Il mondo festeggia Alan Turing, il papà del computer

 

Per i non addetti ai lavori il nome di Alan Turing non dirà molto, ma a questo genio va riconosciuta la paternità dei computer, della logica su cui si basa il loro funzionamento e, in gran parte, dell’esito che tutti conosciamo della Seconda Guerra Mondiale.

Alan Turing è nato 100 anni fa, il 23 giugno 1912 in Inghilterra. I suoi studi si indirizzarono da subito sulla logica e sulle potenzialità del calcolo automatico, parliamo di un’epoca in cui i calcoli logici erano svolti da apparecchi meccanici. Il primo vero computer lo ideò proprio Turing nel 1950, ma ci arriviamo tra poco.

Nel pieno della sua giovinezza scoppia la Seconda Guerra Mondiale, la superiorià bellica e tecnologica della Germania è evidente, le migliori menti europee dell’epoca erano al servizio dell’armata tedesca per ideare e costruire congegni bellici sempre più sofisticati. La prima parte del conflitto vede la supremazia tedesca, sia sui campi di battaglia ma soprattutto in mare, grazie ai famigerati sommergibili U-Boat ma anche, soprattutto, ad Enigma, la macchina usata per crittografare le trasmissioni radio dell’esercito tedesco che, di fatto, manteneva le proprie operazioni nel più assoluto riserbo.

A scoprire le chiavi di Enigma e quindi a decrittografare i messaggi in codice dei tedeschi fu proprio Alan Turing, che mise a punto la tecnologia che cambiò le sorti della guerra, trasformando i predatori in prede. Terminata la Seconda Guerra Mondiale lo scienziato continuò i suoi studi sull’intelligenza artificiale, mettendo a punto, nel 1950, il primo rudimentale computer, composto da 1450 valvole che operavano alla velocità di 1 MHz, un valore strabiliante per l’epoca.

Sempre di questo grande scienziato è l’omonimo test che serve per comprendere se un computer è in grado di pensare in modo autonomo, test non ancora superato da nessuna macchina. La breve vita di questo incredibile genio si concluse nel 1954, a due anni di distanza dalla condanna per il reato di omosessualità, all’epoca in vigore in Gran Bretagna, sentenza che lo portò prima alla castrazione chimica e poi alla morte.

Alan Turing aveva 41 anni quando morì, forse, se le cose fossero andate diversamente, oggi ricorderemmo molte più scoperte in ambito informatico, matematico e scientifico di questo grande personaggio.

 
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