Fusione nucleare: parità energetica raggiunta!

 

La fusione nucleare è una tecnica di produzione energetica finora soltanto teorizzata, perchè i vari esperimenti effettuati non hanno ottenuto maggiore energia di quella utilizzata per scatenare la reazione. All’istituto National Ignition Facility di Livermore, California, gli scienziati sono riusciti, per la prima volta nella storia, ad ottenere, dalla fusione, più energia di quella utilizzata per attivare il combustibile. Si tratta di un primo passo verso la produzione di energia pulita e, virtualmente, illimitata.

Non crediate di veder spuntare centrali a fusione come funghi a partire dal prossimo anno, non siamo ancora nelle condizioni di poter produrre effettivamente energia dalla fusione nucleare, ma un primo e significativo passo è stato fatto. Alla National Ignition Facility di Livermore, i ricercatori sono riusciti a produrre più energia di quanta richiesta per attivare la fusione, è la prima volta che viene raggiunta e superata (seppur di poco) la parità energetica. Per giungere all’effettiva produzione di energia, però, bisognerà riuscire a generare ancora più energia, perchè quella generata finora è, sì, superiore a quella richiesta per attivare la fusione, ma non è sufficiente ad alimentare l’intero sistema (reattore, laser e dispositivi di sicurezza).

Il laser della National Ignition Facility di Livermore

Il laser della National Ignition Facility di Livermore

Nella reazione tipica di fusione nucleare, due isotopi di idrogeno si fondono generando un atomo di elio, per la precisione un atomo di deuterio ed uno di trizio, caratterizzati dalla presenza di un protone e, rispettivamente, uno e due neutroni. La fusione genera un atomo di elio, composto da due protoni e due neutroni, con un quinto protone libero ed il rilascio di una elevata quantità di energia.

La fusione nucleare

La fusione nucleare

Il reattore utilizzato nella National Ignition Facility utilizza un laser composto da 192 cannoni emettitori, concentrati su una piccolissima quantità di idrogeno, che costituisce il combustibile. Il cannone comprime e scalda il combustibile finchè gli atomi di idrogeno non iniziano la reazione di fusione, trasformandosi in atomi di elio, si tratta della stessa reazione che sprigiona energia nelle stelle, anche se, a scatenarla, in quel caso è la pressione generata dall’immensa massa di combustibile che si comprime su sè stessa.



Fonte: urlBBC
 
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