Middle-Earth: Shadow of Mordor avrà nemici procedurali

 

Sarà meglio non lasciare sopravvissuti in questo gioco, perché se qualche avversario ferito ci sfuggirà si ricorderà di noi e la prossima volta che lo affronteremo saprà anche come combattiamo e cambierà approccio, parliamo di Middle-Earth Shadow of Mordor.

Monolith ha svelato nuove informazioni riguardanti Middle Earth: Shadow of Mordor, il suo ambizioso titolo action-adventure ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli. Nel gioco impersoneremo Talion, un ranger che è tornato dal regno dei morti acquisendo le abilità dei temibili Nazgul ma mettendole al servizio del bene.

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La storia si svolge a cavallo tra gli eventi de Lo Hobbit e quelli del primo libro della trilogia del Signore Degli Anelli. La novità più grande del titolo è l’adozione del Nemesis System che consentirà la creazione dei cosiddetti nemici procedurali. Monolith infatti non voleva che ci scontrassimo con grandi orde di nemici senza nome e personalità, per quanto eventualmente evoluta possa essere la loro intelligenza artificiale.

Viceversa ha invece fatto in modo che ogni nemico sia unico e che si adatti alle nostre strategie, non solo durante il combattimento, ma anche dopo: se infatti feriremo qualcuno che riuscirà a fuggire costui avrà su di sé le nostre cicatrici, si evolverà, si ricorderà di noi, ci darà la caccia e se ci rincontrerà saprà come combattiamo e si adatterà per cercare di prevalere, a differenza del primo scontro.

Il giocatore dunque creerà in un certo senso i suoi stessi avversari. A spiegarlo in maniera efficace ci ha pensato il game director Michael De Plater, che ha detto: “Volevamo farvi provare una società dinamica, farla sembrare viva, in modo tale che nel corso del viaggio siate realmente in grado di lasciare un’impronta su questo mondo di gioco.

Non siamo partiti con l’idea di realizzare questo titolo in modo procedurale. L’idea iniziale era quella di creare qualcosa di nuovo e realmente next-gen tramite i nostri nemici. Ci sono avversari in ogni gioco, ma ci siamo chiesti come si potesse lasciare che il giocatore creasse i propri stessi antagonisti. Nel momento in cui i giocatori possono creare le loro storie l’esperienza diventa molto più significativa e memorabile.

In ogni gioco si combattono molti soldati senza nome e non volevamo una cosa di questo tipo. Volevamo al contrario rendere queste fazioni più interessanti e dar loro ulteriori possibilità, senza dover per questo ricorrere a degli script. Potreste incontrare alcuni di questi tizi anche quattro, cinque o sei volte, qualora dovessero uccidervi o lo scontro si rivelasse inconcludente, o ancora nel caso in cui siano feriti.

Quelle cicatrici caratterizzeranno il vostro nemico. Si ricorderanno di voi e proveranno ancora più odio nei vostri confronti. Saliranno di livello e si metteranno a darvi la caccia”. Il lancio di Middle Earth: Shadow of Mordor è previsto nel corso del 2014 su PC, PlayStation3 e 4 e Xbox 360 e One. Di seguito trovate il video rilasciato da Monolith con 8 minuti di gameplay basato su una versione pre-alpha, che mostrano proprio alcune di queste dinamiche.



 

 

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