Review AMD Radeon R9 290X: test prestazionali con singolo schermo e in modalità Eyefinity

 

A fine ottobre AMD ha presentato la sua scheda video top di gamma a singola GPU: la Radeon R9 290X. Al lancio non abbiamo avuto modo di provarla con mano, pertanto ritorniamo quest’oggi sull’argomento con l’obiettivo di approfondire le prestazioni ottenibili con un tradizionale monitor e con la configurazione Eyefinity a 3 schermi (5760×1080), inoltre saranno presenti le consuete prove in overclock e l’analisi sulle temperature e consumi.

La Radeon R9 290X, insieme alla Radeon HD 7990, sono le attuali schede video di punta progettate da AMD, in particolare la R9 290X, grazie ad un singolo processore ad altissime prestazioni ed un comparto memoria tra i più evoluti, si pone come la soluzione adatta all’utenza enthusiast che vuole raggiungere le massime prestazioni grafiche con gli ultimi videogiochi e con le più alte risoluzioni. La stessa AMD consiglia il suo uso quando vengono sfruttati monitor con risoluzione Super HD 4K e le configurazioni Eyefinity multi schermo.

Riepiloghiamo velocemente le caratteristiche tecniche principali prima di focalizzarci sulle performance. L’AMD Radeon R9 290X sfrutta un processore grafico con architettura GCN prodotto con processo a 28 nm, dispone di 64 ROPs e 176 Unità di Texture e può vantare un totale di 2816 Stream Processor. Il comparto memoria si basa su 16 chip GDDR5 con Bus a 512 Bit e con una capacità totale di 4 GB, la loro frequenza si attesta  a 1250 MHz mentre il valore di targa della GPU equivale a 1 GHz. Di seguito un confronto tra l’attuale gamma AMD Radeon R9:

AMD Radeon R7 e R9 specifiche

Per un approfondimento sulle caratteristiche tecniche della scheda vi rimandiamo alla visione della nostra notizia di lancio, incentrata su tali fattori: AMD lancia ufficialmente la scheda video Radeon R9 290X!, invece per un approfondimento fotografico vi consigliamo la lettura dell’articolo sulla AMD Radeon R9 290 (identica al modello superiore).

Piattaforma e metodologia di test

La suite di test comprende:

  • Battlefield 3 (Non dispone di tool di benchmark, per questo motivo utilizziamo il software Fraps nella scena introduttiva della missione 4 “Battuta di caccia”, per 110 secondi).
  • Metro 2033 patch 1.2 (Benchmark Integrato).
  • HardReset patch 1.2 (Benchmark integrato).
  • Batman Arkham Asylum (Benchmark integrato).
  • Alien vs Predator Benchmark D3D11 1.03.
  • 3DMark 2011.
  • 3DMark (Fire Strike).
  • GRID 2 (Benchmark integrato).
  • Metro Last Light (Benchmark integrato).
  • Tomb Raider 2013 (Benchmark Adrenaline Action 1.0.2.1).
  • BioShock Infinite (Benchmark Adrenaline Action 1.0.2.1).
  • F1 2011
  • Crysis 2

La piattaforma di test è composta dai seguenti componenti:

Scheda Madre  MSI Z77A-GD55
Processore  Intel Core i7 2600k @ 4,2 GHz
RAM  TeamGroup  @1866 MHz 8-8-8-24 
Scheda Video  AMD Radeon R9 290X
Alimentatore  Antec HCG900W
SSD  TeamGroup Xtreem 120 GB
Sistema Operativo  Windows 7 Ultimate SP1 64Bit
Driver video   Catalyst 13.11
Postazione   Banchetto Dimastech Mini V1.0
Raffreddamento CPU   Impianto a Liquido con WB Ybris Black Sun

AMD-Radeon-R9-290X-Foto

I giochi vengono eseguiti alla risoluzione di 1920×1080 e 1650×1050, le opzioni qualitative utilizzate variano per ogni titolo e saranno visibili direttamente nei grafici. Verranno riportati gli FPS (fotogrammi al secondo) minimi e medi. Invece con il 3DMark 2011 utilizziamo esclusivamente il Preset Performance, in modo tale che il punteggio sia facilmente confrontabile. Nel paragrafo Overclock eseguiamo varie prove sino a trovare le frequenze massime in cui è possibile eseguire i test stabilmente o una configurazione adatta al prodotto in esame, successivamente rieseguiamo alcuni benchmark confrontandoli con i risultati originali, nello specifico:

  • Tomb Raider
  • Battlefield 3
  • 3DMark

I consumi vengono misurati a monte dell’alimentatore tramite l’impiego di un Wattmetro, pertanto i valori riportati sono da considerarsi per l’intera piattaforma e non solo per il prodotto in recensione. Le temperature sono rilevate tramite il sensore integrato nella GPU e grazie all’utilizzo del software GPU-Z. I valori riportati con ogni VGA sono da considerare allineati alla temperatura ambiente base di 20° C. Per entrambi verranno eseguite 2 differenti misurazioni:

  •  Idle (Nessuna applicazione in funzione, viene semplicemente visualizzato il desktop di Windows)
  •  Full 3D (Crysis 2/Tomb Raider)

Inoltre verrà considerato anche il profilo in overclock.

Segnaliamo inoltre che l’AMD Radeon R9 290X dispone della feature Dual Bios, nel caso specifico vengono usati 2 differenti profili per la gestione della tecnologia PowerTune. La prima denominata “Quiet” (con cifre finali del codice Bios 026) e la seconda “Uber” (Bios 004), le differenze risiedono nella gestione della ventola e del sistema di throttling delle frequenze. La modalità “silenziosa” prevede una velocità massima della ventola del 40%, mentre la “Super” può raggiungere sino il 55 %, le frequenze della GPU verranno ottimizzate di conseguenza per mantenere la temperature sul target prefissato. Tutti i test sono stati eseguiti due volte con entrambi i Bios, in questo modo possiamo evidenziare e discutere sulle eventuali differenze e pregi di queste due modalità.

AMD Radeon R9 290X GPU-Z  QuietAMD Radeon R9 290X GPU-Z Uber

Proseguiamo con la nostra analisi prestazionale sul prodotto.

 



 

 

  • Giordano Squadroni

    Quindi se la 290X non calasse le frequenze, andrebbe piu o meno a metà tra la 780 Ti e la Titan ?

  • lory

    Considerando che nei benchmark brevi (che non fanno in tempo a scaldare troppo la VGA) la R9 290X eguaglia la GTX 780 Ti, è evidente come se non calasse mai le frequenze avrebbe prestazioni notevoli.

    • Giordano Squadroni

      Quindi basterebbe “bloccargli” le frequenze o raffreddarla meglio per avere migliori prestazioni.

      • TechArena

        raffreddarla meglio sicuramente!

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