Yahoo! torna a battere Google

 

La cura del nuovo CEO Marissa Mayer inizia a dare i suoi frutti: Yahoo! ha generato più traffico di Google per la prima volta dal 2011 e il titolo in borsa ne giova, ma la strada è ancora lunga.

L’allievo batte il maestro. Marissa Mayer, CEO da circa un anno di Yahoo!, proviene infatti proprio da Google, dove evidentemente ha imparato così bene il proprio mestiere da aver utilizzato ora le sue conoscenze proprio per battere il colosso di Mountain View.

120404011605_Yahoo Layoffs Getty Images

Secondo i dati Comscore infatti lo scorso luglio negli Stati Uniti l’azienda di Sunnyvale ha attirato 196.6 milioni di visitatori unici, contro i 192.3 milioni di Google, un evento che non si verificava dal maggio del 2011.

Nello stesso periodo Microsoft si è piazzata al terzo posto e Facebook al quarto. Il traguardo raggiunto inoltre ha spinto i titoli Yahoo! in Borsa, dove sono arrivati a guadagnare oltre il 3.5 %. A breve inoltre l’azienda californiana presenterà anche il nuovo logo, che esordirà il prossimo 5 settembre e il cui cambio di look dovrebbe riflettere l’evoluzione aziendale di quest’ultimo anno, con la società che ha spinto sull’acceleratore della multimedialità e del social. Se però le premesse ci sono tutte la strada per il rilancio definitivo è ancora lunga.

Yahoo! ad esempio continua a raccogliere meno introiti pubblicitari rispetto a Google e Facebook, con questi ultimi che sono ulteriormente scesi nell’ultimo anno, passando dal 9.2 % del 2012 al 7.9 %. Per cercare di aumentare l’interesse per i propri siti, e quindi esercitare maggiore appeal sui pubblicitari, Yahoo ha quindi intrapreso diverse azioni, ad esempio integrando i messaggi di Twitter nel proprio flusso di notizie, ma soprattutto dedicandosi allo “shopping”: da quando è arrivata infatti la Mayer ha già acquisito ben 20 aziende tra le più interessanti e promettenti, così da allargare il proprio bacino di introiti.

Tra queste, oltre al restyling che ha rilanciato Flickr, vanno annoverate l’acquisizione del weblog che piace tanto ai giovani, Tumblr, di Hulu, uno dei più famosi circuiti video mondiali, di Summly, un’app in grado di riassumere le notizie del Web in una veste adatta ai moderni dispositivi mobili touch e, di recente, anche di Qwiki, app che consente di creare mini film a partire da foto e musica.

Insomma la Mayer ha messo a punto un bel pacchetto aziendale giovane, dinamico e promettente, ora bisognerà vedere come saranno sfruttate queste opportunità per dare la scalata a Google e agli altri giganti dell’advertising.   


 
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