Instagram ed il cambio di policy: è stato un malinteso!

 

Dopo la bufera scatenatasi nelle scorse ore sul cambio di policy di Instagram, che a partire dal prossimo 16 gennaio sarebbe, di fatto, diventato titolare di milioni di foto private caricate sulla propria piattaforma, arriva la smentita da parte del co-fondatore Kevin Systrom: c’è stato un malinteso generato da una errata interpretazione delle nuove regole.

In pratica Kevin Systrom fa un passo indietro sulle nuove regole, Instagram non venderà le foto degli utenti, il caos che si è generto in rete, e le molte defezioni, anche importanti, sono frutto di un malinteso. Il regolamento che sarebbe dovuto entrare in vigore il 16 gennaio è da riscrivire, i punti salienti saranno spiegati in modo più chiaro ma la piattaforma di photo sharing non venderà le foto dei propri iscritti.

Grazie, vi stiamo ascoltando“, questo è il titolo del blog con il quale Kevin Systrom cerca di calmare e di riaprire il dialogo con i propri iscritti. Instagram è nato per fare business, questo è stato precisato a chiare lettere, la pubblicità sul sito è solo uno dei metodi utilizzati per monetizzare la propria attività, ma non l’unico evidentemente.

Uno dei punti cardine dell’aumento degli introiti pubblicitari potrebbe passare per lo studio del comportamento degli utenti, in modo tale da proporre loro nuovi account con i quali interagire e pubblicare, magari, pubblicità mirata. Lo scopo è quello di creare una utenza fidelizzata.

Nel frattempo, tra quanti hanno sospeso o cancellato il proprio account vi è il National Geographic, che ha pubblicato questa immagine:

Instagram è avvisato.

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