Review Sapphire R9 280X Toxic: dissipatore triventola ed overclock consistente

 

Caratteristiche tecniche

AMD ha creato la Radeon R9 280X basandosi sul progetto della ex top di gamma a singola GPU, l’AMD Radeon HD 7970. Hanno in comune lo stesso processore grafico con architettura AMD Graphics Core Next prodotto con processo produttivo a 28 nm, tra le sue caratteristiche principali si può citare l’uso di 32 unità computazionali (ROPs), 128 unità di Texture e 2048 Stream Processor, il tutto racchiuso in un Die da 352 mm2 formato da oltre 4 miliardi di transistor. Si interfaccia alla memoria mediante un Bus a 384 Bit, vengono usati chip GDDR5 per una capacità totale di 3 GB. L’interfacciamento con la scheda madre avviene mediante un tradizionale slot PCI-Express 16X con supporto agli standard di seconda e terza generazione, in quest’ultimo caso può garantire un bandwidth sino a 32 GB/s.

HD 7970 - GPU-

Architettura del processore grafico “AMD Tahiti”, utilizzato sulla famiglia di schede video Radeon HD 7900 e sulle Radeon R9 280X

La versione Sapphire Toxic riprende in tutto e per tutto le specifiche AMD, con la differenza però che viene effettuato un generoso overclock di fabbrica sulle frequenze di funzionamento. Nel dettaglio AMD ha previsto una frequenza del Core di 850 MHz per il valore base, il quale aumenta sino a 1000 MHz per il profilo Boost (in pratica, la scheda cerca di operare sempre in questa modalità, ma se raggiunge un certo target di consumi/temperature riduce la frequenza al valore base, per poi ri-aumentarla in situazioni più consone). La Sapphire Toxic ha un valore base di 1100 MHz (un aumento di 250 MHz, pari a +29% ) invece il Boost si attesta a 1150 MHz (+15%).

Le già veloci memorie GDDR5 sono state innalzate di 100 MHz, passando dagli originali 1500 MHz a 1600 MHz, ciò permette di aumentare il Bandwidth GPU-RAM di quasi 20 GB/s (307.2 GB/s effettivi). Di seguito il report offerto dal software GPU-Z e riferito alla scheda video Sapphire R9 280X Toxic:

Sapphire R9 280X Toxic GPU-Z

AMD indica un TDP di 250 Watt per i modelli che rispettano il design e le specifiche reference, la versione in esame consumerà senz’altro di più a causa del generoso overclock di fabbrica. Il produttore consiglia un alimentatore da 750 Watt per l’intero sistema, questo valore è mediamente sovradimensionato o al limite, adatto nel caso in cui si opti per una piattaforma enthusiast di prima classe. Con il proseguire della recensione analizzeremmo gli effettivi consumi e potremmo sviluppare alcune considerazioni in più.

Nella seguente tabella abbiamo riassunto le principali caratteristiche della Sapphire R9 280X Toxic, confrontate con le attuali schede video AMD della famiglia Radeon R9.

   R9 270X R9 280X  Sapphire R9 280X Toxic R9 290 R9 290X 
Processo 28 nm 28 nm 28 nm 28 nm 28 nm
Potenza di calcolo 2,69 TFlops 4.1 TFlops / 4.9 TFlops 1.97 TFlops
Transistor 2.8 miliardi 4.31 miliardi 4.31 miliardi 6.2 miliardi 6.2 miliardi
Dimensione Die 212 mm2 365 mm2 365 mm2 438 mm2 438 mm2
ROPs 32 32 32 64 64
Unità Texture 80 128 128 160 174
Stream/Cuda Core 1280 2048 2048 2560 2816
Frequenza Core 1050 MHz 1000 MHz 1150 MHz 947 MHz 1000 MHz
Frequenza Memoria 1400 MHz 1500 MHz 1600 MHz 1250 MHz 1250 MHz
Interfaccia Memoria 256 Bit 384 Bit 384 Bit 512 Bit 512 Bit
Capacità Memoria 2-4 GB 3 GB 3 GB 4 GB 4 GB
Bandwidth / GB/s 288 GB/s 307.2 GB/s 320 GB/s 320 GB/s
Consumo (TDP) 180 W 250 W 250 W* 275 W 290 W

A livello tecnologico la Sapphire R9 280X Toxic riprende le funzionalità ufficiali previste da AMD per la generazione Radeon R9. C’è il supporto al CrossFire per aumentare ulteriormente le performance 3D grazie all’uso simultaneo di più schede video, Eyefinity per avvalersi di sistemi multi-schermo per ampliare l’intrattenimento in ambito gaming oltre a favorire anche la produttività in ambiente professionale. Supporto alle librerie DirectX 11.2, Havok, OpenGL, oltre alla compatibilità con la nuova API AMD Mantle (Driver AMD Catalyst 14.1 beta con API Mantle disponibili!). Tra le applicazione fornite da Sapphire segnaliamo la suite Trixx, specifica per il monitoraggio di una serie di aspetti sul funzionamento della scheda video, oltre a poter agire sulle frequenze al fine della pratica dell’overclock.

Proseguiamo con l’analisi fotografica.

 


 

 

  • Andrea Liga

    Salve.. vorrei avere un informazione…
    Qual’è la differenza tra il modello da voi recensito(mi è piaciuta molto) ed il modello Tri-X???? sembrano uguali ..a prima vista le 3 ventole del Tri-x sono uguali tra loro a differenza della Toxic. Per il resto a livello prestazione..cosa cambia?? a livello prezzo ho visto che cè una differenza anche di 50/60 euro.. a favore della Tri-x dunque mi domando a cosa sia dovuto. grazie

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