+ Rispondi
Pagina 1 di 2 1 2 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 su 14
  1. #1
    Fabbricante di Sogni
    Iscritto dal
    18/10/2011
    Località
    Torre del Lago Puccini
    Messaggi
    5,233

    Il coraggio di una scelta, il consiglio degli amici.

    Premetto due cose: la prima, che non capisco una mazza di fisco e di fiscalità, quindi mi si perdonino inesattezze e affini; secondo, della cosa ho già, naturalmente, discusso in famiglia e con un commercialista, con pareri completamente discordanti .

    Vi spiego: da anni ormai faccio lavori audio, video (e sfx!) e fotografici per il teatro e altro. Diciamo così, a "prestazione occasionale". A questo, poi, si sono aggiunti lavori fotografici vari (cerimonie, saggi, eventi o chiamate per servizi fotografici eccetera) e lavori prettamente tipografici (sempre inerenti a cerimonie o al teatro). La "prestazione occasionale", naturalmente, vista la norma vigente di tassazione, ha i suoi limiti. Al riguardo, la commercialista mi ha detto che è possibile aprire una ditta (con regolare partita iva, quindi) che, per i primi 5 anni di attività, ha un regime fiscale particolare, ossia:
    1. regime iva come contribuente (ossia non posso scaricare l'iva... ma posso portarlo come costo, vedi dopo...)
    2. contributi da versare calcolati in percentuale sull'incasso (e non con quota fissa+%)
    3. tasse omnicomprensive (esclusi i contributi, anche questi detraibili come costo) del 5% calcolato su (incasso annuo-costi annui)
    4. esenzione da dichiarazione dei redditi
    Il tutto a patto di rimanere entro i 30mila €/anno di incasso (o di netto, non ricordo), che forse verranno estesi a 60mila nel corso del 2014.

    Ora... a me la cosa piacerebbe, per diversi motivi... primo, è un modo in più per giustificare un lavoro di livello professionale; inoltre mi permetterebbe di poter pubblicizzare l'attività, quindi di aumentare, potenzialmente, il giro di affari.

    Qui la teoria. La pratica è un'altra cosa... non voglio parlare di crisi dell'economia, ma di non-condivisione della mia "voglia di fare" da parte dei miei familiari. Vero che la vita è mia e che alla fine faccio come mi pare, ma per educazione e per rispetto da sempre cerco di ascoltare chi mi è vicino, dalla mia compagna (quella che, in questo caso, è la più diffidente) ai miei genitori. Quindi, giusto per avere un consiglio [non risolutivo], interpello anche voi, che siete quella che considero la mia "famiglia 2.0"... come la vedete, la cosa? Ora non parlo più e vi ascolto! Prego!!!
    Ogni pistola ha la sua voce... e questa la conosco...

  2. #2

    Iscritto dal
    26/05/2011
    Località
    Lugano, Svizzera
    Messaggi
    21,455
    Se sei uno che ha voglia di fare e lo sbatterti non ti spaventa, a un certo punto è una scelta tua

    Quello che devi riuscire a farti spiegare bene prima è cosa succede dopo i primi anni, non vorrie spuntasse uno studio di settore che dice che devi guadagnare 100'000 netti all'anno o devi chiudere
    Verità #10 | Viva l'unto, reale o presunto

  3. #3
    Fabbricante di Sogni
    Iscritto dal
    18/10/2011
    Località
    Torre del Lago Puccini
    Messaggi
    5,233
    Per i 5 anni non c'è studio di settore nè altro... Dopo passi a contabilità ordinaria o chiudi...
    Ogni pistola ha la sua voce... e questa la conosco...

  4. #4

    Iscritto dal
    24/10/2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,260
    Main l'ha pensata giusta, dopo i primi 5 anni se non rispetti lo studio di settore sei nei guai. Cmq se te la senti provaci, meglio provarci che vivere di rimpianti.

  5. #5

    Iscritto dal
    05/09/2011
    Località
    Vicenza
    Messaggi
    8,379
    Poi chiude e riapre come al solito.. Come tutti..

  6. #6
    "Attento a te, mondo!"
    Iscritto dal
    22/09/2011
    Località
    Napoli, Italia
    Messaggi
    12,001
    Beh, c'era un tale che diceva: "meglio essere ottimisti ed avere torto che essere pessimisti ed avere ragione".
    Il senso della vita? Godersela e viverla al massimo.

  7. #7
    TecnicoERMETICO riciclato
    Iscritto dal
    03/12/2011
    Località
    Monopoli
    Messaggi
    6,731
    E' una trappola, dalla quale potresti venirne schiacciato come un bacherozzo se non hai davvero un "futuro pronto".
    Per futuro pronto intendo un vero portafoglio clienti che deve assicurarti già da ora la vivibilità, non sopravvivenza.
    E' una delle tante manovre che appaiono tanto a favore dell'imprenditoria ma che sono solo esche per acchiappare e spennare.....
    Mio modo di vedere, probabilmente pessimsta ma a ragion veduta.
    Quel tipo che diceva torto e ragione pessimismo ed ottimismo, come si dice qua, faceva il frocio col culo degli altri.
    Con il fisco italiano si scherza e si evade ma poi si piange, magari è meglio quello ammericano, non si scherza affatto , ma non ti ammazzano di tasse presunte.
    Ripeto, dovresti avere un orizzonte almeno da 30 50 mila euro annui di incasso per fare il passo..... e non pentirtene.
    How much is a life worth? By law,a bank guard can carry a gun to protect his employer's money.
    But a parent here can't be legally armed to protect her children outside of home. [cit]


  8. #8
    Fabbricante di Sogni
    Iscritto dal
    18/10/2011
    Località
    Torre del Lago Puccini
    Messaggi
    5,233
    Il problema è questo: se non puoi pubblicizzare (perché fiscalmente non esisti), non ti puoi fare il portafoglio clienti; se ti pubblicizzi e non esisti, ti controllano al volo. Se fai qualcosa fiscalmente in regola ti sfondano il cu... Ehm... Ci siamo capiti. Questa è l'Italia, signori...
    Ogni pistola ha la sua voce... e questa la conosco...

  9. #9

    Iscritto dal
    24/10/2011
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,260
    hai riassunto alla perfezione.

  10. #10
    Satchel
    Iscritto dal
    05/09/2011
    Località
    Milano
    Messaggi
    2,194
    Quote Originariamente inviato da grumble Visualizza il messaggio
    Qui la teoria. La pratica è un'altra cosa... non voglio parlare di crisi dell'economia, ma di non-condivisione della mia "voglia di fare" da parte dei miei familiari. Vero che la vita è mia e che alla fine faccio come mi pare, ma per educazione e per rispetto da sempre cerco di ascoltare chi mi è vicino, dalla mia compagna (quella che, in questo caso, è la più diffidente) ai miei genitori. Quindi, giusto per avere un consiglio [non risolutivo], interpello anche voi, che siete quella che considero la mia "famiglia 2.0"... come la vedete, la cosa? Ora non parlo più e vi ascolto! Prego!!!
    Dunque, tu parli del "Regime dei Minimi", dedicato alle srl di nuova costituzione per chi ha meno di 35 anni. Mio fratello ha aperto uno studio di ingegneria con questa modalità alcuni mesi fa. Qui vedo gente che dice che ti serve un portafoglio clienti di almeno 50mila euro e bla bla, oppure chi dice che "dopo 5 anni chiudi e riapri e fai il furbo come tutti". Forse sarebbe il caso di informarsi un minimo

    Il regime dei minimi è vantaggioso. Certo, in 5 anni devi avere buoni orizzonti di espansione. Se in cinque anni non sfondi, meglio che tra 4 anni e 11 mesi chiudi la bottega, altrimenti in contabilità ordinaria ti arriva una mazzata di quelle veramente toste. Non ti serve "un portafoglio clienti da 50mila euro che diventino ventordici miliardi entro 5 anni altrimenti sei fottuto". Ti serve di farti conoscere e lavorare bene, punto. Non so attualmente quale sia la tua fonte di reddito principale, nè tantomeno quanti anni hai. Se si tratta di lasciare un lavoro per buttarsi a capofitto in questa avventura, valuta di poter rimanere per un pò di mesi senza entrate. Anche perchè è vero che se costituisci una srl col regime dei minimi puoi partire con capitale minimo di 1€, ma a fine anno contabile puoi lasciare i soldi guadagnati in azienda per aumentare un minimo il capitale (e risparmiare tasse, non risultano come guadagni).

    Attento che però non devi aver svolto lavoro autonomo negli ultimi tre anni per poter accedere al regime dei minimi, per cui non so come venga considerata la prestazione occasionale (ed ecco qua che non puoi "chiudere e riaprire").

    Io ti dico: fino a che puoi, provaci. Mal che vada ci hai rimesso i soldi dell'apertura della partita IVA. La tua famiglia e la tua compagna possono non essere d'accordo.. ma ricordati sempre (e anche se son giovane, parlo per esperienza personale) che la vita è tua e che i rimpianti per non averci provato saranno tuoi (se sei tipo da avere rimpianti poi). Fare l'imprenditore o il libero professionista in questo paese richiede di avere i coglioni e rischiare. Dire "eh se non parti con Nmilioni di euro di portafoglio clienti te ne pentirai" fa rima "non lasciare mai la strada vecchia per la nuova". Io conosco diversi ragazzi imprenditori, spero di diventarlo anche io entro qualche anno, nessuno di loro tornerebbe indietro, e son tutti partiti senza un portafoglio clienti a cinque o sei cifre. Devi tirare fuori le palle e rischiare, se te la senti: l'imprenditoria è basata su questo, se non sei virtuoso puoi anche evitare.
    Ultima modifica: 01-02-2014 alle 10:03, di franknos90
    "Il senso della vita è dargliene uno" - V. Maini

    "Frank.. Si deve sempre ringraziare per quello che si ha, e anche per quello che non si ha"
    - A. R.



 

Autorizzazioni

  • Non puoi iniziare nuove discussioni
  • Non puoi rispondere alle discussioni
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
Powered by vBulletin™ Version 4.1.5
Copyright © 2019 vBulletin Solutions, Inc. All rights reserved
SEO by vBSEO ©2011, Crawlability, Inc.
Fuso orario: UTC +1, sono le 17:03.