in ogni caso, una segnalazione alla Polizia Postale.
    Ci mancherebbe che magari questo sia solo l'inizio di una brutta storia.

  6. #6

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    Ciao Mental,

    Ho letto solo ora.
    Capitò qualche anno fa ad un parente stretto una cosa simile ma in quel caso fu un semplice errore nella mail di un utente omonimo che stava sottoscrivendo un contratto di telefonia fissa.

    Comunque una segnalazione alla polizia postale va sempre bene. Nel caso sia qualche pratica scorretta, phishing o furto di identità poi è più facile rimediare.
    Tieni la mail da parte.

  7. #7
    Leonardo
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    Quote Originariamente inviato da Kinetick Visualizza il messaggio
    Ciao Mental,

    Ho letto solo ora.
    Capitò qualche anno fa ad un parente stretto una cosa simile ma in quel caso fu un semplice errore nella mail di un utente omonimo che stava sottoscrivendo un contratto di telefonia fissa.

    Comunque una segnalazione alla polizia postale va sempre bene. Nel caso sia qualche pratica scorretta, phishing o furto di identità poi è più facile rimediare.
    Tieni la mail da parte.
    In mattinata (27 gennaio) mi sono recato negli uffici della Polizia Postale: anche agli occhi dell'agente (non so che grado avesse) l'e-mail è "reale" e non un tentativo di phishing oppure semplice e-mail di marketing (dopo anni di navigazione in Internet, ci mancherebbe pure che io non sappia riconoscerle ). Inoltre ho sottolineato che il Servizio Clienti del fornitore ha confermato l'autenticità dell'indirizzo e-mail del mittente.

    Ovviamente ho specificato che l'unico interesse è quello di contestare l'eventuale intestazione di forniture con i dati di mia madre, nulla di più.

    Mi è stato consigliato di aprire la segnalazione direttamente dal sito commissariatodips.it; cosa che farò nella giornata di oggi in quanto ieri sono stato impegnato.

    In tutto questo, la pratica di reclamo aperta sul canale dedicato del fornitore XYZ non ha ancora ricevuto risposta.


 

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