Gabbia ad anelli in plastica per essere invisibili al suono

 

Un dispositivo che appare come una gabbia tridimensionale, realizzata con anelli di plastica, è in grado di distorcere le onde sonore attorno ad esso, diventando invisibile al suono.

Negli ultimi anni sono stati fatti diversi studi e progressi verso l’invisibilità, nella maggior parte dei casi verso l’invisibilità dalle onde visive, ma gli stessi principi applicati alle onde elettromagnetiche possono essere applicati alle onde sonore, ottenendo l’invisibilità al suono. In termini strettamente fisici, gli oggetti che ci circondano sono visibili (riemettono radiazione luminosa) o udibili (riemettono radiazione sonora) perchè le onde elettromagnetiche e sonore rimbalzano su di essi (scattering).

La gabbia di anelli di plastica è economica e stampabile con stampanti 3D

La gabbia di anelli di plastica è economica e stampabile con stampanti 3D


La tecnica di invisibilità utilizzata oggi è basata sul principio di curvare le onde attorno all’oggetto da nascondere, le onde luminose curvano sulla superficie dell’oggetto ricongiungendosi dietro di esso e, per un osservatore posto dietro l’oggetto, questo risulta invisibile. Il ricercatore Josè Sanchez-Dehesa, ingegnere elettrico all’Istituto Politecnico di Valencia, ha utilizzato una tecnica diversa per prevenire che le onde sonore rimbalzassero sugli oggetti: anziché curvarli, ha ricoperto l’oggetto da nascondere con una gabbia composta di anelli di plastica, una struttura creata da un algoritmo computerizzato, che nelle simulazioni si è dimostrata in grado di interferire con lo scattering, eliminando le onde sonore rimbalzate dall’oggetto.

Si tratta di una tecnica di cancellazione del rumore del tutto simile a quella utilizzata negli auricolari che abbattono i rumori esterni durante le telefonate.

La gabbia di anelli è in materiale plastico è può essere stampata con una stampante 3D, Sanchez ed il suo team hanno realizzato un prototipo 3D di schermatura ed appeso questo al soffitto di una stanza priva di eco, puntando gli altoparlanti di fronte all’oggetto e un sensore sonoro dietro di esso. Quando gli altoparlanti hanno emesso una frequenza sonora di 8.55 KHz, la gabbia è risultata invisibile al sensore sonoro.

Si tratta della prima volta assoluta in cui un oggetto tridimensionale è stato reso invisibile al suono, lo studio è stato finanziato dal Dipartimento Statunitense per le Ricerche Navali allo scopo di trovare un modo per realizzare sottomarini invisibili ai sonar, ma in campo civile potrebbe avere molteplici applicazioni contro l’inquinamento acustico.

Fonte: urlVR-Zone
 

 

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