Review WD Black² Dual Drive: lo storage definitivo per i notebook!

 

Metodologia di test – Avvio Windows

La suite di test comprende:

  • CrystalDiskMark
  • Sandra SP5
  • HDTune
  • AS SSD Benchmark
  • ATTO Disk Benchmark

La piattaforma con cui verrà testato il comparto storage è formato dal seguente hardware:

Scheda Madre  MSI Z68A-GD80 (G3)
Processore  Intel Core i7 2600k @ 4,2 GHz
RAM  Team Group  @1866 MHz 8-8-8-24 
Scheda Video Sapphire HD 6870 
Alimentatore  Antec HCG900W
SSD  Team Group Xtreem 120 GB
Sistema Operativo  Windows 7 Ultimate SP1 64Bit
Driver video   Catalyst 13.8

Per un corretto confronto e soprattutto per sfruttare tutto il potenziale dei prodotti più prestanti, in particolare gli SSD, utilizziamo esclusivamente le porte Sata 3 (supportano una larghezza di banda sino a 6 Gbps) gestite direttamente dal chipset Intel, in abbinamento alla modalità AHCI.

I test inerenti le velocità in scrittura e lettura oltre alla latenza, verranno eseguiti con il prodotto formattato, quindi senza file al suo interno.

Iniziamo con i test di avvio del sistema operativo, per tale scopo impiegheremo ogni volta un’installazione pulita di Windows 7 Ultimate nella versione a 64 Bit, in aggiunta installiamo esclusivamente i driver video. Per misurare il tempo necessario per l’avvio, facciamo affidamento al sistema automatico di debug presente nel sistema operativo, conosciuto come “Visualizzatori eventi”, di seguito i risultati ottenuti:

WD Black² Dual Drive Test 1

Con i più veloci SSD in commercio sono richiesti circa 15 secondi per l’avvio completo del sistema, contro gli oltre 40 di un tradizionale Hard Disk. Il WD Black2 garantisce un avvio in circa 20 secondi se installiamo Windows 7 sul comparto a stato solido (come consigliabile), questo risultato è simile all’SSD Team Group S1 che utilizziamo regolarmente sulla nostra postazione e che ormai ha circa 2 anni sulle spalle. Da ciò si può già intuire come il ridotto spazio a disposizione non abbia permesso di optare per i più evoluti componenti disponibili oggi, quindi seppur il boost rispetto ad un tradizionale Hard Disk è evidente, non è comunque comparabile con gli SSD di ultima generazione.

Da notare come il tempo sia esattamente dimezzato dal passaggio dall’unità HD a quella SSD, questo è già il primo indizio che il sistema operativo risulterà più reattivo e, da un certo punto di vista, più piacevole da utilizzare



 

 

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