+ Rispondi
Risultati da 1 a 7 su 7
  1. #1
    italiamodding staff
    Iscritto dal
    13/10/2011
    Località
    a sud del po...
    Messaggi
    1,443

    lettera da un figlio ad un operaio

    vorrei condividere con voi questa lettera.
    penso che molti di voi che navigano su facebook l'avranno già letta,a me personalmente mi a toccato molto perchè mi rivedo un po nel figlio del opereio e nello stesso tempo sto diventando quel metalmeccanico.

    Per anni l’ho visto alzarsi alle quattro del mattino, salire sulla sua bicicletta e scomparire nella nebbia di Torino, in direzione della Fabbrica.
    L’ho visto addormentarsi sul divano, distrutto da ore di lavoro e alienato dalla produzione di migliaia di pezzi, tutti uguali, imposti dal cottimo.
    L’ho visto felice passare il proprio tempo libero con i figli e la moglie.
    L’ho visto soffrire, quando mi ha detto che il suo stipendio non gli permetteva di farmi frequentare l’università.
    L’ho visto umiliato, quando gli hanno offerto un aumento di 100 lire per ogni ora di lavoro.
    L’ho visto distrutto, quando a 53 anni, un manager della Fabbrica gli ha detto che era troppo vecchio per le loro esigenze.
    Ho visto manager e industriali chiedere di alzare sempre più l’età lavorativa, ho visto economisti incitare alla globalizzazione del denaro, ma dimenticare la globalizzazione dei diritti, ho visto direttori di giornali affermare che gli operai non esistevano più, ho visto politici chiedere agli operai di fare sacrifici, per il bene del paese, ho visto sindacalisti dire che la modernità richiede di tornare indietro.
    Ma mi è mancata l’aria, quando lunedì 26 luglio 2010, su “ La Stampa” di Torino, ho letto l’editoriale del Prof . Mario Deaglio. Nell’esposizione del professore, i “diritti dei lavoratori” diventano “componenti non monetarie della retribuzione”, la “difesa del posto di lavoro” doveva essere sostituita da una volatile “garanzia della continuità delle occasioni da lavoro”, ma soprattutto il lavoratore, i cui salari erano ormai ridotti al minimo, non necessitava più del “tempo libero in cui spendere quei salari”, ma doveva solo pensare a soddisfare le maggiori richieste della controparte (teoria ripetuta dal Prof. Deaglio a Radio 24 tra le 17,30 e la 18,00 di Martedì 27 luglio 2010).
    Pensare che un uomo di cultura, pur con tutte le argomentazioni di cui è capace, arrivi a sostenere che il tempo libero di un operaio non abbia alcun valore, perché non è correlato al denaro, mi ha tolto l’aria.
    Sono salito sull’auto costruita dagli operai della Mirafiori di Torino.
    Sono corso a casa dei miei genitori, l’ho visto per l’ennesima volta. Era curvo, la labirintite, causata da milioni di colpi di pressa, lo faceva barcollare, era debole a causa della cardiopatia, era mio padre, operaio al reparto presse, per 35 anni, in cui aveva sacrificato tutto, tranne il tempo libero con la sua famiglia, quello era gratis.
    ODORAVA DI DIGNITA.

    La follia è come la gravità, basta una piccola spinta."joker"
    TheArtOfModding?










  2. #2

    Iscritto dal
    13/10/2011
    Località
    Montale (MO)
    Messaggi
    1,903
    E' toccante davvero...

  3. #3

    Iscritto dal
    24/10/2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,260
    a parte l'ultimo tratto (per fortuna), sembra la storia di mio padre. Ad agosto, l'unico mese di ferie, andava a lavorare altrove perche i soldi non bastavano mai. Finito il turno alle 17, saliva su un furgone e faceva altro sino alle 20. Mio padre è l'unica persona che oso chiamare eroe.

    Certe persone dovrebbero vergognarsi anche solo a pronunciare la parola operaio.

  4. #4

    Iscritto dal
    13/10/2011
    Località
    Montale (MO)
    Messaggi
    1,903
    Quote Originariamente inviato da Luigi Visualizza il messaggio
    a parte l'ultimo tratto (per fortuna), sembra la storia di mio padre. Ad agosto, l'unico mese di ferie, andava a lavorare altrove perche i soldi non bastavano mai. Finito il turno alle 17, saliva su un furgone e faceva altro sino alle 20. Mio padre è l'unica persona che oso chiamare eroe.

    Certe persone dovrebbero vergognarsi anche solo a pronunciare la parola operaio.
    Sono felice di poter dire la stessa cosa di mio padre, ma da una parte vorrei che non facesse o avesse fatto tutta questa fatica.

  5. #5
    TecnicoERMETICO riciclato
    Iscritto dal
    03/12/2011
    Località
    Monopoli
    Messaggi
    6,736
    E' il titolo che mi fa strano, "lettera DA un figlio ad un OPERAIO" ma non è suo padre?
    Mi sà di costruita,anche mio padre non è stato operaio in catena di montaggio,ha lavorato sempre,mi ha concesso cose che non riesco a concedere ai miei figli.
    E non riesco ancora a spiegarmi come ha fatto.
    IMHO
    How much is a life worth? By law,a bank guard can carry a gun to protect his employer's money.
    But a parent here can't be legally armed to protect her children outside of home. [cit]


  6. #6

    Iscritto dal
    13/10/2011
    Messaggi
    7,587
    Quote Originariamente inviato da Luigi Visualizza il messaggio

    Certe persone dovrebbero vergognarsi anche solo a pronunciare la parola operaio.
    Certe persone dovrebbero vergognarsi di loro stesse
    "If you can't open it, you don't own it" by Mister Jalopy

    "L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione" O. Wilde

  7. #7
    Zelda Graphic
    Iscritto dal
    23/10/2011
    Località
    Mori - TN
    Messaggi
    1,417
    ma bo sarò io cinico, non voglio offendere nessuno ... ma queste storie strappalacrime mi fanno veramente cagare sembrano - e imho sono - costruite ad arte per accumulare "mi piace"
    Zelda Graphic on Flickr


 

Autorizzazioni

  • Non puoi iniziare nuove discussioni
  • Non puoi rispondere alle discussioni
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
Powered by vBulletin™ Version 4.1.5
Copyright © 2019 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved
SEO by vBSEO ©2011, Crawlability, Inc.
Fuso orario: UTC +1, sono le 15:29.