WhatsApp adotta i messaggi vocali

 

WhatsApp è una delle app multipiattaforma più di successo ma nuove soluzioni spingono e allora dormire sugli allori è vietato. Ecco perchè sono in arrivo nuove funzioni.

WhatsApp vola e fa segnare record su record, ma non basta per mettersi al sicuro dai competitor.

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La geniale applicazione software multipiattaforma di instant messaging che consente di scambiare messaggi in tempo reale come gli SMS ma gratuiti e senza limiti di lunghezza ha infatti superato il traguardo di 31 miliardi di testi inviati ogni giorno ed ha già conquistato un pubblico di 300 milioni di utenti attivi mensili nel mondo, grazie alla sua semplicità d’uso, al fatto che il primo anno di utilizzo è gratuito (poi 0.99 centesimi l’anno) e alla disponibilità su tutti i sistemi operativi dai più diffusi Apple iOS e Google Android fino a Microsoft Windows Phone e a BlackBerry 10.

Tuttavia all’orizzonte si stanno profilando nuovi ed agguerriti competitor, tra i quali soprattutto WeChat, programma che ha numerosi vantaggi, almeno sulla carta.

Anzitutto infatti alle sue spalle c’è un colosso cinese paragonabile per forza a Google, poi l’app è gratuita per sempre e non solo per il primo anno, infine offre numerose feature in più rispetto a WhatsApp, anche se perdendo qualcosa in immediatezza d’uso.

Gli sviluppatori indipendenti dunque, se vogliono mantenere la propria leadership e anche l’appetibilità sul mercato (di recente in molti hanno tentato di acquistarli), devono darsi una mossa.

Il primo segnale è arrivato in questi giorni: WhatsApp infatti integrerà a breve la possibilità di inviare gratuitamente anche messaggi vocali di breve durata (ma la lunghezza la deciderà l’utente, anche se ovviamente in un range limitato), facendo così propria una delle funzioni più in vista del rivale, quella cioè che più viene mostrata nella già famosa pubblicità che ha per protagonista Leo Messi.

Ora sarà il mercato a dire se questa contromossa sarà sufficiente per reggere all’urto di WeChat oppure no.

Ovviamente 99 centesimi l’anno sono un’inezia visto anche il risparmio sugli SMS inviati ma l’altra è completamente gratuita, anche se si sostenta ovviamente con le inserzioni pubblicitarie, tanto abborrite invece dagli sviluppatori di WathsApp.

Vedremo dunque cosa sceglierà il pubblico. E voi, cosa preferite? 



 
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