Italia e Giappone uniti per le super batterie del futuro

 

Ogni tanto emerge qualche buona notizia che vede il nostro Paese impegnato come polo di eccellenza nei più svariati ambiti tecnologici. Questa volta è il Distretto Veneto delle Nanotecnologie “Veneto Nanotech”  che, in collaborazione con la Nagano Techno Foundation giapponese, studierà la fattibilità delle batterie del futuro.L’obiettivo dei due poli di eccellenza italo-giapponese è quello di arrivare, un giorno, a produrre batterie di lunghissima durata, accumulatori in grado di fornire energia per almeno tre mesi, ha affermato Morinobu Endo della Shinshu University, prima di essere ricaricati nuovamente. I campi di utilizzo sono molteplici e, allo stato attuale, è proprio la loro scarsa durata a frenarne lo sviluppo, pensiamo alle auto elettriche ed ai moderni smartphone, questi ultimi dispositivi che, se utilizzati intensamente, faticano ad arrivare a fine giornata con una sola ricarica.

Per raggiungere i risultati sperati occorre affidarsi alla nanotecnologia ed in questo ambito il Distretto Veneto delle Nanotecnologie “Veneto Nanotech” è all’avanguardia nel nostro Paese, grazie anche al supporto di atenei quali l’Università di Venezia, Verona, Padova ed enti quali il Ministero della Ricerca Miur e la Regione veneto.

Arriveremo, un giorno, a dimenticarci di ricaricare le batterie dei nostri dispositivi?

 
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