I buchi neri sono a dieta

 

Si è soliti pensare ai buchi neri come a entità fisiche dai contorni indefiniti e dotate di estrema voracità, in grado di attirare ed inglobare ogni cosa che entri in contatto con il campo gravitazionale, ma l’ultima scoperta degli astronomi della NASA potrebbe cambiare questa prospettiva.

Gli astronomi del Chandra X-Ray Observatory hanno scoperto che il buco nero che si trova al cuore della nostra galassia ha “abitudini alimentari” alquanto frugali.

Nuove immagini della stella Sagittarius A, o Sgr A, situata a circa 26.000 anni luce dalla terra, hanno evidenziato che il buco nero al centro della Via Lattea riesce ad inglobare soltanto l’1% dei gas che entrano nel suo campo gravitazionale, mentre la restante percentuale è rigettata nello spazio prima di essere divorata.

La costellazione SGR ripresa da Chandra ai raggi X

La costellazione SGR ripresa da Chandra ai raggi X

Questa scoperta risponde alla domanda che molti astronomi si pongono sui buchi neri: perchè molti buchi neri appaiono inaspettatamente deboli.

I buchi neri si generano quando una stella di grandi dimensioni muore e il campo gravitazionale diventa così intenso che neppure la luce riesce a sfuggirgli. La forza gravitazionale di un buco nero può essere misurata in rapporto alle emissioni di raggi X, che forniscono indicazioni sulla quantità di calore generato.

Negli ultimi 20 anni c’è stato un acceso dibattito tra gli scienziati, riguardante la teoria di accrescimento dei buchi neri e l’eventualità che la materia potesse venir espulsa dal campo gravitazionale. Quanto scoperto dagli astronomi del Chandra Observatory è la prima prova che esiste un efflusso di materia nel processo di accrescimento.

Questa scoperta è il risultato di una delle più lunghe osservazioni effettuate dal Chandra, 5 settimane di raccolta dati riguardanti la stella Sgr A, durante le quali sono state raccolte immagini dettagliate ai raggi X, mostranti gas surriscaldati vorticare attorno al buco nero.

Si è soliti pensare ai buchi neri come a entità fisiche dai contorni indefiniti e dotate di estrema voracità, in grado di attirare ed inglobare ogni cosa che entri in contatto con il campo gravitazionale, ma l’ultima scoperta degli astronomi della NASA potrebbe cambiare questa prospettiva.


Fonte: urlCnet News
 
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  • Mario Gions

    I buchi neri sono degli elementi semplicissimi: massa, carica elettrica e rotazione. Così dice Focus di Ottobre!

    • Manuel Di Frangia

      Il problema è…guardarci dentro!

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