Review AMD Radeon R9 290: analisi tecnica e prestazionale!

 

Consumi, temperature e rumore

Quando si parla di schede video di fascia enthusiast, i consumi sono sempre un’incognita. A parità di tecnologia/generazione più potenza significa sempre un maggiore consumo, quindi non ci sorprende che la Radeon R9 290 si posizioni oltre la vecchia proposta AMD top di gamma a singola GPU, ci stiamo riferendo alla HD 7970 GHz Edition. L’architettura alla base è la medesima, semplicemente sfrutta un processore grafico più grande e complesso, pertanto riteniamo plausibili 20/30 Watt in più durante i videogiochi.

Rispetto alla concorrenza, cioè alla NVIDIA GTX 780/ TITAN, la proposta in esame è penalizzata di circa 10-15 Watt in più, valori che ai fin dei conti non fanno alcuna differenza per l’appassionato, che sicuramente adotterà in ogni caso un alimentatore di un certo livello.

AMD Radeon R9 290 Test 23

Con le frequenze in overclock precedentemente analizzate, il sistema richiede un’altra ventina di Watt, valore nella norma in rapporto all’aumento prestazionale ottenibile in questa situazione.

Con la serie R9 290, AMD ha progettato un nuovo algoritmo per la gestione delle temperature di funzionamento della scheda video con lo scopo di renderla più silenziosa. Nelle tradizionali schede video la velocità della ventola aumenta man mano che  la temperatura del processore grafico sale, generalmente con un rapporto ben preciso preimpostato a livello BIOS. Con la Radeon R9 290 (ma anche con la R9 290X) si aggiungono alcuni “target”: “Temperatura GPU” e “Velocità massima ventola”, gestibili anche dall’utente tramite il pannello di controllo AMD CCC. I valori di default corrispondono a 95°C e una velocità del 47%, ma cosa significa tutto ciò?

AMD Radeon R9 290 CCC Overdrive_2

La risposta è semplice, l’obiettivo è quello di far operare la GPU ad una temperatura prossima ai 95°C ma senza però mai superarla. Facendo ciò è possibile limitare la velocità della ventola a favore di un minore rumore. Inoltre, nel caso in cui si è già raggiunto il limite di temperatura e velocità della ventola, le frequenze di funzionamento del processore grafico verranno prontamente ridotte al fine di non surriscaldarlo ulteriormente ed evitando così un possibile suo danneggiamento. In pratica, l’utente potrà aumentare il target della ventola al fine di garantire un range di temperatura sicuro e di conseguenza evitare che le frequenze siano ridotte, oppure ridurlo se vuole rendere la scheda video più silenziosa, a discapito però delle prestazioni.

C’è da dire che la temperatura di 95°C risulta molto alta rispetto a ciò che siamo abituati ad analizzare, è anche vero che se i progettisti l’hanno scelta significa che hanno ottenuto risultati positivi nei loro test in laboratorio, anche se non nascondiamo che qualche dubbio a noi rimane, soprattutto nell’uso prolungato (inteso, dopo mesi/anni). Di seguito i report in situazione di idle e i valori massimi registrati durante una serie di benchmark 3D, la temperatura ambiente si attestava a circa 23°C:

AMD Radeon R9 290 GPU-Z Sensors IdleAMD Radeon R9 290 GPU-Z Sensors Full 3D

Sulla nostra postazione, che ricordiamo consiste in un banchetto Dimastech, la Radeon R290 si è stabilizzata in idle ad una temperatura di circa 50°C, tale risultato è in rapporto ad una velocità della ventola del 20%/1050 RPM (il minimo in cui la scheda opera). Durante i nostri test si è raggiunta una temperatura massima di 91°C, in questa situazione la ventola ha raggiunto i 2000 RPM per una percentuale del 39%. Da ciò si può già intuire che abbiamo ancora l’8% (rispetto al valore di default impostato da AMD) di margine ed alcuni gradi di sicurezza, prima che la scheda riduca le frequenze e quindi le prestazioni.

Un altro aspetto molto interessante che abbiamo notato è che il nuovo algoritmo tiene in considerazione anche il carico del processore grafico per regolare di conseguenza la velocità della ventola. Ad esempio: ammettiamo che giochiamo per 10 minuti e si raggiunga una temperatura di 90°C, una volta che si chiude il gioco e si ritorna al desktop, la scheda capisce che il carico della GPU è minimo e quindi, anche se la temperatura è ancora elevata, riduce al minimo la velocità della ventola. Uno sguardo al seguente screen:

AMD Radeon R9 290 GPU-Z Sensors da 3D a 2D

Temperature e velocità ventola della Radeon R9 290, dopo circa un minuto dalla chiusura di un test 3D

Come si può vedere, l’uso della GPU si attesta al 0%, la sua temperatura è oltre i 70°C e la velocità della ventola al minimo (20%). Nelle schede video tradizionali, che usano una gestione della ventola progressiva in rapporto alla temperatura, avremmo ottenuto nella stessa situazione una velocità della ventola circa a metà strada tra il valore in idle e quello massimo, quindi supponiamo sui 1500 RPM, il quale si sarebbe ridotto sino a quando la temperatura non avesse raggiunto i valori a riposo.

L’implementazione scelta da AMD è come se la scheda video sappia già che la sua temperatura scenderà ugualmente (più lentamente) anche con la ventola al minimo, dato che il carico a cui è sottoposta è irrisorio. Tutto ciò è un piccolo aiuto per rendere la scheda video nel complesso più silenziosa.

Di seguito un confronto delle temperature con le schede video AMD e NVIDIA di ultima generazione, la temperatura ambiente è stata allineata ad un valore base di 20°C. Dobbiamo ammettere che la tecnica che noi usiamo per confrontare in modo equo le temperature nei differenti periodi/stagioni, con la scheda in esame non è propriamente corretta. Infatti proprio per la sua particolare gestione, è altamente probabile che raggiunga (ad esempio, anche in pieno inverno e con una temperatura ambiente bassa), temperature prossime ai 90°C, ciò che cambia sarà la velocità della ventola.

AMD Radeon R9 290 Test 22

Inutile dire che anche con l’overclock le temperature siano sugli stessi livelli, semplicemente la scheda sarà più rumorosa.

 


 
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