Xbox One: Microsoft svela nuove funzionalità di Kinect

 

Microsoft ha rivelato alcuni nuovi e interessnti dettagli riguardanti la versione di Kinect in vendita assieme a Xbox One dal prossimo 22 novembre: possibilità di impartire ordini ingame tramite la propria voce, mostri e enemici capaci di reagire ai rumori prodotti dai giocatori e giochi che si autotarano su quello che più ci piace o ci spaventa.

Come sapete le console di nuova generazione Microsoft Xbox One e Sony PlayStation 4 hanno un hardware molto simile, con l’unica differenza che la seconda può contare su RAM di tipo GDDR5, molto più veloce di quella DDR3 adottata dalla rivale.

Se questo costituirà un reale vantaggio in termini prestazionali o se la cosa sarà compensata viceversa dalla presenza di 32 MB di SRAM che fanno da buffer ultraveloce per la GPU della Xbox One è ancora materia di discussione, c’è chi protende per l’una o per l’altra risposta ma al momento non si hanno certezze obiettive basate su test.

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Se comunque la sensazione è che le due console siano molto vicine dal punto di vista prestazionale, non c’è dubbio che la webcam Microsoft Kinect batta nettamente, per funzionalità, prestazioni e precisione, la soluzione di Sony, che tra l’altro è venduta separatamente e non è invece compresa nel bundle come per Microsoft.

Nei giorni scorsi inoltre l’azienda di Redmond ha reso note alcune nuove funzionalità di Kinect che costituiscono delle vere chicche e che in futuro daranno vita a giochi sempre più interativi. A differenza della prima generazione infatti qui non si tratta più di prendere il controllo del proprio avatar tramite le gesture del proprio corpo, ma si va invece su un piano completamente diverso.

Kinect ad esempio consentirà, utilizzando il gioco Ryse: Son Of Rome, di comandare in-game le proprie armate impartendo vocalmente gli ordini e ottenendo così un livello di coinvolgimento davvero elevato. Ma non è tutto. Gli zombie di Dead Rising invece reagiranno a suoni e rumori prodotti dal giocatore, ad esempio un urlo o il battito delle mani, e si dirigeranno verso la fonte del rumore, cercando di assalire l’avatar.

Infine sia i giochi di fitness che quelli horror saranno in grado di settarsi sul tono emotivo del player, cercando di riprodurre più frequentemente il tipo di situazioni che sembrano gratificarlo o spaventarlo maggiormente, grazie alla capacità di Kinect di riconoscere le espressioni facciali (e quindi il sorriso di soddisfazione nel caso del fitness o terrore e angoscia negli horror) e rilevare il battito cardiaco.

Alcuni titoli si avvantaggeranno di queste capacità e così, se eseguire i passi di Zumba vi soddisfa più di un esercizio di pilates, aspettatevi dal trainer virtuale che vi proponga più situazioni del primo che del secondo tipo, mentre se ciò che vi spaventa di più è la luce che salta in un corridoio stretto ed essere attaccati all’improvviso nel buio da tutte le direzioni… beh, sappiate che succederà di frequente. 

 

 

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