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  1. #11

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    05/09/2011
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    Ma il riscaldamento dev'essere affidato per forza ai termosifoni? perchè altrimenti io ti consiglierei di affidarti ad un buon riscaldamento a pavimento, tipo quello della Velta Italia , in particolare il modello Velta Siccus Klima che in soli 27mm ti permette di posare il riscaldamento, o in alternativa, se non devi rifare i pavimenti, c'è sempre la possibilità di un riscaldamento a soffitto

    Entrambi li abbinerei ad una pompa di calore aria-acqua, tipo la Vaillant » GeoTHERM VWL e questa collegata a sua volta ad un pannello (o più) solari termici, che aiutano la pompa di calore e in estate riscaldano l'acqua calda sanitaria; ovviamente ci vorrebbe anche un accumulo

    I prezzi purtroppo del riscaldamento a pavimento e a soffitto non te li so dire, mentre per quanto riguarda la pompa di calore, sul sito della Vailant trovi il listino completo



  2. #12
    TecnicoERMETICO riciclato
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    03/12/2011
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    180 mq da ricoprire con un riscaldamento a pavimento (da rifare) credo che da soli superino i 15 K€ senza contare il sistema termico e magari dei mattoni decenti.
    Diversamente lo avrei consigliato in quanto il più efficiente in assoluto. Basta raddoppiare il budget e ci siamo quasi.
    How much is a life worth? By law,a bank guard can carry a gun to protect his employer's money.
    But a parent here can't be legally armed to protect her children outside of home. [cit]


  3. #13
    Natural Rage
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    02/10/2011
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    Quote Originariamente inviato da Darlington Visualizza il messaggio
    Eccerto che la devi caricare. Poi la devi pulire alla fine di ogni stagione. A parte questo, è gestibile esattamente come una caldaia a gas, con cronotermostati e quant'altro. Il problema è la carica? Ne prendi una con un serbatoio bello grande e la carichi ogni 3/4 giorni o ogni settimana a seconda di quanto consumi. Non hai problemi di spazio? Compri un serbatoio esterno molto grande e ti fai consegnare il pellet sfuso, poi per tutto l'inverno sei a posto.
    Di spazio ho circa 1x2x2,5m, se la pulizia è una volta l'anno non è un problema, basta che la manutenzione sia "limitata", immagino faccia anche acqua sanitaria aggiungendo un boiler. Devo informarmi. Un'azienda affidabile ?

    Quote Originariamente inviato da Darlington Visualizza il messaggio
    Se sporcare le tue delicate manine ogni estate e portare i pesantissimi sacchi da 15 Kg è un delitto che non sei in grado di sopportare... apri il portafoglio e vai a metano, chettedevodì...
    Le mie manine non sono poi tanto delicate visto che metà casa l'ho tirata su con mio padre, la questione è che devo avere una "cosa" affidabile, senza troppa manutenzione e facile da usare visto che non ci siamo solo io e mio padre in casa. Il fattore comodità, beh.. c'è anche quello, se risulta una rottura di palle si opterà per la comodità del metano. Voglio, però, quantomeno valutare le alternative.

    Quote Originariamente inviato da Darlington Visualizza il messaggio
    A questo punto però se la caldaia funziona conviene che ti tieni quella che hai, le varie caldaie a condensazione e blayada ora che recuperi il costo iniziale (alto) con il risparmio (basso) e con le fluttuazioni (verso l'alto) del prezzo del metano, diventi nonno.
    La caldaia va cambiata, funziona ma ha emissioni fuori norma.

    i7 6700K - ga-z170mx-gaming 5
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  4. #14

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    24/10/2011
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    esatto, l'attuale pavimento è vecchio ma volevo rivestirlo con del laminato da 8 mm, se lo devo spaccare per mettere il riscaldamento a pavimento sforo il budget di 2 volte.

  5. #15
    Fabbricante di Sogni
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    18/10/2011
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    Ciao Luigi!
    Allora... anche noi, finalmente, stiamo ristrutturando casa, e dobbiamo rifare gli impianti (che pianti!) vari, compreso il sistema di riscaldamento. Per quello che mi hanno detto i "tecnici" (geometra, ingegnere, imprenditore edile che ne sa più di entrambi i precedenti, idraulico), l'impianto a terra è fantastico se/in quanto:

    1. te lo godi (ergo stai sempre in casa)... dalle nostre parti viene impostato con acqua in uscita dalla caldaia a 36-38°C e riesce a mantenere una temperatura massima in casa di 22-24°C (certo che lo puoi anche regolare...)
    2. devi sfare i pavimenti (venendo montato sotto) ed hai circa dieci centimetri di spazio per il montaggio delle tubature più mantellina apposita
    3. hai i pannelli solari che aiutano la caldaia (così si che il risparmio è garantito, quantomeno sulla bolletta del gas!)
    4. la caldaia lavora a basse temperature, quindi consuma ed inquina meno e dura di più, anche se il riscaldamento viene acceso a ottobre e spento a maggio

    mentre gli stessi tecnici me lo hanno sconsigliato perché

    1. costa troppo se non te lo godi
    2. non posso (io) montare i pannelli solari
    3. potendolo vincolare all'eventuale camino termico (dopo questa cosa la riprendo...), avrei di continuo una valvola sbuffante per eliminare il troppo calore del quale non si usufruisce, a meno di canalizzarlo in un altro sistema di riscaldamento tradizionale... e allora che facciamo, lavori doppi???
    4. secca l'aria in maniera esagerata (una collega di mio padre, d'inverno, deve mettere dei pentolini d'acqua sul pavimento per umidificare le stanze, altrimenti le si crepano i mobili di legno...), ma su questo punto vorrei fare come San Tommaso...
    5. Se c'è una perdita??? Son dolori... e su questo punto ci credo!

    Magari saranno cavolate, ma visto che io ed Elena in casa ci siamo relativamente poco e siccome a Torre del Lago raramente abbiamo lunghi periodi di freddo intenso (quest'anno, un mese sotto zero, poi di nuovo temperature decenti), abbiamo optato per un sistema tradizionale. Avevamo pensato ad un caminetto con bocchette per trasportare il calore nelle varie stanze, ma a parte il costo (circa 4mila € per la macchina, 4.5mila € per il rivestimento, 10 €/metro lineare per le tubature, tutto IVA esclusa e trasporto/montaggio escluso), la macchina ha un sistema di funzionamento che mi piace poco: a quanto mi hanno spiegato, viene ridotto l'ossigeno di prima combustione in modo da favorire la produzione di CO, che viene recuperato e ricombusto in modo da dare CO2; Il tutto è controllato da una scheda elettronica... e a dirla tutta non mi andrebbe di respirarmi del monossido di carbonio per una scheda eventualmente difettosa! E con la fortuna che mi ritrovo ultimamente... beh, meglio evitare!!

    Quindi, per quel che mi riguarda, impianto tradizionale, caminetto standard e, purtroppo, niente pannelli solari. Al limite, ma più avanti, metteremo un microeolico per la corrente, e vediamo se quel che spendiamo di là lo recuperiamo di qua!

    Venendo a te... anni fa, nella casa dell'allevatore da cui comprai la Lilli (il mio pastore Belga), ricordo che avevano due stufe "economiche" enormi, belle esagerate, una nel centro della sala e una nella zona di ingresso alle camere. Il ragazzo mi spiegò che per riscaldare la zona giorno usavano un sistema ad aria, mentre per la zona notte un sistema a scambiatore di calore olioso integrato nella stufa, sistema simile a quello che si usa in zootecnica per riscaldare grandi ambienti come le stalle degli animali in produzione lattea (soprattutto vacche... e infatti lui allevava, oltre ai cani, vacche da latte!). RIcordo che in casa, nonostante fosse dicembre e fossimo molto a nord, si stava a maniche corte...

    Ma ho paura che i costi, oggi, siano molto elevati, soprattutto per le macchine!!!

    Ogni pistola ha la sua voce... e questa la conosco...

  6. #16
    Dai cazzo!
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    Riscaldamento a pavimento + Bruciatore a pellet (koFEN - Lo specialista europeo per caldaie a pellet) + pannelli solari per l'acqua calda.

    Problema: con 15k non ce la fai.

    Per tre appartamenti da 100mq mi avevano detto che la spesa è di circa 30k (solo bruciatore e riscaldamento a pavimento).



    In alternativa puoi valutare il riscaldamento elettrico (cavi scaldanti nel pavimento + pannelli irradianti da appendere alle pareti) ma imho è una cazzata.

  7. #17
    TecnicoERMETICO riciclato
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    Però ad essere obiettivi,tenendo conto che la temperatura di lavoro è intorno ai 25- 27 ° il risparmio è garantito nel tempo anche considerando che è l'unico sistema in grado di utilizzare la poca temperatura sviluppata da un pannello termico in inverno.Integrandolo con il sistema tradizionale (caldaia onnivora) si raggiungerebbero spese di gestione molto basse.
    Con il metano puoi anche toccare le migliaia di euro annue di spesa.
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  8. #18

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    07/09/2011
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    Quote Originariamente inviato da .Ozzy Visualizza il messaggio
    Di spazio ho circa 1x2x2,5m, se la pulizia è una volta l'anno non è un problema, basta che la manutenzione sia "limitata", immagino faccia anche acqua sanitaria aggiungendo un boiler. Devo informarmi. Un'azienda affidabile ?
    Se chiedi nel forum stufapellet c'è tutto

    C'è molta gente che si è trovata bene con la Ecofaber, evita come la peste le Tatano.

    Generalmente in quelle caldaie il braciere ha un suo sistema di pulizia, a te come manutenzione ordinaria resta solo di svuotare la cenere dal cassetto dove si accumula (levi cassetto, svuoti cassetto, rimetti cassetto) ad intervalli regolari, a seconda di quanto bruci. Ed ovviamente una pulita a fondo durante la stagione estiva, che va fatta in tutti i riscaldamenti a biomasse.

    Quote Originariamente inviato da .Ozzy Visualizza il messaggio
    Le mie manine non sono poi tanto delicate visto che metà casa l'ho tirata su con mio padre, la questione è che devo avere una "cosa" affidabile, senza troppa manutenzione e facile da usare visto che non ci siamo solo io e mio padre in casa.
    Oramai è difficile trovare una caldaia a biomassa che non sia automatizzata per la maggior parte delle operazioni, ossia accensione, gestione etc&etc., quindi a livello di usabilità sono sempre allo stesso livello di una caldaia a metano.. prendono il segnale dal cronotermostato ed agiscono.

    L'unica cosa che è bene ricordare è che queste caldaie, a temperatura raggiunta non possono spegnersi del tutto, pertanto mantengono una fiamma pilota la quale continua ugualmente a cedere calore all'acqua; se abiti in un posto freddo, la cosa non ti interessa... se abiti non so in Sicilia dove gli inverni più rigidi sono a 15° dopo un pò la temperatura in casa sale
    "Motore danza - sento già - che il dolore avanza": le ultime parole registrate dalla scatola nera

    "Il vino è nemico dell'uomo; chi indietreggia davanti al nemico è un vigliacco"

  9. #19

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    Quote Originariamente inviato da Luigi Visualizza il messaggio
    ho visto alcuni preventivi e soluzioni ieri, ve le espongo:

    -kit comprensivo di: 3 pannello solari termici, puffer da 500 litri, termostufa (non da interno) in cui puoi caricare sino a 70 Kg di legna con lunghezza massima di 60 cm, kit trasformazione della caldaia con bruciatore a pellet/nocciolino + caricatore, centralina elettronica, tutto questo siamo sui 7-9 K euro.
    -10 termosifoni + tubi esterni + montaggio del tutto siamo sui 7K euro

    Insomma dovrei rispettare il budget, con un po di attenzione e sforando di poco esce fuori anche un termocamino a legna per il soggiorno, che porta il calore al puffer, cosi da usare questo per il giorno.

    Che ne pensate?
    Ma quindi una caldaia esistente c'era? Perché il kit bruciatore (che è molto scenografico ed anche completamente automatizzato a patto di collegarlo ad un compressore, il tutto per la gioia di Ozzy ) deve imperativamente essere applicato ad una caldaia esistente.

    Per il resto sono d'accordo con chi definisce il riscaldamento a pavimento una big minchiata con più difetti che pregi; il problema è che va tanto di moda tra i commerciali che si riempiono la bocca di green ed ecocompatibilità quindi vende tanto, ma a mio parere quel tafanaro può avere un senso solo se lo installi mentre stai tirando su la casa, non se devi spaccare i pavimenti apposta.
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  10. #20

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    28/01/2012
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    novara
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    per il riscaldamento a pavimento però c'è da considerare oltre a quello che avete detto altre due cose.

    -1 l'altezza delle stanze, come mi è sembrato di capire da luigi la casa c'è gia e deve essere ristrutturata, quindi se l'altezza delle stanza è gia di 2,70m col riscaldamento a pavimento si va ad abbasare di circa 25/30cm, e quindi scende sotto la soglia minima di altezza percui poi non si ha più l'abitabilità.
    esistono anche sistemi di riscaldamento a pavimento che occupano meno spazzio, ma costano davvero un esagerazione

    -2 se l'isolamento della casa è troppo basso, il riscaldamento a pavimento non riesce a scaldare la casa


 
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