Review Sapphire R9 280X Toxic: dissipatore triventola ed overclock consistente

 

Consumi, temperature e rumore

AMD ha progettato la Radeon R9 280X in modo tale che fosse più efficiente rispetto alla precedente generazione (HD 7970), optando per una frequenza base del Core limitata a 850 MHz ed introducendo la modalità Boost. La Sapphire R9 280X Toxic adotta una differente gestione delle tensioni di funzionamento della GPU al fine di compensare l’elevato overclock di fabbrica, questa caratteristica però diminuisce la sua efficienza energetica facendola consumare di più.

Abbinata alla nostra consueta piattaforma raggiunge i 340 Watt durante le sessioni gaming, superando agevolmente i 350 Watt se si effettua un ulteriore overclock. Confrontandola con la MSI R9 280X Gaming, più simile al modello reference ma comunque con un leggero overclock, si evidenziano 50 Watt di differenza. Di seguito un confronto con altri modelli high-end/enthusiast:

Sapphire R9 280X Toxic Test 27

Come abbiamo potuto constatare in precedenza, la scheda in test mediamente è più lenta della GeForce GTX 780 (come normale che sia a fronte del prezzo più basso) ma consuma di più, stesso discorso se confrontata con l’AMD Radeon R9 290 reference, le prestazioni di quest’ultima sono sempre superiori al modello Sapphire con consumi quasi identici. A queste considerazioni va aggiunto il fatto che, i consumi, spesso, non sono considerati particolarmente importanti dall’utenza intenzionata all’acquisto di prodotti enthusiast. Ricordiamo che Sapphire consiglia un alimentatore da 750 Watt, come ipotizzato nell’analisi tecnica tale valore è generalmente sovradimensionato, anche nel caso in cui si disponga di una piattaforma high-end può bastare (garantendo un certo margine di sicurezza) un modello da 550/600 Watt di buona fattura.

Il dissipatore Sapphire Tri-X è una delle principali migliorie disponibili su questa specifica versione, durante la nostra prova abbiamo verificato una temperatura ambiente di circa 17°C, in questo frangente la GPU della Sapphire R9 280X Toxic opera ad una temperatura inferiore ai 30°C in idle ed ha raggiunto una punta massima di 66°C. Questi valori sono rapportati ad una velocità delle ventole rispettivamente di 1400 RPM (20%) e 2400 RPM(50%), entrambi questi valori sono mediamente elevati se confrontati con altri modelli custom high-end. Pertanto non è tra i modelli più silenziosi in commercio, a nostro avviso il produttore ha appositamente usato un profilo aggressivo per le ventole, al fine di massimizzare la riduzione delle temperature a favore della stabilità operativa e delle potenzialità in overclock.

Di seguito i report registrati in idle e alla fine dei benchmark 3D:

Sapphire R9 280X Toxic GPU-Z Idle Sapphire R9 280X Toxic GPU-Z Full 

Con la configurazione in overclock che vede protagonista il Core operare a 1220 MHz e le memorie a 1800 MHz, abbiamo registrato un aumento della GPU di ulteriori 2°C ed il raggiungimento dei 2500 RPM per le ventole.

Sapphire R9 280X Toxic GPU-Z Full OC

Di seguito un confronto sulle temperature di funzionamento del processore grafico, riferite ad altre schede video high-end/enthusiast precedentemente testate. Per un più equo confronto i valori sono rapportati ad una temperatura ambiente di 20°C:

Sapphire R9 280X Toxic Test 26

Proseguiamo con un riassunto sul prodotto e con le nostre considerazioni finali.

 


 

 

  • Andrea Liga

    Salve.. vorrei avere un informazione…
    Qual’è la differenza tra il modello da voi recensito(mi è piaciuta molto) ed il modello Tri-X???? sembrano uguali ..a prima vista le 3 ventole del Tri-x sono uguali tra loro a differenza della Toxic. Per il resto a livello prestazione..cosa cambia?? a livello prezzo ho visto che cè una differenza anche di 50/60 euro.. a favore della Tri-x dunque mi domando a cosa sia dovuto. grazie

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