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Discussione: Come si cura la sfiga?

  1. #1
    Il Disgraziato
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    Come si cura la sfiga?

    Giovedi scorso sono andato per fare la risonanza ma 30 secondi dopo avermi
    intubato nella macchina ho scoperto che forse soffro di claustrofobia perchè
    stavo impazzendo, o cmq l'ansia mi ha preso all'ennesima potenza, e sono
    uno che ci convive con l'ansia da sempre, ma quando ti prende così forte
    non riesci a controllare un bel niente. Purtroppo lo sappiamo solo quelli
    che ci soffriamo.
    Mi hanno fatto vedere che c'è anche l'altra macchina questa volta di tipo aperto,
    cioè non ti infilano in un tubo ma ti mettono solo una gabbia attorno la testa
    per non farla muovere.
    Per essere più sicuri il mio neurologo mi ha dato il Valium, 20 gocce prima
    di cominciare, considerando che la dose è 10gocce x2 in un giorno.
    Erano le 9 di stamattina...
    è già l'una ed ancora aspetto che il valium faccia un pochino di effetto......
    inutile dirvi come è finita.
    L'unica sarebbe farla in ospedale, sotto anestesia. Ma il mio medico
    non me la scriverà mai e poi chissà quanti mesi dovrò aspettare.
    Ma si può???
    La firma è morta.

  2. #2
    "Attento a te, mondo!"
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    Punto uno: la sfortuna non esiste.
    Punto due: perché non provi di volontà tua a rilassarti? Respira profondamente e lentamente, lasciando un intervallo di due secondi tra inspirazione ed espirazione finché il senso d'ansia non sarà passato. Se non funziona, beh, lascia perdere in quel caso. Ricorda una cosa: una persona è ansiosa, triste, felice, gioiosa, libera o icnatenata solo perché decide di esserlo.
    Il senso della vita? Godersela e viverla al massimo.

  3. #3

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    Mio zio soffre di claustrofobia ed ha chiesto espressamente di fare l esame con la macchina di tipo "aperto" , purtroppo non è disponibile in tutti i centri.
    "If you can't open it, you don't own it" by Mister Jalopy

    "L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione" O. Wilde

  4. #4
    Il Disgraziato
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    Quote Originariamente inviato da Frency Visualizza il messaggio
    Punto uno: la sfortuna non esiste.
    Punto due: perché non provi di volontà tua a rilassarti? Respira profondamente e lentamente, lasciando un intervallo di due secondi tra inspirazione ed espirazione finché il senso d'ansia non sarà passato. Se non funziona, beh, lascia perdere in quel caso. Ricorda una cosa: una persona è ansiosa, triste, felice, gioiosa, libera o icnatenata solo perché decide di esserlo.
    punto uno: la sfortuna esiste. quando ce l'avrai te ne accorgerai. spero mai.
    punto due: perdonami ma quello è il solito discorsino idiota che fanno tutti, ovviamente tutti quelli
    che non sono mai stati ansionsi e che non ne soffrono.
    se fosse così facile non starei qui a parlarne.

    permettimi di dissentire totalmente sulla tua ultima frase.
    siccome non sono un bastardo, non ti auguro assolutamente di entrarci anche tu in questo
    tunnel infinito (l'ansia non la macchina) perchè capiresti bene che l'uomo può fare poco o niente,
    e cmq non siamo tutti uguali, ammetterai.

    punto terzo: trovami un'altra persona, ansiosa o no, che con 20 gocce di valium (diazepam puro)
    non solo non si calma, ma nemmeno sbadiglia e si fa tranquillamente 25km in macchina e scrive
    al pc aspettando l'effetto.
    credimi, la volontà in questi casi conta pochissimo... e poi io ci sono andato tranquillo e convintissimo
    di fare tutto, mica mi ci hanno costretto.
    La firma è morta.

  5. #5
    "Attento a te, mondo!"
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    Mi sono espresso male, ti chiedo scusa. Quello a cui mi riferivo è che, a volte, i farmaci da soli non possono fare molto se la mente di una persona è intrisa d'ansia. Quello che ti suggerivo di fare è di provare a calmare la tua mente con qualsiasi metodo tu conosca (te ne ho consigliato uno comunemente utilizzato e funzionante nella maggior parte dei casi).
    Il discorso della sfortuna è molto complesso e ho fatto male ad inserirlo parlandone così superficialmente... ignora pure quello che ho scritto nel primo post.
    Personalmente ritengo che l'azione dei farmaci unità alla volontà della persona di collaborare possa aiutare di più.
    Inoltre non sono d'accordo che contro l'ansia non si può intraprendere alcuna azione efficace, credo ci siano sempre delle soluzioni più o meno efficaci per uscirne fuori o almeno per lenire questo senso d'oppressione e d'angoscia, ma credo che dipenda in buona parte dalla persona.. sono i pensieri che influenzano il nostro stato d'animo, possono essere pensieri dannosi o buoni, ma hanno il potere di farci stare sia bene che male.
    Ultima modifica: 27-12-2012 alle 13:12, di Frency
    Il senso della vita? Godersela e viverla al massimo.

  6. #6

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    Franz, per queste cose ci vuole molto autocontrollo. Ma davvero tanto.
    Qualche annetto fa ho avuto un periodo durato diversi mesi di ansia dovuta ad uno stress particolare.
    Siccome nella mia breve esistenza ne ho viste (quasi) di tutti i colori ho maturato col tempo un autocontrollo abbastanza spinto.
    Ecco in quel periodo facevo molta fatica ad autocontrollarmi, sembravo soffocare, giramenti di testa improvvisi, tachicardia improvvisa e tante altre "belle" cose.
    Tutto questo sia di giorno che di notte, direi soprattutto di notte ma comunque ben distribuite nell'arco delle 24 ore.
    Non riuscivo più a dormire, stavo in dormiveglia perchè avevo attacchi di panico da soffocamento o tachicardia a livello di infarto.
    Fortuna che al lavoro e in famiglia era tutto a posto, altrimenti non so se sarei riuscito a superare la cosa con l'autocontrollo. Sono stati momenti difficili dove nessuno può concretamente aiutarti.
    Le uniche soluzioni che ho trovato efficaci sono niente caffè (io non fumo quindi niente fumo) e nei casi peggiori tisana alla valeriana comprata all'ipercoop. Con quest'ultima riuscivo ad addormentarmi appena andavo a letto per poi risvegliarmi con la tachicardia dopo 4 ore, ma almeno dormivo.
    La claustrofobia si combatte con l'autocontrollo, lo stress e derivati pure. Facile a dirsi, difficile da fare ma l'unico a cui puoi chiedere aiuto sei te stesso.

  7. #7
    "Attento a te, mondo!"
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    Quote Originariamente inviato da DeltaDelta Visualizza il messaggio
    Non riuscivo più a dormire, stavo in dormiveglia perchè avevo attacchi di panico da soffocamento
    È capitato anche a me per almeno quattro-cinque volte circa due anni fa.

    Sono d'accordo su quello che ha detto Delta, ed inoltre aggiungo che per fortuna conosco da alcuni anni una dottoressa brava che mi ha somministrato prodotti omeopatici e quel senso d'ansia fortissimo (quando accadeva non so per quale motivo non riuscivo a dormire e se non mi alzavo mi sembrava di morire, letteralmente) grazie anche al fatto che anche io ho cercato di "andare avanti" è scomparso nel giro di un mese.
    Il senso della vita? Godersela e viverla al massimo.

  8. #8
    Il Disgraziato
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    Quote Originariamente inviato da Frency Visualizza il messaggio
    Mi sono espresso male, ti chiedo scusa. Quello a cui mi riferivo è che, a volte, i farmaci da soli non possono fare molto se la mente di una persona è intrisa d'ansia. Quello che ti suggerivo di fare è di provare a calmare la tua mente con qualsiasi metodo tu conosca (te ne ho consigliato uno comunemente utilizzato e funzionante nella maggior parte dei casi).
    Il discorso della sfortuna è molto complesso e ho fatto male ad inserirlo parlandone così superficialmente... ignora pure quello che ho scritto nel primo post.
    Personalmente ritengo che l'azione dei farmaci unità alla volontà della persona di collaborare possa aiutare di più.
    Inoltre non sono d'accordo che contro l'ansia non si può intraprendere alcuna azione efficace, credo ci siano sempre delle soluzioni più o meno efficaci per uscirne fuori o almeno per lenire questo senso d'oppressione e d'angoscia, ma credo che dipenda in buona parte dalla persona.. sono i pensieri che influenzano il nostro stato d'animo, possono essere pensieri dannosi o buoni, ma hanno il potere di farci stare sia bene che male.
    non hai niente da scusarti tranquillo.
    La firma è morta.

  9. #9
    Il Disgraziato
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    ragazzi voi rappresentate la maggior parte delle persone normali che possono avere
    i loro periodi di ansia anche forte, ma periodi.
    Io il mio primo tic nervoso l'ho avuto a 12 anni, a 26 sono andato dal neurologo e non
    ne sono uscito più. Non credo nel mio caso si possa parlare di perido di ansia, nè
    di autocontrollo.
    Se non avessi autocontrollo a quest'ora avrei potuto anche litigare con qualcuno violentemente
    o farmi venire una crisi di panico ogni sera, eppure non ho mai litigato in vita mia
    ed ho avuto l'unica mia crisi a 25 anni.
    Vorrei vedere chiunque va dal gastroenterologo a dirgli che ha perso 6kg in un mese
    e siccome è ansioso, si sente rispondere che è appunto tutta ansia, e dopo un mese
    finisce al pronto soccorso alle 3 di notte per essere operato di colecisti.
    Vorrei proprio vedere chi non perderebbe la pazienza.
    Posso accettare che voi ragazzi potete essere convinti che è tutta ansia (non dico che non lo sia)
    ma che uno specialista endoscopista dell'ospedale non ti metta nemmeno un dito dove ti fa male
    e ti visita dall'altra parte della scrivania senza minimamente pensare che potrebbe essere
    qualche altra cosa... questo non lo accetto.
    cmq dopo le ferie convincerò il mio neurologo che è l'unico che è stato sempre a sentirmi
    a ricoverarmi per la quinta volta in 4 anni, sperando che possano farmi loro la risonanza,
    sotto anestesia, e a questo punto insisto anche per il mezzo di contrasto.
    La firma è morta.

  10. #10
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    Non voglio entrare nei meriti degli stati d'ansia (ne abbiamo già discusso su altri topic, se non ricordo male!), ma riguardo il farmaco ed il suo dosaggio posso dirti che:

    - si può essere più o meno sensibili ad un determinato principio attivo "geneticamente"
    - si può essere più o meno sensibili ad un determinato principio attivo a seconda degli stati emozionali
    - alcuni farmaci psico attivi hanno, spesso in relazione all'età, un effetto denominato "paradosso": all'aumentare della dose diminuisce l'efficacia e, anzi, possono dare effetto contrario (un tranquillante diventa un eccitante... evito spiegazioni più profonde)
    - la dose del farmaco è indicata "in media" sul foglietto illustrativo, ma alla fine dovrebbe essere il medico a stabilirla, entro naturalmente ai limiti tollerabili e fissati per legge

    Riguardo i tuoi 6 Kg persi e l'intervento alla colecisti, sei proprio sicuro che fossero eventi correlati? Non per darti contro, si fa per parlare, ma se ti cresce un'unghia di traverso e il mese dopo ti viene il raffreddore non puoi dare a quell'evento la colpa del secondo, quanto meno non sempre, non credi? Così almeno ci ha inculcato nella testa il nostro prof di clinica medica veterinaria...

    L'ultima, e poi non disturbo più, hai mai provato a farti sentire da un bravo psichiatra, per i tuoi problemi di ansia? Credimi, se anni fa i miei non mi avessero portato di forza da una psichiatra oggi probabilmente non sarei qui a scriverti. Ce ne vuole, ma alla fine con un po' d'aiuto ci si esce. Però ci vuole l'aiuto giusto e competente.
    E non dico che i tuoi problemi siano "tutta ansia", ma che addolcendo l'ansia sia più facile, per chi ti visita, capire l'effettiva entità di un determinato problema!

    Spero non averti offeso, Franz... semmai scusa in anticipo!
    Ogni pistola ha la sua voce... e questa la conosco...


 
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