Western Digital: arrivano gli hard disk sealed con dentro l’elio

 

I primi hard disk sealed dovrebbero arrivare tra pochi mesi, portando vantaggi in tutti i settori: capacità, consumi e raffreddamento. Non è chiaro al momento se si tratterà di una soluzione destinata esclusivamente al mercato professionale o anche a quello consumer.

HGST, una sussidiaria di Western Digital, ha annunciato che sarà pronta a commercializzare i primi dischi sealed (sigillati) riempiti di elio, alla fine dell’anno. Ma cos’hanno di particolare queste nuove soluzioni? I vantaggi dell’elio all’interno di un hard disk al posto dell’aria sono noti da tempo, la novità qui è costituita dal fatto di essere riusciti a mettere a punto una tecnologia adatta alla produzione di massa, che consente dunque di arrivare sul mercato in volumi, cosa prima impossibile, perché bisognava risolvere il problema di tenere stabilmente l’elio dentro all’hard disk impedendo qualsiasi perdita, che danneggerebbe dischi e testine.

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Ma quali sono i vantaggi di questo gas nobile? Anzitutto la densità, che è pari a 1/7 di quella dell’aria ed esercita quindi una minor resistenza sui piatti rotanti, con la diretta conseguenza di ridurre l’energia necessaria all’azionamento degli stessi da parte del motore.

Inoltre la minor densità causa anche minori vibrazioni delle parti mobili all’interno dell’hard disk, consentendo così di ridurre la distanza tra i piatti e tra le tracce dei piatti stessi senza rischiare di danneggiarli perdendo dati. Il risultato è che così facendo si potranno aggiungere fino a 2 piatti in più nello stesso spessore degli hard disk attuali.

Pensando dunque all’uso di singoli piatti da 1 TB ciascuno, ormai diffusi sul mercato, si potrebbe presto raggiungere una capacità massima di 7 TB, usando 7 dischi invece dei 5 impiegabili negli hard disk attuali da 3.5 pollici. HGST ha anche già dimostrato in una prova pratica che un hard disk riempito ad elio, a parità di caratteristiche con uno normale, consuma il 23 % di energia in meno, mentre considerando la capacità aggiuntiva che deriva dai due piatti in più, il miglioramento in termini di watt-per-TB è addirittura del 45 % circa.

Grazie al minor attrito inoltre il drive opera a temperature minori, fino a 4°C in meno, richiedendo quindi meno sforzi per il raffreddamento nelle installazioni rack e nei datacenter. I dischi sealed drive dunque possono migliorare drasticamente il TCO (Total Cost of Ownership) nei datacenter a tutti i livelli, dalla capacità incrementata al risparmio energetico, fino al raffreddamento.

Le specifiche dei nuovi drive, le capienze massime e i prezzi per Gigabyte, saranno annunciati più avanti, in prossimità del lancio commerciale dei prodotti. In ogni caso attualmente non è ancora chiaro se HGST intenda impiegare questa tecnologia anche per la realizzazione di hard disk destinati al mondo consumer o se gli stessi saranno invece destinati esclusivamente ad usi professionali.     



 

 

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