Review Enermax iVektor: mid-tower elegante e di qualità!

 

Enermax iVektor nel dettaglio (interno)

I piedini per l’installazione della scheda madre sono già assemblati alla struttura portante. Questo cabinet permette l’installazione delle schede madri basate sul form factor standard ATX e sul più piccolo Micro-ATX, non è però previsto il supporto al Mini-ITX e ai form factor extra large (feature generalmente adibita ai Full-Tower). Sulla destra sono state ricavate varie fessure pensate per il passaggio della varia cavetteria, purtroppo non sono stati implementati i gommini in gomma che generalmente troviamo nei modelli superiori.

Sul pannello superiore c’è la predisposizione per 2 ventole da 120 mm, inoltre tra l’effettiva scheda madre e questo supporto c’è un rialzo di circa 6 cm, questa feature è stata appositamente concepita per permettere l’installazione di un radiatore biventola, sia varianti All-in-One che custom.

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L’Enermax iVektor dispone di 3 vani da 5,25″ di tipo esterno, utilizzabili per le unità DVD/Bluray o per altri accessori di espansione (ad esempio un rheobus). Sotto ci sono 4 slot interni da 2,5″ (ideali per gli SSD) e ancor più in basso quelli da 3,5″ (sono 3).

Il supporto in verticale fissato tra i cage da 3,5″ e quelli da 5,25″ si può anche spostare di alcuni centimetri sulla sinistra, in questo modo gli originali vani da 2,5″ si trasformano in 4 da 3,5″ (per un totale di 7). In questo caso però si riduce lo spazio a disposizione per eventuali schede video, ricordiamo infatti che i modelli di fascia alta generalmente hanno lunghezze generose e sporgono dalle tradizionali schede madri ATX.

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Proprio a tale scopo, in casi estremi, si può anche togliere del tutto quel supporto, eventualmente lo spazio che si recupera lo si può anche sfruttare per l’installazione della pompa e vaschetta, nel caso in cui si debba installare un impianto a liquido professionale.

Le guide offerte in dotazione andranno prima installate sugli Hard Disk/SSD e successivamente le si fanno scorrere all’interno dei rispettivi cage sino al corretto incastro. Di seguito un esempio con un Hard Disk da 3,5″:

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La 3° foto soprastante evidenzia lo smontaggio del pannello frontale, sono presenti 6 incastri a compressione (bisogna schiacciali e allo stesso tempo tirare leggermente). Questa operazione andrà effettuata se si vuole aggiungere delle ventole per l’areazione della zona dello storage, più precisamente sono compatibili i modelli con diametro di 120 mm e con uno spessore massimo di 30 mm.

Una volta rimossa la facciata destra, si possono constatare in modo migliore una serie di scelte di progettazione, come ad esempio l’ampia feritoia ricavata sul supporto della scheda madre, che ricordiamo servirà per permettere l’installazione dei dissipatori per la CPU senza bisogno di smontare la mainboard. La distanza tra la struttura e il pannello è di circa 2 cm i quali nella zona centrale si vanno a sommare alla bombatura, ciò facilita la chiusura di essa, in particolare quando si usano alimentatori non modulari (e quindi rimangono molti cavi disordinati).

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La cover superiore sfrutta 10 incastri più due viti, andrà smontato nel caso in cui si vogliano aggiungere delle ventole supplementari. Segnaliamo che la feritoia pentagonale internamente implementa una retina più fine, al fine di ridurre la polvere all’interno del sistema. Il supporto per le ventole è rialzato di alcuni centimetri rispetto la struttura principale, ciò come constatato precedentemente, contribuisce a creare lo spazio necessario per l’installazione di un radiatore mono/biventola da 120 mm.

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Il pannellino I/O è realizzato in plastica ed è fissato alla struttura portante mediante 4 incastri, tecnicamente si basa su un PCB nel quale sono inserite le connessioni USB e i jack audio, invece i tasti di accensione/reset, i Led di stato e il rheobus sono assemblati a parte. 

Infine, eccovi l’Enermax iVektor completamente smontato:

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Proseguiamo con un riassunto sul prodotto e con le nostre considerazioni finali.

 


 

 

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