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  1. #1

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    24/10/2011
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    [News] Nuove batterie piccolissime e potenti

    Una nuova tecnologia tridimensionale sviluppata in un’università degli Stati Uniti consentirebbe di creare batterie di piccole dimensioni ma di enorme potenza, la soluzione perfetta, dal mondo mobile alle auto elettriche, per avere grandi autonomie con piccoli ingombri.

    Tornate al parcheggio e scoprite con grande disappunto che la vostra auto non parte. Batteria scarica. E’ tardi e non si vede nessuno che possa farvi il favore di riavviarvi l’auto con un paio di morsetti connessi alla sua batteria. Nessun problema. Scendete, collegate il vostro smartphone alla batteria dell’auto tramite uno speciale cavetto et voilà, l’auto è in moto.


    News

    Immagina. Puoi

  2. #2
    Il Disgraziato
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    Sembra l'uovo di Colombo, a dir poco geniale. Il mio dubbio però riguarda i cavi...poterbbe anche essere che con lo smartphone si mette in moto la macchina, ma la corrente che deve passare è sempre la stessa, cioè tanta, come si fa con i cavi?
    La firma è morta.

  3. #3

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    Salento!
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    Sembra l'uovo di Colombo, a dir poco geniale. Il mio dubbio però riguarda i cavi...poterbbe anche essere che con lo smartphone si mette in moto la macchina, ma la corrente che deve passare è sempre la stessa, cioè tanta, come si fa con i cavi?
    credo che usare il cavetto del cellulare sia un pò un esagerazione (a meno che sia in oro ).
    Più che altro una batteria grossa come un bottone che farebbe durare il mio sgs una settimana, sarebbero seghe a due mani

  4. #4

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    27/09/2011
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    Quote Originariamente inviato da franziscko Visualizza il messaggio
    Sembra l'uovo di Colombo, a dir poco geniale. Il mio dubbio però riguarda i cavi...poterbbe anche essere che con lo smartphone si mette in moto la macchina, ma la corrente che deve passare è sempre la stessa, cioè tanta, come si fa con i cavi?
    Evidentemente le specifiche usb 4.0 avranno 2kA di corrente massima

    Vediamo un po' come va l'evoluzione di queste batterie, di sicuro ci vorranno ancora anni prima di vederle sul mercato, ma ad oggi il tallone d'Achille della tecnologia sono proprio loro...

  5. #5
    Minghie
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    22/09/2011
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    Bhè potrebbero fare cavetti per smartphone con 4 corde unipolari da 240 mm e passa la paura

  6. #6

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    Quella di avviare l'auto ritengo sia una cosa buttata lì per far colpo sull'uomo medio, totalmente a digiuno di nozioni elettriche ed elettroniche.

    Una batteria in grado di farlo veramente, dovrebbe prima di tutto essere dimensionata per supportare fortissime correnti di scarica (centinaia di A), altrimenti si polverizzerebbero i contatti interni al primo tentativo; in secondo luogo, una batteria del genere sarebbe molto pericolosa perché al primo corto accidentale, prenderebbe fuoco quasi istantaneamente, a causa appunto dell'alta corrente di scarica.

    In secondo luogo - ed è la cosa più importante - negli ultimi dieci anni di telefonia mobile, si è cercato di abbassare le tensioni di funzionamento degli apparecchi, allo scopo di ridurre i consumi e probabilmente permettere anche processi produttivi nei circuiti integrati di dimensioni più ridotte. Qualcuno probabilmente si ricorderà che negli anni d'oro della telefonia mobile esistevano batterie da 9,6 e 7,4V, mentre la totalità dei devices oggi in circolazione ha una batteria da 3,6V a bordo.

    Una batteria da auto fornisce 12V, per cui anche se l'ipotetica batteria del futuro sarà in grado di fornire 400A senza distruggersi, in ogni caso non ce la farebbe a mettere in moto un'auto. Banalmente è come pretendere di riempire una cisterna da 200 litri, usando un tubicino che ha le dimensioni interne di un ago ipodermico; anche aumentando a livelli esagerati la pressione (che è, nel nostro esempio, la corrente della batteria) ci vorrebbero giorni per riuscirci.
    "Motore danza - sento già - che il dolore avanza": le ultime parole registrate dalla scatola nera

    "Il vino è nemico dell'uomo; chi indietreggia davanti al nemico è un vigliacco"

  7. #7
    Minghie
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    Quote Originariamente inviato da Darlington Visualizza il messaggio
    Quella di avviare l'auto ritengo sia una cosa buttata lì per far colpo sull'uomo medio, totalmente a digiuno di nozioni elettriche ed elettroniche.

    Una batteria in grado di farlo veramente, dovrebbe prima di tutto essere dimensionata per supportare fortissime correnti di scarica (centinaia di A), altrimenti si polverizzerebbero i contatti interni al primo tentativo; in secondo luogo, una batteria del genere sarebbe molto pericolosa perché al primo corto accidentale, prenderebbe fuoco quasi istantaneamente, a causa appunto dell'alta corrente di scarica.

    In secondo luogo - ed è la cosa più importante - negli ultimi dieci anni di telefonia mobile, si è cercato di abbassare le tensioni di funzionamento degli apparecchi, allo scopo di ridurre i consumi e probabilmente permettere anche processi produttivi nei circuiti integrati di dimensioni più ridotte. Qualcuno probabilmente si ricorderà che negli anni d'oro della telefonia mobile esistevano batterie da 9,6 e 7,4V, mentre la totalità dei devices oggi in circolazione ha una batteria da 3,6V a bordo.

    Una batteria da auto fornisce 12V, per cui anche se l'ipotetica batteria del futuro sarà in grado di fornire 400A senza distruggersi, in ogni caso non ce la farebbe a mettere in moto un'auto. Banalmente è come pretendere di riempire una cisterna da 200 litri, usando un tubicino che ha le dimensioni interne di un ago ipodermico; anche aumentando a livelli esagerati la pressione (che è, nel nostro esempio, la corrente della batteria) ci vorrebbero giorni per riuscirci.
    Bhè chiaro Da, però magari faranno batterie con un'elettronica particolare...esempio il sistema DALI, controlli l'apparecchio tramite BUS e lo accendi ma la potenza la dà il contattore nel quadro elettrico. Magari il telefono fa da impulso di "segnale" e la batteria avrà che ne so un "qualcosa" che dà la potenza. Immagino è, magari è una cazzata

  8. #8

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    Quote Originariamente inviato da Dave2010 Visualizza il messaggio
    Magari il telefono fa da impulso di "segnale" e la batteria avrà che ne so un "qualcosa" che dà la potenza.
    Si ma anche tu hai iniziato con l'happy hour in anticipo eh
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  9. #9
    Minghie
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  10. #10

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    Son sempre belle le batterie che restano in laboratorio

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