Yahoo!: con Qwiki arrivano i mini film

 

Continua la spregiudicata politica di mercato del nuovo CEO Marissa Mayer, destinata a rilanciare tra i più giovani l’immagine di Yahoo! Questa volta è stato acquisito Qwiki, app che consente di creare mini film a partire da foto e musica. Ora bisognerà capire quale sarà la strategia globale.

Prima l’aggiornamento di Flickr, importante social network dedicato agli appassionati di fotografia, che da molto tempo languiva e aveva un aspetto e funzionalità ormai obsolete.

Poi a ripetizione gli acquisti di Summly, un’app in grado di riassumere le notizie del Web in una veste adatta ai moderni dispositivi mobili touch, di Tumblr, il weblog che piace tanto ai giovani, e poi ancora Hulu, uno dei più famosi circuiti video mondiali.

Qwiki

Oggi infine a completare il poker è arrivato Qwiki, un’altra app, questa volta dedicata alla creazione di mini filmati a partire da foto, video e musica.

L’operazione, annunciata con un post di congratulazioni su Facebook da parte di Eduardo Saverin, co-fondatore del social network in blu e investitore di Qwiki, sarebbe costata 50 milioni di dollari.

Ora il clamore del nuovo acquisto non si è ancora calmato che già circolano indiscrezioni riguardo al prossimo.

Si vocifera infatti che il prossimo acquisto dell’azienda di Sunnyvale potrebbe essere Xobni, un’altra app che crea una rubrica di contatti in base alle proprie email e per la quale, a quanto dice AllThingD, la compagnia guidata da Marissa Mayer sarebbe pronta a sborsare dai 30 ai 40 milioni di dollari.

E’ innegabile che gli acquisti attuati finora e anche quelli futuri sono di primo piano, quello che ancora manca, almeno a noi commentatori, è la capacità di cogliere una visione d’insieme.

Certo Yahoo! e Marissa Mayer avranno infatti in mente una strategia per legare in qualche modo Flickr, Tumblr, Summly, Hulu, Qwiki e forse anche Xobni a Yahoo! stessa.

Certo la cosa non è obbligatoria e l’azienda potrebbe limitarsi semplicemente ad avvantaggiarsi degli introiti prodotti da ciascuna delle new entry ma in questo modo il brand Yahoo! difficilmente ne risulterebbe rivitalizzato a livello di immagine.

Chi saprebbe infatti, o terrebbe in conto, del semplice fatto che l’uno o l’altro sono parte di Yahoo! Se poi questo stesso nome non dice più nulla all’utente?

E’ molto probabile dunque che invece in futuro tutti questi servizi saranno integrati in qualche modo all’interno di Yahoo! stessa ma cosa sarà la nuova Yahoo! e che forma prenderà il tutto nessuno ancora, appunto, lo sa o è in grado di dirlo.



 

 

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