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  1. #1

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    Scelta del Gaming Mouse

    Riporto qui su TechArena questa guida che poco piu' di un anno fa pubblicai altrove... beh che dire, e' la compagna perfetta della guida alle tastiere, qualche informazione manca ancora ma la teoria c'e' quasi tutta... buona lettura!


    Gaming Mouse

    - ricetta per una persona -







    Questa guida, che non si propone di coprire qualsiasi aspetto ne' di essere il riferimento definitivo per la scelta, cerca solo di aiutarvi a scegliere il mouse da gioco piu' adatto alle vostre esigenze, mettendovi a conoscenza dei diversi aspetti che in un mouse possono esservi utili.

    La guida e' divisa in sezioni sempre piu' specifiche, ciascuna proporra' un elenco di "domande" che spesso ci si pone quando ci troviamo di fronte ai tanti numeri di un mouse per videogiocatori.


    Elenco sezioni
    • Predisporre gli ingredienti - Discorsi teorici
    • Prima infarinata - Sensibilita' e Accelerazione
    • La panatura - Cosa c'e' in un mouse
    • Seconda panatura - Scegliere il tappetino
    • Ora si frigge! - Configurazione, parametri e Macro


    Predisporre gli ingredienti - Discorsi teorici

    Highsenser o Lowsenser?
    Si parte con parole sconosciute, ma niente paura! I termini si spiegano molto velocemente.
    Un Highsenser e' una persona che tende ad usare il mouse compiendo brevi spostamenti. Con la definizione "brevi spostamenti" si usa come parametro lo spostamento del mouse in uno sparatutto in soggettiva per fare un giro completo su se stessi (ossia 360°). Se volete fare un giro completo su voi stessi in 10cm, massimo 15cm, ricadete tra gli highsenser.
    Gli highsenser solitamente non appoggiano tutta la mano sul mouse, tutt'altro. Tengono il polso poggiato sul tappetino e NON sul mouse, e poggiano le punte di indice e medio sui tasti sinistro e destro.
    Il Lowsenser invece tende a compiere ampi movimenti in cui rotazioni di 360° prevedono lo spostamento del mouse di almeno 20cm. Ma e' nell'impugnare il mouse in cui il lowsenser si riconosce facilmente: tende a poggiare tutta la mano sul mouse e stringerlo posizionando le dita tutte attorno al mouse. Essendo il polso solidale al mouse, i movimenti sono principalmente eseguiti tramite l'avambraccio. A causa degli ampi movimenti, a volte il lowsenser tende ad alzare il mouse dal tappetino per riportarlo in una posizione piu' comoda per proseguire con gli spostamenti.


    E' meglio avere un approccio da highsenser o da lowsenser?
    Ovviamente dipende dalla vostre abitudini. Se state leggendo questa guida probabilmente siete al vostro primo acquisto, e quindi non avete ancora ben chiaro cosa puo' fare al caso vostro. Il mio primo consiglio e' di guardare la forma del vostro mouse abituale e il rapporto che avete con esso. Come lo impugnate? Ha una forma simmetrica ambidestra o e' sagomato solo per destri? Ma soprattutto, lo trovate comodo durante una o due ore di utilizzo?
    Se vi trovate bene allora scegliete un mouse che per forma lo ricordi, altrimenti iniziate la sperimentazione. Questo serve perche' fondamentalmente assecondera' il modo in cui siete abituati a impugnare e muovere il mouse, enfatizzando, una volta acquistato il mouse, la vostra categoria di appartenenza ancora acerba.


    Come impugnarlo?.. Palm-grip, Claw-grip, Fingertip-grip?
    Molto importante anche come impugnate un mouse durante le sessioni di gioco, perche' modi diversi richiedono forme/ergonomie diverse.
    La categorizzazione dei giocatori in base a come si impugna un mouse negli anni e' stata di molto preferita dagli utenti soprattutto perche' mentre le tecnologie di un mouse gli permettono di assecondare le diverse esigenze tra Lowsenser e Highsenser, la sua forma non e' ovviamente modificabile e quindi essa risultera' gradevole principalmente per un'utenza piuttosto che per un'altra.
    Gli utenti Palm-grip sono i piu' comuni, anche per via del fatto che si impugna il mouse in modo molto comodo e naturale: si poggia tutta la mano sul mouse, dalla radice del pollice che poggia alla fine del mouse fino alla punta di indice/medio che poggiano sui tasti destro/sinistro. La mano e' solidale al mouse e per assecondare questa impugnatura si deve cercare un mouse che abbia una gobba pronunciata nel mezzo della sua lunghezza, con una parte finale (quella del polso) che scenda il piu' possibile in modo naturale per far poggiare il polso "contemporaneamente" su mouse e tappetino/tavolo.
    I Claw-grip poggiano il polso sul mouse e (generalmente) non sul tappetino: gia' solo questo dettaglio richiede un mouse per forma molto diverso. Per un Claw-grip occorre un mouse con una gobba alla fine del mouse, che salga rapida e che fornisca quanto prima un appoggio per il polso. Le dita saranno poi poggiate, inarcate come appunto una mano che "graffia" il mouse, sulla fine dei tasti del mouse. Questa e' una presa molto utilizzata da chi ha mani con dita relativamente corte, oppure da persone molto abituate a videogiocare che vogliono avere un'elevata reattivita' sui tasti destro/sinistro.
    I Fingertip-grip sono considerabili i piu' "estremi" perche' impugnano il mouse poggiando solamente la punta delle dita su di esso, reggendolo ai fianchi con mignolo/pollice. Sono soliti scegliere mouse corti e bassi, e a causa dell'avambraccio sollevato e della "fatica" derivante da questa posizione, scelgono solo i mouse piu' leggeri e scorrevoli.

    Nella teoria (ma sopratutto nella pratica) l'aver definito il modo con cui si impugna un mouse non esclude le definizioni di High/Low-senser, perche' questi termini sono nati tutti da convenzioni tra i videogiocatori che analizzano i loro modi d'uso di un mouse: posso esserci variazioni piu' o meno marcate e preferenze di diversa natura... in definitiva (giusto per fare un esempio) puo' esistere un utente Highsenser + Palmgrip cosi' come un Lowsenser + Palmgrip: non dovete forzarvi a trovare un vostro gruppo di appartenenza, dovete solo vedere a quale vi avvicinate di piu' e quindi verificare cosa sia meglio per voi.


    Prima infarinata - Sensibilita' e Accelerazione

    Ok sono un higsenser, dovro' muovere il cursore alla velocita' della luce per tutta la vita?
    No! Non fatevi impaurire se con 2cm di spostamento attraversate il desktop di windows da un lato all'altro in una frazione di secondo.
    Gli highsenser sono soliti acquistare il loro mouse fornito di appositi tasti per modificare la sensibilita' del mouse. Ad una sensibilita' maggiore corrisponde un cursore piu' veloce e viceversa. Cosi' se in videogioco dopo rapidi spostamenti dovete prendere la mira con piu' precisione, basta abbassare la sensibilita' per mirare piu' facilmente. Stessa cosa se, per esempio, state solo navigando su internet e l'eccessiva velocita' di spostamento del cursore vi risulta difficile da gestire: prima di farci l'abitudine potreste avere problemi anche solo a selezionare il collegamento in una pagina web!
    La regolazione al volo della sensibilita' si e' soliti chiamarla On the Fly Sensitivity: e' il nome con cui la Razer, marca leader del settore, ha sempre chiamato il tasto adibito a questa funzione.
    La modifica on the fly si effettua facilmente: si tiene premuto il tasto della On the Fly Sensitivity e si scorre la rotellina del mouse per variare la sensibilita', facile e veloce. Solitamente il programma del mouse fara' comparire a schermo l'indicatore della sensibilita' per farci capire a quale valore la stiamo settando. In alternativa i mouse piu' recenti dispongono di un piccolo indicatore luminoso e/o uno schermo con il quale ci comunicano tale parametro.

    Ok sono un lowsenser, significa che devo comprare una scrivania piu' lunga per muovermi comodamente?
    No! Mentre l'highsenser ha bisogno di un opzione che gli consenta di "rallentare" la velocita' dello spostamento, i lowsenser sono soliti ricorrere all'accelerazione, che e' una funzione gestita direttamente dal sistema operativo o, solo in alcuni casi, dal driver/programma del mouse che avete acquistato.
    L'accelerazione e' una funzione che permette di spostare il cursore di un quantitativo maggiore di quanto avete fatto col mouse se avete spostato quest'ultimo con un movimento molto rapido. Piu' velocemente spostate il mouse, piu' lo spostamento del cursore verra' aumentato di un valore proporzionale alla velocita'
    Esempio pratico (non corretto ma rende bene l'idea): muovendo normalmente il mouse di 10cm causate uno spostamento di 10cm del cursore. Avete fretta di voltarvi di scatto, date uno "strattone" secco col polso di un paio di centimetri e il cursore si sposta di 20cm molto rapidamente. Questa e' l'accelerazione.
    Di per se' e' una funzione che "arreca errori" poiche', come anticipato, c'e' un programma che giudica di quanto aumentare lo spostamento del cursore nel momento in cui voi abbiate fatto uno spostamento di scatto, ma basta fare l'abitudine a questa intromissione e vi sara' facilissimo sapere quando ricorrere allo scatto e quando invece muovere il mouse con naturalezza per riavere il pieno controllo del cursore.

    Noto di avere un comportamento di una categoria ma mi interessano aspetti dell'altra, e' possibile?
    Certo, seppure le due categorie tendono ad escludersi a vicenda, puo' esserci un Highsenser che vuole ricorrere all'accelerazione del puntatore, cosi' come un Lowsenser potrebbe trovare scomoda l'accelerazione e non farne ricorso.
    In fin dei conti non stiamo parlando di una scienza esatta, ma solo di abitudini dei giocatori che negli anni sono state suddivise in due distinte categorie e che si usano come parametro per le proprie scelte. Individuata la vostra categoria ognuno e' unico e sviluppa le sue esigenze in modo diverso.
    C'e' anche da aggiungere che io non sono il profeta di questa materia, e se qualcuno ha da consigliarmi modifiche, o segnalarmi gli errori, e' solo il benvenuto.
    Ultima modifica: 09-01-2012 alle 00:30, di F.Fini

  2. #2

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    La panatura - Cosa c'e' in un mouse

    Mouse con pallina, ottico o laser? (no dai mica ne cercate davvero uno con la pallina?!!)
    Come spesso accade, il marketing prima e le convenzioni poi tendono ad introdurre termini spesso fuorvianti.
    I mouse comunemente chiamati "ottici" altro non sono che mouse che per il tracciamento della superficie utilizzano la luce infrarossa. I mouse da gioco piu' economici sono soliti fare ricorso a questa tecnologia, che solitamente non permette di avere un sensore piu' sensibile dei 3000DPI.
    Il fatto di utilizzare luce infrarossa non indica di per se' scarsa qualita', ne esistono di ottimi con tecnologia infrarossa, ma senza dubbio i mouse piu' accurati e affidabili sono quelli con tecnologia laser.
    I mouse laser vengono introdotti per poter raggiungere facilmente risoluzioni maggiori, ma anche perche' i mouse infrarosso non sempre lavorano bene su alcune superfici.
    Fondamentalmente il laser impiegato nei mouse genera un raggio talmente sottile e talmente a bassa potenza da risultare quasi incolore, e solo se osservato molto attentamente o magari attraverso una lente (e quindi diventando ciechi, anche se e' un laser a bassa potenza io non rischierei affatto la vista) e' possibile notare che l'emettitore emana un sottilissimo fascio rosso.
    In ricerca delle prestazioni maggiori, in grado di rilevare gli spostamenti con frequenze sempre maggiori, e' stato poi introdotto il laser blu, avendo la radiazione del blu una frequenza maggiore di quella del rosso. Non tutti i produttori hanno sentito il bisogno di impiegarlo ne' tanto meno un mouse a laser blu puo' essere considerato migliore di uno a laser rosso.

    A cosa serve la memoria incorporata in un mouse?
    Non disponibile in tutti i mouse, utile ma non indispensabile: e' un chip da pochi kilobyte di capacita' che vi permette, tramite l'apposito programma, di salvare direttamente nel mouse le diverse configurazioni di tasti che quindi saranno poi sempre disponibili. Principalmente e' utile solo a chi pratica giochi di massa online in cui sia richiesta una lunga combinazione di tasti per eseguire azioni, oppure in strategici dove alcune azioni possono essere svolte tramite la pressione di uno o piu' tasti in sequenza. Questa componente e' utile anche in ambito lavorativo per salvare una lunga successione di comandi da essere richiamati quando necessario.

    Razer Naga - Negli RTS e MMORPG i tasti non bastano mai...


    Quanti tasti deve avere il mouse perfetto?
    La risposta e' decisamente sibillina: il mouse perfetto deve avere tutti i tasti di cui voi avete bisogno, e che siano facili da raggiungere per le vostre dita.
    Avere 7 tasti su un mouse e giocare sempre a giochi come Unreal Tournament dove la cosa piu' impegnativa che possiate fare e' usare il fuoco secondario e' inutile, finirete col disabilitarli.
    Se state giocando a Starcraft e avete buona memoria e coordinazione con le dita, 7 tasti potrebbero non bastarvi.
    Senza dubbio piu' che parlare di quanti tasti deve avere e' bene vedere se sono posti lateralmente, raggiungibili con il pollice, e che non siano in posizione scomoda o che siano male distanziati tra di loro (non saprete mai quale tasto avete sotto al dito).
    Solitamente, se i tasti non sono programmabili, i tasti laterali si utilizzano per il cambio al volo della sensibilita'.
    Quelli posti sopra o sotto la rotellina del mouse non vanno considerati come "usabili" nei videogiochi, perche' sovente difficili da raggiungere senza guardare il mouse e senza piegare in modo innaturale le dita. Solitamente questi tasti sono utilizzati per cambiare i DPI del mouse.

    Razer Imperator - I tasti laterali sono montati su una slitta per poter
    essere posizionati nel punto piu' comodo per il vostro pollice



    Razer Lachesis - Ha una coppia di tasti per lato, comodi per chi ha due pollici, uno per ogni lato del mouse...


    Cosa sono i DPI?
    DPI e' un termine erroneamente uilizzato da chiunque si riferisca alla "risoluzione" del sensore del mouse. L'unita' di misura e' mutuata dal mondo delle stampanti ed indica Dot per Inch, punti per pollice. Sono i produttori di mouse i primi a introdurre questo errore, solo una o due marche (non ricordo i nomi ed evito di andare a memoria) li chiamano col nome tecnologicamente corretto: CPI, ossia Capture Per Inch, che in italiano si adatta con Campionamenti per Pollice (quadrato).
    I DPI sono utilizzati solo perche', a livello concettuale, e' piu' facile capire come un "punto" rilevato dal mouse sia equivalente ad un pixel sullo schermo.
    Tuttavia, quando si parla delle rilevazioni di un mouse, i punti da loro rilevati derivano dai campionamenti che il mouse esegue per pollice quadrato.
    Parte delle nozioni che riportero', avendole imparate tramite ricerche sulla rete, potrebbero quindi essere inesatte o riportare l'errata unita' di misura, ma ricordate che DPI≠CPI. Ovviamente se qualcuno puo' darmi una mano a rendere piu' chiara questa diatriba DPI contro CPI mi fa un gran favore, anche io non so bene come spiegarla.

    Cosa facciamo coi CPI?
    Essendo i CPI i campionamenti che il mouse e' in grado di rilevare, essi indicano non solo quanto accuratamente il nostro movimento verra' catturato e riprodotto su schermo, ma anche di quanti pixel il cursore sara' spostato. Infatti ad ogni CPI di spostamento corrisponde 1 pixel su schermo. Piu' CPI possiede il sensore del mouse, piu' pixel ci sposteremo sullo schermo a parita' di movimento.

    Ma come faccio a scegliere il mio mouse se tutti riportano i DPI come unita' di misura?
    Dopo aver appurato e ribadito che (seppur simili) CPI e DPI non si equivalgono perche' nati per misurare cose diverse, per proseguire i nostri discorsi parlero' di DPI per conformarmi agli standard di mercato come se stessi parlando dei CPI.

    Cosa e' importante in un mouse per Highsenser?
    Senza dubbio puntare sui DPI/CPI, e cercare un mouse che abbia a portata di pollice i tasti per la regolazione al volo della sensibilita'. Se non siete spiccatamente degli highsenser cercatene uno che vi possa permettere di regolare agevolmente anche i DPI, cosi' da abbassarli se non vi risulta facile gestire i rapidissimi spostamenti del cursore. Se ritenete adatti alle vostre esigenze piu' modelli di mouse, scegliete quello piu' pesante, o quello che puo' diventarlo coi pesetti.

    Cosa e' importante in un mouse per Lowsenser?
    Potete tralasciare il fattore DPI/CPI, sapendo che indipendentemente dal vostro stile se volete notare realmente la differenza rispetto un normale mouse dovete cercarne uno che abbia circa 3000DPI. Se ve ne occorrono di piu' o di meno questa sara' una scelta che potrete fare solo sperimentando. Sappiate che ovviamente quasi tutti i mouse da gioco possono essere settati per lavorare ad una risoluzione inferiore, ma non superiore per ovvie limitazioni del mouse.
    Puntate anche all'ergonomia, solitamente i lowsenser preferiscono mouse piu' grandi perche' si impugnano meglio.

    Saitek Cyborg R.A.T.7 - Impugnature movibili e/o sostituibili per una perfetta ergonomia


    Perche' mettono i pesetti nei mouse, non possono realizzarlo gia' piu' pesante?
    Beh solitamente un mouse leggero permette un controllo piu' preciso sui rapidi movimenti e l'uso prolungato e' meno faticoso, messo che spostare un mouse possa essere considerata un'operazione faticosa.
    Senza dubbio se non avete grosse esigenze non puntate su un mouse troppo leggero, o almeno che possa diventare piu' pesante tramite molti pesetti. Questo e' il principale problema: molti produttori ricorrono ai pesetti solo per aggiungere funzioni al mouse, e gli stessi sono talmente leggeri da non garantire una buona personalizzazione del peso... a volte coi pesetti non si riesce ad aggiungere/rimuovere neanche 20 grammi, e questo e' un male.

    Logitech G9x - I vari pesetti posso aggiungere fino a 28g. Non parliamo di un reale mutamento di peso
    ma e' probabilmente quello piu' personalizzabile sotto questo aspetto


    Dopo aver speso tutti questi soldi mi ritrovo un oggetto poco utile per usare il pc normalmente?
    Direi di no, basta fare l'abitudine alla diversa reattivita' del cursore. In base alla vostra persona potrebbe bastarvi mezza giornata come un paio di giorni per imparare a padroneggiare i movimenti di un mouse che in maniera molto rapida e precisa riproduce a schermo i vostri movimenti. Aggiungiamo che tutti i mouse che dispongono di tasti programmabili sono utilissimi per essere personalizzati in base a quelle che sono le applicazioni che piu' usiamo, e anzi spesso sono ancora piu' utili al di fuori dei videogiochi, per esempio nelle applicazioni che utilizziamo per lavorare.

    Un mouse da gioco puo' essere davvero utile mentre lavoro al pc?
    Se ha i tasti programmabili con combinazioni di tasti, magari unitamente alla memoria interna, potra' fare di tutto nei vostri programmi. Potrete avere tasti per salvare con un solo clic il vostro lavoro, uno per il cambio di strumento, uno per richiamare la calcolatrice, uno per eseguire un comando ripetitivo che richiede la scrittura degli stessi parametri piu' volte... qualsiasi cosa.
    Se prevedete di usarlo anche nei programmi per lavoro, vi consiglio un mouse che abbia almeno 7 tasti, una volta che vedrete quanto e' utile e quanto velocizza le operazioni piu' frequentemente eseguite, vi chiederete perche' di tasti non ne abbia 20!
    Photoshop, Autocad, ambienti di sviluppo, programmi per il montaggio video, programmi per la creazione della musica... qualsiasi cosa voi possiate fare con una shortcut nel programma, puo' essere configurata su un tasto evitandovi magari di cercare una funzione che usate spesso in mezzo i menu'.

    CM Storm Sentinel - Molto ergonomico, la disponibilita' dei profili associabili a un diverso
    colore lo rende utile in tanti diversi ambiti
    Ultima modifica: 08-01-2012 alle 23:29, di F.Fini

  3. #3

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    Seconda panatura - Scegliere il tappetino

    Mi serve per forza un tappetino da gioco?
    Non e' necessario, o almeno i suoi benefici non sono cosi' marcati. Se avete gia' un tappetino che vi soddisfa per dimensioni e comodita' tenetelo pure. Se tuttavia ne avete uno con superficie plastica anche solo poco ruvida e' importante sostituirlo perche' i piedini su cui il mouse scorre si consumeranno davvero velocemente, essendo i piedini fatti in materiali morbidi e scorrevoli (solitamente Teflon).

    Grande e' meglio?
    No, occupa solo di piu' sulla scrivania. Anche se la grandezza del tappetino e' un problema che qualche lowsenser potrebbe avere. Quindi se vi accorgete che per un giro completo arrivate a sfiorare i 30cm, scegliete un 40x30cm o superiore.
    Per un lowsenser medio un 30x25cm dovrebbe bastare. Se invece non avete problemi di spazio e volete avere tutta la liberta' di movimento possibile, guardate nel portafogli e scegliete pure quello che preferite. Mi raccomando in ogni caso quando lo scegliete di 30cm di lunghezza o piu', optate per i tappetini ultrasottili cosicche' quando non vi occorre nell'interezza potete infilarlo sotto la tastiera senza farla traballare. Ce ne sono alcuni da 2mm che risultano perfetti per queste cose, ma sono costosi. Non disdegnate quelli da 3,5mm circa che oltre ad essere incredibilmente piu' economici non danno particolari problemi sotto la tastiera.

    Razer Goliathus - Disponibile in diverse dimensioni, se vi muovete molto forse e' il caso di puntare a quello piu' grande!

    Il tappetino per highsenser?
    Considerato che i vostri spostamenti massimi raggiungono i 15cm, potete puntare a quelli piu' piccoli, come i 27x21cm e se pensate possa tornarvi utile scegliere un modello con poggiapolso, possibilmente rimovibile nel caso lo troviate scomodo.

    Razer Ironclad - I tappetini in alluminio si riescono a mantenere ben puliti, e la loro superficie non si consuma facilmente...

    In quale materiale futuristico deve essere fatto?
    La superficie a diretto contatto col mouse e' oggetto di esperimenti che molto spesso hanno esclusivo valore commerciale. Per venderli inventano nomi davvero interessanti: finitura ceramica, microcristalli, nanosfere, copertura polimerica...
    In generale quelli in tessuto (trattato superficialmente nei piu' diversi e fantasiosi modi) sono quelli con cui piu' facilmente ci si trova a proprio agio, e che mi sento di consigliare a chi e' al suo primo acquisto, highsenser o lowsenser che sia.
    In base a gusti personali potete cercare un tappetino in tessuto ma con anima in metallo, sono ovviamente piu' duri e potrebbero risultare scomodi per un highsenser. A questo fine solitamente le ditte chiamano Soft Mat quelli morbidi in tessuto, mentre usano Hard Mat per quelli rigidi con anima in metallo o interamente in metallo (o altri materiali ancora).
    L'aspetto troppo spesso ignorato e' invece come deve essere fatto sotto, la parte a contatto col tavolo che per assurdo e' anche piu' importante dell'altro lato del tappetino. Mentre infatti un Hard Mat non ha grossi problemi a rimanere in posizione, i Soft tendono a spostarsi con una facilita' disarmante. E allora ecco che un tappetino in tessuto deve avere un fondo tutto in gomma o meglio in materiale siliconico, NON liscio ma avente una trama alternata in modo tale da garantire ottima aderenza e non permettere il movimento in nessuna direzione.
    Come ultimo consiglio riporto quanto segnalato da lory.hAcker: generalmente i tappetini di plastica rigida (ed in generale gli hard mat ndFloppy) permettono di muoversi molto più velocemente, per cui sono consigliati ai lowsenser, invece quelli in stoffa morbida (i soft mat ndFloppy) hanno un grip decisamente maggiore (in alcuni "sprofonda" il mouse) e sono adatti a chi muove pochissimo il mouse.

    Razer Vespula - Il tappetino puo' essere "ribaltato" e fornisce due superfici con diverso attrito

  4. #4

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    Ora si frigge! - Configurazione, parametri e Macro

    Sezione in lavorazione, a presto per i consigli alla configurazione.

  5. #5

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    -- spazio per eventuali aggiornamenti --

  6. #6

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    Ottima guida F.Fini ... complimenti !!!

    Il Mio Pc: Tecnofront raven - i7 6700k - Asus Maximus VIII Hero - G.Skill Trident Z 3200mhz 16gb - Evga gtx580 - Corsair Ax850 - Samsumg 950 Pro m.2 256gb - Ocz Agility 3 120gb - WD Caviar Black 1TB
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  7. #7

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  8. #8

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    Guida utilissima, spesso il mouse e la tastiera sono sottovalutati.
    Complimenti Flavio.

  9. #9

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    Utilissima guida.

    Io ero un affezionatissimo del filo e poi sono passato al Logitech MX Performance. Devo dire che qualsiasi cosa usino non mi fa mancare la coda al topo e nemmeno il mio vecchio MX510.

  10. #10

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    Avessi letto una guida del genere prima mi avanzavo mille prove e un bel pò di soldini
    Veramente ben fatta.
    Grazie


 
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