YouTube: presto la svolta a pagamento?

 

I contenuti di YouTube presto a pagamento? Per sfruttare a fondo gli accordi presi per Play Now All Music, Google potrebbe effettivamente inserire la fruizione a pagamento, del tutto priva di pubblicità.

Secondo molti indizi sembrerebbe proprio che Google stia preparando una rivoluzione per YouTube, il social network basato sui video che al suo debutto contribuì a cambiare la Rete ma che ormai non è più adeguato, come business model, allo scenario attuale.

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Purtroppo i costi per siti del genere sono molto elevati, particolare che sfugge sempre a tutti i fruitori di Internet appassionati di contenuti gratuiti: una cosa è programmare un sitarello per poche migliaia di contatti quotidiani, com’erano appunto YouTube e Facebook agli inizi, ben altra è far funzionare un colosso con centinaia di milioni di utenti e migliaia di terabyte di contenuti, che devono essere resi fruibili e fluidi per tutti.

E, si sa, in un’impresa i costi non possono superare i ricavi. Per questo Google starebbe pensando all’introduzione dei profili premium a pagamento, con sottoscrizione mensile o annuale probabilmente, sulla falsariga di servizi come Spotify o lo stesso Play Now All Music.

In questo modo a Mountain View risolverebbero due problemi in un colpo solo, massimizzando i profitti generati da YouTube, tradizionalmente piuttosto bassi rispetto al volume di traffico generato, e sfruttando a fondo gli accordi stipulati con le major per la fornitura di contenuti destinati a Google Play Now.

E’ probabile dunque che già entro Natale nuovi contenuti sbarcheranno sul sito, probabilmente i video ufficiali e molti film, ma anche videoguide professionali sugli argomenti più disparati, trailer, forse anche serie TV e altro ancora, mentre i profili d’uso saranno due: uno free ma con inserzioni pubblicitarie, sostanzialmente la situazione attuale ma con molta più pubblicità, vedremo quanto invasiva, e l’altro appunto premium e completamente privo di spot.   



 

 

  • Filippo Pretto

    è la fine di un’epoca. e sarà anche la morte per youtube intesa come offerta video/musica per tutti. Adesso centinaia di milioni di utenti, domani i soliti 4 gatti!

    • Giordano Squadroni

      Concordo. Non mi pare che Google sia in perdita, anzi, i ricavi che ha permettono di mandare bene avanti tutta la baracca senza problemi. E se non fosse esistito Adblock, andavano pure meglio.

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