Nvidia G-Sync: combattere lo stuttering via hardware

 

Niente più (o quasi) stuttering grazie a G-Sync: questo l’ambizioso obiettivo del chipmaker californiano che ha sviluppato una soluzione mista hardware/software che, sincronizzando il refresh dei display con l’elaborazione della GPU offrirà le prestazioni ottenibili con V-Sync disabilitato, unite alla qualità visiva garantita dall’attivazione di quest’ultimo.

Gli hardcore gamer lo sanno bene: attualmente bisogna scegliere tra prestazioni e qualità grafica. Se si ha una dotazione hardware potente si possono ottenere le prime, a patto di disabilitare il V-Sync, cosa che però si traduce in una perdita di qualità, a volte molto evidente, a causa di fenomeni di disallineamento e ritardo nel rendering delle immagini, fenomeno conosciuto come tearing.

L’origine del problema è semplice, ma finora non era mai stata trovata una soluzione efficace. In pratica il problema è dovuto al fatto che i display hanno un refresh rate fisso, che ridisegna l’immagine a video un tot di volte al secondo.

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Le GPU però non hanno un ritmo di rendering delle immagini fisso, esso dipende invece di volta in volta dalla complessità della scena. Se si abilita la funzione V-Sync dunque il gioco, al di là delle abilità dell’hardware, limiterà il framerate a quello massimo sostenibile dal display.

In questo modo l’immagine resterà sempre omogenea e ben renderizzata, ma si potrebbero avere problemi di lag se il V-Sync abilita un livello di frame al secondo troppo basso. Chi vuole le prestazioni migliori solitamente disabilita quindi il V-Sync ma eliminando il lag introducono al suo posto il tearing, ovvero un disallineamento tra la porzione superiore e quella inferiore di un’immagine, dovuta al fatto che il display inizia a ridisegnare la schermata prima che questa sia stata interamente trasmessa dalla scheda video: i dati dunque continuano ad affluire al buffer del display e si originano due immagini differenti, in parte sovrapposte.

Ora però Nvidia avrebbe la soluzione ideale per ottenere le prestazioni tipiche del V-Sync off con la qualità del V-Sync on: si chiama G-Sync ed è un dispositivo hardware che sarà integrato nei display di nuova generazione, ma disponibile anche come stand alone da aggiungere a quelli già esistenti.

Assieme a un software specifico, G-Sync dovrebbe essere in grado di sincronizzare il refresh del display con il ritmo variabile della GPU, in modo che il refresh parta soltanto quando la scheda grafica ha finito di disegnare il fotogramma.

In pratica con G-Sync sarà la scheda grafica a dettare i ritmi di aggiornamento delle immagini e non più il display. Quest’ultimo inoltre non avrà più un rate fisso, ma variabile. I risultati, dai demo che si sono visti durante l’evento, sono davvero notevoli e la tecnologia Nvidia dovrebbe dunque consentire agli hardcore gamer di ottenere dal gioco le prestazioni che hanno disattivando la sincronizzazione verticale, unite alla qualità visiva ottenibile solo con la sua abilitazione.



 
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  • Giordano Squadroni

    Ma non facevano prima a metterlo direttamente nelle schede video ? Il monitor va collegato li …

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